Quali sono le due cose che piacciono di più a noi ragazze? Fare shopping e spettegolare con le amiche ovviamente!
E allora cosa c’è di meglio di inventarsi il modo per fare entrambe le cose, in più risparmiando?


Tutto questo oggi è possibile grazie a un fenomeno nuovo, che sta prendendo rapidamente piede tra le shopping addicted con profilo low cost di tutto il mondo.
Si tratta dello Swap party, l’occasione per riconsegnare nuovo valore a tutto ciò che un tempo ci piaceva ma che ora, per qualche ragione, non utilizziamo più.
Ma come funziona esattamente?
Le forme possono essere diverse. C’è il metodo casalingo: inviti a casa tua alcune amiche per un the o (ancora meglio) un corroborante aperitivo e chiedi loro di portare abiti, borse, bijou, completini intimi, costumi da bagno, scarpe, cappotti, cappelli… insomma, tutto quello che è schiacciato in fondo all’armadio.


Quindi, tra una fetta di torta salata e un’oliva ascolana, un gossip sull’ultimo fidanzato di Madonna e un sospiro sui pettorali di Hugh Jackman, si inizia lo scambio degli abiti: nulla si vende, tutto semplicemente viene scambiato, grazie alla sempre confortante tecnica del baratto.
Un modo assolutamente economico di rinnovare il proprio armadio, svuotandolo al tempo stesso delle cose che proprio non mettiamo più, e di trascorrere una piacevolissima serata tra amiche.


Ma ci sono anche eventi organizzati per un pubblico più ampio: all’estero sono ormai una consuetudine ma si stanno rapidamente diffondendo anche in Italia, a cominciare proprio da Milano dove, già da questa primavera, grazie a l’Atelier del Riciclo (atelierdelriciclo.jimdo.com) che ha curato Swap in the City, il primo ufficiale swap party italiano è stato salutato con entusiasmo da tutti i partecipanti.




A Bologna, poi, è nato il primo Swap Club italiano: a partire dal 18 ottobre, con l’appuntamento nel bolognese Palazzo Gnudi, lo Swap Club partirà per un tour in giro per l’Italia, per permettere alle fashion victims di tutte le regioni di rinnovare i propri armadi a costo zero!
Info e iscrizioni sono raggiungibili sul sito swapclub.it.


Io ho fatto Swap per ben 3 volte negli ultimi mesi: ci ho guadagnato una gonna interessante, una borsa a cui trovare la giusta collocazione, un pullover da marinaio e soprattutto gioiosissime sbornie e pettegolezzi e risate a volontà.


E se non avete la possibilità di partecipare agli appuntamenti “live” potete sempre concedervi una swappata online: su swapstyle.com, potrete barattare abiti, accessori, cosmetici e scarpe con utenti di tutto il mondo. Rigorosamente gratis!

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Alessia Tomiato

Alessia ha 30 e qualche briciola di anni, è torinese e lavora come senior copywriter in un’agenzia pubblicitaria. Abita nel quadrilatero romano con un fidanzato parigino, gira su una bicicletta rossa usata, ama il vintage, le scarpe, gli amici, mangiare, la Menabrea, il San Simone con ghiaccio e i picnic a bordo fiume. Quando non è impegnata a fare aeroplanini di carta di parole, gioca a sognare la sua vita, come faceva da bambina.

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guildor

13. lug, 2009

grandioso. io lo facevo anni fa, al liceo con amici.
Ho ottenuto dei gran pezzi…o perchè ero abile o perchè ero molto insistente. Se si dovesse veramente diffondere la pratica, potrei piazzare altri grandi colpi!

sere

13. lug, 2009

sembra figo ma in uno swap party come quello milanese chi stabilisce il valore della mia roba? Cioè come funziona? come in grande mercato?

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