Serpica Naro, presentata come una giovane stilista anglonipponica, è in realtà l’anagramma di San Precario, e un sito (www.serpicanaro.com) che è «un luogo di incontro di creatività autoprodotte e di condivisione dei saperi» nel campo della moda.

Perchè è nata Serpica Naro?
Serpica Naro è nata dall’esigenza di un gruppo di persone che da qualche anno si stavano occupando di precarietà nel territorio milanese.
L’ambito della moda è proprio uno di quei settori in cui gli stage si trascinano per mesi, i contratti sono ultra precari, le finte partite iva sono piuttosto diffuse e i soldi che si guadagnano sono sempre pochi ma raramente se ne parla. Nello stesso tempo è anche un settore in cui c’è un sacco di voglia di fare e sperimentare.
Molti di noi lavoravano e lavorano anche oggi in quel settore, specialmente per quanto riguarda la comunicazione e gli eventi.
Per questo abbiamo deciso di attivare le nostre capacità con un obiettivo diverso dal solito inventando una stilista immaginaria e farla diventare il veicolo per diffondere il nostro messaggio. L’idea è piaciuta così tanto che ha coinvolto oltre 200 lavoratori della moda.
Dopo il successo dell’azione del 2005 ci è rimasta la voglia di sperimentare ad un nuovo sistema per occuparsi di stile e moda a partire dalle piccole autoproduzioni e da questa esigenza è nata la community di Serpica Naro.

La community, per l’appunto è molto popolata, cìè qualche pezzo di cui andate particolarmente fieri?
In generale ci piace quando si diffonde la voglia di condividere le proprie creazioni quindi ogni giorno rimaniamo sorprese. Di sicuro andiamo fiere delle persone che partecipano ai nostri workshop e provano la macchina da cucire per la prima volta, si lanciano nella sperimentazione e tornano a casa poi con un capo fatto da loro.
Li’ ci si sente proprio bene!
Anzi, ora abbiamo finito il tour primaverile e stiamo prendendo contatti per i workshop che faremo da settembre.
Quindi, un messaggio ai lettori: se avete un locale o un punto di ritrovo e siete interessati a ospitarci per un workshop, fatevi sentire!

Le opere pubblicate sul sito sono in vendita e a che prezzi?
Dallo Style Lab ancora non è possibile vendere o comprare.
In generale le autoproduzioni possono usare la community di Serpica per mostrare i propri capi e indirizzare i possibili compratori verso i loro siti personali o negozi virtuali, o laboratori fisici in cui vendono le loro produzioni.
Per quanto riguarda i prezzi, le autoproduzioni che conosciamo hanno sempre dei prezzi contenuti rispetto alla qualità che offrono. Stiamo cercando di andare oltre il trend che fa diventare ogni capo prodotto a mano come un pezzo di alto artigianato e per questo venduto a prezzi esorbitanti.
E proprio questa l’idea che sta sotto la linea Everyone_is_SerpicaNaro di cui abbiamo pubblicato il primo esempio, la borsa a km0.
Si tratta di una collezione di cartamodelli molto semplici che pubblichiamo insieme ad un tutorial per insegnare come tagliare, cucire ed arrivare ad un capo finito.
I prossimi che pubblicheremo saranno fatti in collaborazione con altre autoproduzioni che vogliono mettere in condivisione le loro creazioni più semplici.

Borsa a chilometri 0.
Ora è tutto chiaro:
Serpica Naro è un metabrand, dei più filosofeggianti che si possano immaginare di quelli che non costano niente ma che danno un tono.
E questa è la verità. Molto creativa e molto MakeMyDay.










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