Nell’era in cui tutti si riempiono la bocca di espressioni come “catastrofi ambientali”, “recessione”, “crisi” e proverbi del tipo “si stava meglio quando si stava peggio” si è fatto spazio un nuovo modo di progettare, una sorta di nuova mentalità di reinventare il mondo intorno a sé.
Ecco a Voi dunque, l’eco design, quello che definirebbe un approccio progettuale in cui la variabile ambientale viene messa in relazione con quella economica. Un mix sicuramente interessante in un periodo per noi così critico, un mondo che è costretto ad arrangiarsi armato di oggetti che prendono nuova vita, forma e, spesso e volentieri, di un nuovo e inaspettato utilizzo.
Diciamo, quindi, che l’eco-design si pone sì come un aiuto per risparmiare rimanendo però, e allo stesso tempo, aderente al momento storico e al contesto in cui viviamo, attento a quello che ci circonda nel rispetto di tutti gli equilibri. Una seconda chance per un materiale? Perché no! In fondo, chi non vorrebbe avere una seconda chance nella vita?
Qui di seguito, una carrellata di consigli utili per adeguarci in maniera economica ma chic allo stile di vita che siamo costretti ad assumere se vogliamo per così dire, sopravvivere alla tanto temuta “crisi”.

Festa cool?! Meglio se ecologically correct!
Avete invitato i vostri amici per un aperitivo a casa e volete stupirli con un oggetto di design ma anche iper-ecologico? La cannuccia “bio” ha vinto il premio “Muji Award” ed è stato presentato al Salone del Mobile di Milano 2009: consistono in cannucce di grano prese dagli steli delle spighe di grano e completamente svuotate. Un’idea fortissima ma…che ci facciamo quando sono sporche? Presto detto: le si butta nel contenitore dell’umido perchè sono biodegradabili al 100%! Il costo??!! Sotto i 2 Euro!











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