L’intellettuale dell’erario e lo stupore.
L’ALTRO: In uno stato di diritto ogni cittadino ha l’obbligo penale e dovrebbe sentire il dovere morale di pagare le tasse.
Un finto mostro a taluni sconosciuto che rappresenta l’unica via per il progressivo miglioramento della qualità della vita della collettività. Versare il proprio contributo (e anche l’anticipo per l’anno avvenire) rappresenta la catarsi dell’individuo rispetto alla società in cui vive. Responsabilizzare se stessi per salvaguardare il prossimo non significa porre un limite al proprio io ma emanciparlo.
La catarsi, così, sarà catalizzata contro i catarri e i miasmi del solipsismo e del relativismo culturale contemporaneo.
UNO: emmhe? (“tutto ciò per dirmi che?”)

Espressione interrogativa degli occhi corrispondente a "emmhe?" in cui si intravede già un presentimento negativo.
L’ALTRO: sono arrivate le tasse.
UNO: MOOOH… kocazz! (“maledizione! mi hai colto di sorpresa e al contempo rammaricato”)

Espressione degli occhi corrispondente alla presa di coscienza della cifra da pagare.
Morale: Risparmiare le sillabe non è sufficiente a pagare le tasse.










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