Per i puristi dell’autostop questo post sembrerà assurdo; parliamo di una filosofia di vita che si basa sul caso, è perciò ossale pensare che via internet è oggi possibile programmarlo, il caso.
E’ più giusto dire che è si tutt’ora plausibile decidere di affidarsi al caso e godersi il viaggio, la compagnia di sconosciuti conducenti e gli imprevisti più imprevedibili che renderanno quell’esperienza il vostro cavallo di battaglia ogni volta che sarete chiamati a raccontare una storia divertente.

Ciò di cui ci occupiamo qui forse quindi è più corretto definire una seconda e nuova modalità di autostop , senza peraltro pretendere che la già esistente scompaia.
E anche il termine si trasforma: da autostop a RoadSharing.
Condividere la strada e il viaggio, trovando chi viaggia nello stesso momento sulla stessa tua strada. Oppure scoprire di voler partire trovando chi parte dalla tua stessa città e va oltralpe.

In internet troviamo infatti moltissimi siti che possono aiutarvi a trovare qualcuno disposto a darvi un passaggio per la vostra destinazione. Spesso si tratta di dividere a metà le spese per la benzina ed eventuali interventi necessari all’auto.
Se avete deciso di andare in vacanza in quel di Trento oppure ci vivete, sappiate che è già attivo un servizio di autostop “regolamentato”, Jungo, un sistema di carpooling insolito ispirato all’autostop. La tessera Jungo sarà il vostro pollice alzato che permetterà di essere riconosciuti e imbarcati da altri conducenti aderenti al programma, sapendo di pagare una tariffa fissa stabilita a priori (l’ipotesi accreditata è 0.10 € di fisso + 0.1 € a km).

Se invece i vostri programmi prevedono itinerari più lunghi e all’estero, Roadsharing e HitchHikers.org sono due siti dove è possibile trovare offerte di passaggiare e inserire la propria. Gratuitamente.
Non siete ancora convinti ma siete tentati? Confrontatevi e trovate informazioni su DigiHitch, il forum dei backpackers e degli autostoppisti.










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