Diciamoci la verità: fotografare in analogico mantiene sempre il suo irresistibile fascino, quella nota romantica, quella concentrazione unica nel fare uno scatto. Peccato che costi leggermente di più rispetto alla cugina digitale che non prevede affatto la fase dello sviluppo, ma solo quello della stampa.

Tuttavia si risparmiano ore e ore a smanettare con Photoshop e si guadagnano foto tutte da toccare e non solo da guardare.


Ma perché non coronare questa esperienza “tet-a-tet” con lo sviluppo in casa? E’ decisamente più conveniente di andare dal fotografo a pagare le vostre foto in bianco e nero a prezzi esagerati, ed è un’esperienza che non deve mancarvi. Basta che vi armiate di strumenti base (tank, timer, bottiglie..) reperibili anche a poco, e decidiate quali delle tante marche di chimici comprare, se buttarvi sull’economico o sulla qualità.


Dopo esservi finalmente decisi, ed aver “surfato” come dei dannati su internet, leggendo le marche migliori e quelle che più si addicono alle vostre tasche, avrete sicuramente speso circa 50 € del vostro budget. O qualcosa in più.

Già, mica male!

© Fat Albin

http://www.flickr.com/photos/fat_albin/3651855898/in/pool-53495661@N00

Ma se vi dicessimo che c’è un modo ancora più economico (e divertente) per sviluppare i vostri rullini?

Se vi dicessimo che non avete bisogno di alcun chimico difficile da pronunciare ma solo di caffè solubile, vitamina C e soda solvay? Fantastico per i coffee addicted e per gli amanti dell’ambiente: nessun chimico da buttare negli scarichi, nessun senso di colpa, ma un inebriante odore di caffè che si diffonde nella vostra camera oscura (che altro non è che un modo pomposo di chiamare un bagno completamente al buio).


Gli ingredienti sono semplici:

6 cucchiaini di caffè

3 cucchiaini di soda solvay

1/4 di cucchiaino di vitamina C

Acqua


Sono solo questi gli ingredienti della homemade soup che vi sorprenderà con i suoi risultati e con la sua semplicità disarmante. Seguendo le istruzioni del video – non fatevi distrarre dalla simpatica musica di sottofondo – e la vostra vena da sperimentatori (quella non deve mai mancare), potrete passare da un effetto seppia, ma a questo punto è meglio chiamarlo effetto caffè, all’effetto vintage che fa tanto cool.



Sperimentate anche voi, date un’occhiata alle migliaia di ricette che si trovano in internet, di chi riduce il caffè o elimina la vitamina C, seguite le discussioni su Flickr, modificate tempi e quantità e divertitevi!
La soddisfazione di poter fare i fighi con le proprie foto sviluppate nel caffè non ha davvero prezzo!


La prossima volta vi parleremo di come i rullini si ubriacano nel gin, senza però disprezzare il rum. Bella per loro!

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Sara Meloni

Aspirante designer, fotografa e tuttologa, è una studentessa fuori sede squattrinata ma con tante ambizioni "bizzarre" a detta di altri, aggettivo che la rende estremamente fiera. Viaggia tutto il mondo con Google Maps quando non ha soldi per farlo sul serio e ha sempre una moleskine sotto il cuscino per prendere appunti durante la notte.

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roberto russoli

04. set, 2009

…ma secondo voi è davvero fattibile senza rischiare di fottersi il rullino?… mmm meglio con un rullino di prova la prima volta mi sa :)

jessi

04. set, 2009

Ragazzi, funziona funziona…
un mio amico è un fedele di questa tecnica e i risultati sono fantastici.
Grazie Sara per la segnalazione!

stefi

04. set, 2009

geniale!

marco

04. set, 2009

I love u!

oni

04. set, 2009

ma com’è possibile??!?!

Sara Meloni

04. set, 2009

Funziona, funziona. E’ la magia dell’acido caffeico :) roba chimica (così complicata che è più interessante chiamarla magia).
Provare per credere!

Il rullino di prova ci sta sempre, soprattutto per imparare a gestir bene tempi, gestualità e quantità.

Sperimentate e divertitevi! :)

ari

27. ott, 2009

non ho capito l’ultima parte, dopo che si è lasciato asciugare il rullino,,

Sara Meloni

01. nov, 2009

Ciao Ari!
Quando il rullino si è asciugato..beh, è finito lo sviluppo! Quindi hai due possibilità:
1 – porti il rullino a stampare dal fotografo
2- lo scansioni per condividere le foto sul web o per ritoccarle lì dove è necessario con photoshop. basta avere uno scanner che legga anche i negativi.
3 – non hai lo scanner? vai dal tuo simpaticissimo fotografo di fiducia e richiedi la scansione del rullino. E attenzione: chiedi il salvataggio in TIFF e non in jpeg.

;)

Gennaro

31. mar, 2010

Ciao Sara,
Ho provato il Caffenol con gli ingredienti dell’articolo ma i risultati sono pessimi.
Una grana da far paura per non parlare poi del velo sui negativi.
Penso che non basti solo la soda come attivatore dell’acido caffeico ma occorrono anche delle sostanze tampone che mantengono il pH al giusto grado di alcanilità.
Proverò ad aggiungere del borace come finegranulante e del bromuro di potassio per contenere il velo.

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