Se non avete ancora letto la parte I, vi consiglio di cominciare da lì. Se invece scopro che avete preferito cominciare dalla fine vi scriverò per mail la conclusione di ogni film o serie tv prima ancora che possiate guardarne il trailer.
Metodo 4 - L’amico del liceo
Party in loft: popolazione affascinante ma musica decisamente troppo house e cocktail decisamente troppo rincarati.
Un amico, dopo aver ordinato da bere, mi dice che il barista gli sembra un suo vecchio compagno di scuola. Mi ci vuole un attimo.
Io: “Che scuola facevi?”
Amico: “il Cremona”.
Vado dal barista.
io:“ciao, scusa, ma tu eri al liceo Cremona?”
barista:“si, perchè?”
io:“sono Guido, ero nella D!”
io, rincarando: “eravamo mica sullo stesso piano? Ero in classe con Nicola! (e indico il mio amico).
lui: si, lui me lo ricordo…
io, togliendolo dall’imbarazzo: “Insomma, come stai?”
lui, un poco sollevato: “bene, lavoro come barista ora.”

io, sembrando interessato: “fico. ma fisso da qualche parte?”
lui: “lavoro in un locale in zona sempione e ad alcune feste, come questa…”
io: “ah, è una figata! senti, ma non è che mi mandi un cocktail?” (forse, riflettendoci a posteriori ho fatto l’imbeccata un po’ troppo presto).
lui: “no, davvero, non posso…”.
io: “mh, capisco. Beh non ti preoccupare. Ah, lei è Alba.”
(Amica a cui avevo detto di temporeggiare alle mie spalle, nel caso ci fosse stato bisogno di aiuto).
lui: “ciao, sono (non ricordo il suo nome).”
lei, stringendogli la mano: “molto carina la festa!”
io: “ok io vado, ciao. ci becchiamo!”
Ora, so che i patti erano che vi avrei raccontato come ottenere consumazioni gratis pur avendo un corpo cavernoso tra le gambe, ma in alcune occasioni le tette sono necessarie. Anche se non sono le vostre.
Dopo cinque minuti, infatti, Alba si gira e mi porge un Negroni gentilmente offerto dal nostro nuovo vecchio amico. Un cenno di ringraziamento e ce ne andiamo con nochalance, un po’ alla Ocean’s 11 nella scena finale della fontana.

metodo 5 – Giornalismo
Questo è stato l’approccio più sincero in assoluto. MMD non era ancora stato fondato.
Avevo solo intenzione di scrivere un pezzo per qualcuno su questa cosa che stavo facendo. Non sapevo quando, ma sapevo l’avrei fatto. Quindi, ripeto, lo considero l’approccio più sincero tra quelli elencati. Alle Piccole Iene, vicino Novara, dopo un paio di cocktail mi sono avvicinato nuovamente al bancone e ho detto: “sto scrivendo un articolo che si chiama come farsi offrire da bere senza essere una ragazza, se mi dici come ti chiami e mi offri un cocktail ti inserisco nell’articolo e metto il nome del locale”. Sorridente mi ha offerto una vodka e Red Bull.
Ora: il suo nome non lo ricordo, ma tenendo finalmente fede a quanto detto, almeno in parte, la mia morale si riporta fuori dal livello di guardia.

metodo 6 - Make my day
Quando ho parlato a MMD di quest’articolo li ho sentiti entusiasti e ricettivi come sempre. Il che, ovviamente, non poteva che farmi piacere. Se non fosse per loro probabilmente questo articolo non sarebbe mai stato finito, come tante altre cose che comincio. Infatti dopo aver lanciato il sasso ho latitato per qualche tempo. Ma poi è arrivata una proposta che non potevo rifiutare:
“scrivi l’articolo, e ti offriamo da bere.”
Hey Leti, non sto scherzando. Aspetto un drink in compagnia della redazione tutta.
P.S. se vi chiedete come mai i punti siano solo 6, la risposta è che queste sono state le situazioni più strane, o divertenti. Se inoltre vi rendete conto che alcune tempistiche tra la rottura del mio rapporto, i viaggi a Barcellona e le serate di cui ho parlato non tornano, sappiate che con tale ragazza ci sono stati una lunga serie di tira e molla. E comunque, in tal caso, dovreste farvi i cazzi vostri.
Vi bacio. Affettuosamente.










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