Ci risiamo. Di nuovo un appartamento completamente vuoto. Non ci sono sedie, tavoli, tappeti, armadi, televisori o quadri alle pareti. Niente, vuoto. A disposizione però ho della musica. Musica felice, malinconica, elegante, romantica, energica. Insomma, musica fatta a posta per cucinare, addormentarmi alle cinque del mattino, fare l’amore con chi mi va, oppure sai che c’è: ballo da solo.
Spingo play e il nuovo appartamento di colpo si riempie. Subito compaiono quadri colorati alle pareti, proprio uguali a quelli che non potrò mai permettermi, ma che ogni tanto, confesso di averlo detto, sarei capace anch’io di fare. Iniziano anche sparpagliarsi cose buffe per terra, tipo quelle: si dai! Domani metto a posto.
Preziosi o di poco conto, questi oggetti magici iniziano a girare per casa, ma scompaiono in un lampo non appena spingo stop. Allora spingo di nuovo Play. E la giostra ricomincia.
Siccome trasloco spesso, utilizzo questo metodo per valutare ogni nuova casa in cui metto piede per la prima volta, e recentemente ho scoperto Stereomood, un sito che offre la possibilità di ascoltare musica, suggerita ad hoc proprio per lo stato d’animo in cui si è immersi o nel quale ci si vuole tuffare. Io lo uso per riempire ogni nuova casa di cose che mi fanno sentire a casa, e in questo senso credo tra un appartamento e un essere umano non corra molta differenza.

Insomma www.stereomood.com è un servizio gratuito di ascolto e condivisione di mp3 online, che offre playlist orientate alle emozioni e alle situazioni. Rispetto ai suoi simili è molto più intuitivo. Una volta entrati, nell’homepage, si sceglie uno stato d’animo o un’attività o un’atmosfera coerente con la musica che si vuole ascoltare. Per esempio calm,cooking time, saturday night fever o sunday morning.
Una volta selezionata, basta spingere play.
Come diceva quella radio? Senza interruzioni sintonizzata sulle tue frequenze.
E’ possibile, una volta registrato il proprio account, personalizzare anche la propria playlist, condividendola con gli altri utenti.
Tutto quanto, ovviamente, in puro stile web 2.0 integrabile con Facebook, Twitter e Myspace. Dall’altra stanza Sara mi chiede urlando musica adatta per scegliere i vestiti dall’armadio. Io la accontento. Seleziono la play dressing up e parte 16th & Valencia Roxy Music di quel pazzo di Devendra Banhart. E io sono sempre più d’accordo!
Che senso ha continuare a classificare la musica esclusivamente per artista, album e genere, quando è la natura emotiva di ogni brano a definirlo più di ogni altra cosa? E’ il tipo di emozione e il mood che ogni brano evoca a determinare se ho voglia di ascoltarlo oppure no. Beh, c’è anche la playlist make love, ed è proprio quella che ho usato per scegliere questa casa. Non ditelo a Sara però, mi raccomando.











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