Siamo tutti ambientalisti, riduciamo consumi, andiamo in bicicletta e guardiamo storto i suv.
Però, c’è sempre un però, non si riesce davvero a far a meno dei sacchetti di plastica.
Anche i più integralisti, come me, si dimenticano l’amata busta di tela, il carrellino per andare al mercato o rispondiamo senza pensarci "2" alla domanda della cassiera "quanti sacchetti?"
Capita di veder sbucare sacchetti di plastica da tutti i cassetti e (orrore degli orrori) di pensare anche a come piegarli.
Ma basta un ferro da stiro (strumento di tortura noto ai più) e la più semplice macchina da cucire per trasformarli.
In quello che ti pare.
Il risultato dei sacchetti stirati è infatti una tela impermeabile che mantiene le grafiche stampate sul sacchetto rendendo il tessuto un pezzo unico.
La mia scusa è stato il trasloco di un’amica, un regalo sa da fare!

ingredienti:
• 20 sacchetti (0,80 cent),
• 5 metri di fettuccia (3 euro)
• 2 federe vecchie o teli di recupero
• carta da forno

Procedimento:
1. aprire i sacchetti di plastica tagliando le estremità dei manici
2. tagliarli verticalmente lungo i lati e togliere le parti spesse del fondo
3. preparare l’asse da stiro con un foglio di carta da forno grande circa quando il sacchetto tagliato
4. formare un sandwich carta da forno+2 lati tagliati del sacchetto di plastica+carta da forno e con il ferro poco caldo, stirare il sacchetto
5. bisogna stirare velocemente, senza insistere e togliendo velocemente la carta da forno che sarà leggermente attaccata al sacchetto.
6. ripetere l’operazione per l’altro lato

Per realizzare un tessuto compatto adatto per una tovaglietta sono necessari 2 sacchetti per ciascuna, quindi una volta realizzati i 4 teli è sufficiente assemblare:
• i 4 teli di plastica
• i 4 teli di cotone che sono stati tagliati della stessa misura (io ho preferito 4 teli diversi, tutti di recupero)
• la fettuccia che finirà i bordi.
Capita che il tessuto di plastica non risulti perfettamente liscio, è sufficiente fare delle cuciture nel lato corto per appiattirle o avere un po’ di pazienza.
Enjoy!









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