La recessione aguzza l’ingegno. E fa bene all’ambiente!

 

Per contrastare la crisi anche tu stai sicuramente mettendo in atto, più o meno consciamente, comportamenti sostenibili ingegnandoti per continuare ad avere una great life con un low budget. 

Partiamo dal guardaroba: vuoi rinnovarlo a costo zero? Sono tanti gli spunti per farlo ed eccone uno in più: lo swap party!

 

 

E’ una tendenza che arriva dall’America: una festa da organizzare in casa, dove è possibile invitare amici a barattare capi d’abbigliamento, scarpe, accessori e altri oggetti inutilizzati. Quante volte capita di tenere “parcheggiati” nell’armadio abiti e accessori in attesa, di non si sa cosa, per utilizzarli di nuovo? Con questa soluzione l’attesa finisce, si fa spazio nell’armadio proponendo i nostri “scarti” a qualcun altro che invece potrebbe trovarli interessanti, e viceversa.

Questa pratica funziona benissimo anche per togliere il senso di colpa per un capo costato caro e indossato una volta sola…

 

Finalmente questa consuetudine si sta diffondendo anche da noi e l’idea di organizzare in casa il nostro swap party è sempre valida. Ma sappiate che è imminente l’apertura, in diverse città italiane, di Urban Swap Point, veri negozi no-cost, dove poter barattare e andare a caccia di pezzi unici e capi griffati, a chi interessasse l’articolo.

 

 

Ecco cosa mi è successo allo Urban Swap Point di via Asti 17 a Milano, presso l’Atelier del riciclo.

Armata dei più nobili “scarti” del mio armadio sono andata… a fare shopping! Toglietevi dalla testa bancarelle e mercatini con enormi ceste dove rovistare per cercare qualcosa di unico e in buono stato, qui tutto ciò che può essere scambiato è selezionato e ordinato. All’ingresso mi hanno fatto la tessera associativa del costo di 10 euro (l’Atelier del riciclo è un’associazione di promozione sociale) e ho consegnato i miei capi all’esperto che li ha classificati secondo una scala di “stelle”: una stella, due stelle o tre stelle (queste ultime per i pezzi migliori).

 

 

Dopo circa un’ora di euforica ricerca tra gli appendiabiti, i miei 2 pantaloni (valutati 1 stella ciascuno) e 1 vestito (anch’esso valutato 1 stella), si sono trasformati in una borsa, una giacca e un piumino, ovvero 3 pezzi di eguale valore.

…non rimanerci male se il tuo capo viene valutato una stella sola, ricorda che è una cosa di cui ti sei voluto disfare e, chiuso nell’armadio com’era, gli stavi dando assai meno valore.

 

...il mio nuovo giubbino e la mia nuova borsa!

Ecco il mio nuovo giubbino, la mia nuova borsa...

Quel pomeriggio sono rientrata dallo shopping doppiamente soddisfatta, per il mio portafoglio e per la mia sostenibilità!

 

...e il mio nuovo piumino rosa!

...e il mio nuovo piumino rosa!

 

 

 

 

L’ATELIER DEL RICICLO

Via Asti, 17
20149 Milano
Phone +39 0236543698

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Barbara Bonori

I primi 24 anni della sua vita li passa tra le sollecitazioni umane, sonore, culturali e gastronomiche targate (R.E.). Successivamente giunge, forte della sua praticità bucolica e delle sue indefinite ambizioni, a nord del Grande Fiume per approdare nella città che le ha chiarito le idee verso la sua unica missione possibile, oggi anche la sua professione: green hunter. La sua vita è uno zainetto pieno di contaminazioni tra cui lei stessa capita che si disorienti, ma ciò che importa è ritrovare la via, una qualsiasi via. Meglio se in bicicletta.

Altri articoli di Barbara Bonori

Maurizio Malagoli

23. ott, 2009

Quasi quasi un saltino a Milano lo farei… Ottimo consiglio!!! Grazie

PAOLA TONETTI

23. ott, 2009

BELLISSIMO! CREDO CHE GIà SABATO FARò UN GIRO. sONO ANDATA SUL SITO E SEMBRA DAVVERO INTERESSANTE

Francesca

24. ott, 2009

Ma è un’idea carinissima! Direi un’evoluzione degli YARD SALE americani, dove si fa un mercatino dell’usato nel proprio giardino (yard appunto…). Ottimo spunto, da fare||

Ascanio

25. ott, 2009

Bello. Un altro consiglio per un futuro sempre piu’ sostenibile ;)

Maura

26. ott, 2009

Ehi, bellissima idea io e le mie amiche ci troviamo già da qualche anno a casa di una o dell’altra e l’abbiamo chiamata la giornata del cambio scambio! E’ un pomeriggio carinissimo dove ci scambiamo vestiti e accessori che per qualche errore d’acquisto ci troviamo nell’armadio e proprio non riusciamo ad indossare.
Ovviamente è anche un pomeriggio dove si spettegola davanti a una tazza di buon tè e biscotti.

giulia

07. nov, 2009

ma bellerrimo!!!

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