Non ho mai avuto un amico invisibile, non ne ho mai capito il senso. “Cuscino” invece era reale, aveva una consistenza e una tenerezza inspiegabile. Linus aveva la coperta, io avevo lui. Mia madre non approvava tale affezione (emozionale e polmonare) per il guanciale deforme, lo trovava sporco e diseducativo. Era un cumulo di schifo effettivamente, ma l’amore va oltre questi dettagli.
E’ stato quindi inevitabile, oggi che Lui non è più con me, non trattenere emozioni e ricordi ricevendo l’invito per “Badroom, the battle of Pillow”.
Giovedì dalle ore 23 al Punto G, ex Gasoline, formula Popstarz.
Musica, luci poche, drink che piovono, facce varie, fotografi. Chi porta il cuscino entra gratis (entro 00.30), chi viene in vestaglia ha il rispetto. Ripeto, gratis e rispetto, quando mai? Rivisitiamo il pigiama party unendoci un tocco di flash mob, ovvero il fenomeno sociale del 2000. Un’invenzione che ci voleva perchè dà la preziosa possibilità di dare di matto all’improvviso purchè coralmente.
Il pillow fight ha origini molto più profonde in tempi immemori, e cresce poi con la cultura dello sleepover, delle liti feroci fra coniugi, telefilm quali “Genitori in bluejeans” per arrivare agli spazi aperti, le azioni sociali e al Punto G.
In un’epoca in cui la piazza non unisce più come una volta e lo stress ci rende feroci quindi, quale migliore occasione per una finta aggregazione culturale che si trasforma in botte selvagge?

Consiglio caschi e scudi comunque, il cuscino è un’arma, bisogna conoscerla e saperla usare. Vi aspetto piumette d’oca. E mentre vi sfasciate di cuscinate sul mento io raccolgo ciò che rimane e mi ci faccio un boa di tutto rispetto. Tu impiegato sottopagato, tu studente sottostimato e tu piccola single pigra, molla un cuscino e porta a casa un partner su cui dormire.
Punto G
Via Bonnet, 11 – Milano
See you there!










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