
Foto di Simona Mizzoni - http://www.simonamizzoni.com/
Sono arrabbiata, lo ammetto.
Odio i luoghi comuni,
odio chi parla per sentito dire.
Amo i colori, la musica, la gente
e Roma per la sua multiculturalità.
Tutto quello che sento è riassunto perfettamente nei suoni gitani di “Tevere Grand Hotel“, singolo tratto dall’album “Bar della Rabbia” di Alessandro Mannarino, cantautore romano, che inizia la sua carriera a rione Monti, improvvisando session come dj con la chitarra, fino a raggiungere il celebre “Festival Jazz” di villa Celimontana a Roma, e infine il salotto della Dandini.
E ragazzi, quello che “stornella” -si vede- lo sente fino al midollo.
Suona, disperso tra gli odori, i sandali, le gonne gitane che danzano allegre in un campo rom della splendida capitale.
E io mi sento lì, mi faccio rapire, dal sangue , dal corpo e dal cervello che mette nei suoi pezzi.

Foto di Simona Mizzoni - http://www.simonamizzoni.com/
Per capire chi è diverso, per non temerlo ed imparare a conoscerlo, invito tutti ad ascoltare Mannarino, questo Sabato al Brancaleone (http://www.brancaleone.eu/new/) , per ubriarci di buona musica, di bella gente, e d’amore, che quello non guasta mai.
Il prezzo d’ingresso è solo 10 euro.









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