Mi piace ricordare la volta in cui, preda della più cieca voglia di piccante, mi buttai in un ristorante somalo dalle parti di via Melzo. Nell’attesa, oltre a conficcare stuzzicadenti nella saliera, la mia attenzione si focalizzò sullo stile disinvolto con cui era apparecchiata la tavola. Non era possibile distinguere due posate uguali. Pensai che quella fosse un’ottima arma per negoziare sul coperto. Mi venne però subito in mente che la cucina africana non richiede altro che due mani per consumare le portate. Due mani pulite.
Il bagno si trovava sul retro, dalla parte opposta di un cortile. L’affaccio delle case di ringhiera mostrava tutte le abitudini dei condomini italiani. Panni stesi alla mercè dei piccioni, vasi e oggetti penzolanti, tracce di sparecchiamento veloce: briciolame, tovaglioli dispersi e forchette volanti.
Mi fu subito chiara l’origine delle posate spaiate. Era una forma di riguardo verso i clienti che non abbracciano la convivialità della cucina africana. Era il frutto della pazienza certosina del gestore che, col tempo, affacciandosi sul retro, aveva fatto incetta di posate condominiali. A volte un gesto di attenzione non costa proprio nulla.

Foto di Giorgio Appierto
Beh, purtroppo nel mio condominio prevale l’abitudine odiosamente anglosassone di non sparecchiare dal balcone. Tuttavia l’idea che un servizio di posate non dovesse obbedire all’etichetta mi aveva quantomeno eccitato. Diventò una scelta di vita.
La garbata e attenta commistione di generi può rendere la vostra tavola decisamente migliore. Io raccomando forchette, coltelli e cucchiai un po’ vintage e rigorosamente spaiati. Avete presente quelle posate di latta o alluminio con qualche decorazione floreale sull’impugnatura? Vorrebbero simulare quelle più costose e pregiate in argento. Ma non hanno le stesse qualità: opache, fin troppo leggere, si piegano come nelle mani di un prestigiatore. Beh io le adoro! Senza gravare sul portafoglio renderanno la vostra tavola una tavola superiore.
Se ora state pensando dove andarle a trovare, sappiate che ci sono alternative a mangiare ultrapiccante tutte le sere solo per raccattare un paio di forchette. I mercati dell’usato abbondano di questa mercanzia. La cifra giusta? Mai più di 1 € l’una.
Cercate con attenzione in questi mercati.
Fiera di Senigallia: via Valenza ang. Ripa Ticinese, sabato mattina e primo pomeriggio.
Mercato dell’usato di p.le Cuoco, la domenica mattina.
Cormano tutti i sabato mattina.
Mercato dell’usato di Rogoredo, parcheggio MM3 la domenica mattina.
Altrie occasioni d’acquisto a Buccinasco, San Donato e Corsico durante il week end.
Maggiori informazioni su www.pulcienonsolo.it










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