Mettete un litro e mezzo d’acqua a riscaldare con una carota, una patata, un sedano, una cipolla, del prezzemolo (potete omettere qualche ingrediente se non l’avete in casa, aggiungendo un pomodoro intero inciso lateralmente). Sale, pepe e via sul fuoco, allungando se necessario, per una mezz’ora. Se non avete tempo, fate bollire la stessa quantità d’acqua e buttateci un misurino di dado vegetale granulare.

Comprate un porro ed un cavolo cappuccio di medie dimensioni. Tagliate tutto grossolanamente e mettete il porro in una pentola dai bordi alti, aggiungendo un filo d’olio, a fuoco basso. Dopo che sarà appassito, versate nella pentola il cavolo, fatelo andare per un po’, mescolando perché non si attacchi, e poi aggiungete il brodo. Coprite la pentola e lasciate cuocere a fuoco basso per mezz’ora. E’ importante che la quantità d’acqua rimanga più o meno uguale. Se diminuisce, allungatelo con acqua calda. Spegnete e date qualche colpo di frullatore a immersione.

Riaccendete e portate a ebollizione, sempre a fiamma moderata. Salate leggermente: il brodo dovrebbe aver già dato il sapore al piatto. Versate nel pentolone del riso arborio, ribe o vialone nano. 500gr serviranno più di quattro persone, ma se volete realizzare anche il lato B di questa ricetta, procedete. Spegnete il fuoco un po’ prima della scadenza del tempo di cottura del riso. La minestra dovrà essere bella liquida. Potete servirla con del prosciutto crudo tagliato a listarelle o bastoncini e fatto dorare in forno o in padella (piatto numero 1).
Con la minestra avanzata, potete procedere! Separate la parte liquida dalla solida usando un colino per il riso o un colapasta con della garza e lasciando a scolare per un bel po’. Il brodino (piatto numero 2) che ne risulta è un toccasana, riscaldato in tazza e bollente, quando tornate dal lavoro infreddoliti (si può anche congelare e poi scongelare in microonde all’occorrenza).

Con la parte solida potete preparare dei mini-arancini (piatto numero 3). Mettetela in una scodella, aggiungete un uovo sbattuto (mezzo se è poco impasto), abbondante pecorino grattuggiato, pepe nero e pangrattato. Se vi è avanzato anche del prosciutto, sminuzzatelo ed unitelo. Sbattete un altro uovo e mescolatelo con del latte. Formate delle piccole palline con le mani e ripassatele prima nel mix di uovo e latte e poi nel pangrattato. Il pane deve aderire perfettamente alla superficie. Potete cuocerle in forno o friggerle in olio bollente. Ottime come stuzzichino per un aperitivo casalingo o come antipasto, accostate ad una salsa alle olive nere.

Consigli utili:
Chiedete al banco salumi se hanno disponibile la parte finale di qualche prosciutto crudo: vi porterete a casa un panetto di prosciutto a prezzo molto inferiore, che potrete tagliare a fette grossolane o dadini.
Anche l’impasto solido di riso e cavolo, così come il brodino avanzato, può essere congelato. Attenzione però: in fase di scongelamento dovrete ripetere l’operazione di scolatura, e solo successivamente aggiungere uovo, formaggio ed altri ingredienti.
Con le verdure lesse avanzate dal brodo, potete preparare un’insalatina (piatto numero 4) delicata all’olio e limone, o alla senape, per il giorno dopo.
Costo per persona per piatto di minestra: 80 centesimi.









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