Vi va di fare il giro del mondo in due giorni?

 

Il 12 e 13 dicembre 2009, il Cinema Odeon di Firenze ospita la seconda edizione della rassegna di film etnomusicali Immagini & Suoni del Mondo. Le proiezioni saranno divise tra sessione pomeridiana (dalle ore 15.00) e serale (dalle ore 21.00).

Rumba
La rassegna si propone come un viaggio tra le culture musicali di tutto il mondo, trattando temi di attualità come quello sulla musica come identità, sulle trasformazioni musicali nel loro rapporto dialettico tra locale e globale, sulle nuove tendenze giovanili e le loro connotazioni sociali e culturali, sul rapporto tra musica e religione, sul fenomeno della world music e delle contaminazioni, su biografie di musicisti e compositori che hanno lasciato un segno nella storia musicale contemporanea.
“Immagini & Suoni del Mondo” propone alcune recenti produzioni documentarie (in lingua originale sottotitolate in italiano).

 

Il viaggio comincia dal Sud America, si parte dall’Argentina con Cafe’ de los Maestros di Miguel Kohan, uno sguardo nostalgico sul mondo del tango e sui vecchi bandoneonisti della capitale argentina, Maestros riunisce alcune delle leggende viventi di questo genere musicale, uomini e donne che nonostante l’eta’ (tra i 70 e i 95 anni) sono in grado di trasmettere l’essenza malinconica e sensuale del tango argentino.

 

Poi ci si sposta di pochissimo, la seconda tappa è il Brasile: Brasileirinho di Mika Kaurismaki, filmato che offre uno sguardo sul choro, genere musicale urbano dei primi del Novecento che tanto ha influenzato la moderna musica popolare brasiliana, Il regista finlandese ripercorre un lungo viaggio nella storia, Artisti affermati e giovani talenti riscoprono questo genere musicale nato alla fine del XIX secolo a Rio de Janeiro da cui discendono il samba e la bossa nova. Protagonista e guida di Brasileirinho è il trio Madeira Brasil.

foto 2

Il viaggio prosegue cambiando continente: ci si sposta in Medio Oriente con Sufi Soul di Simon Broughton, documentario centrato sul rapporto contraddittorio nei confronti della musica da parte delle societa’ islamiche offrendo un’ampia panoramica che va dalla Siria alla Turchia, al Pakistan, al Marocco, il tutto raccontato tramite le performances musicali di Youssou N’Dour, Mercan Dede, Abida Parveen and Sain Zahoor. Il film delinea le radici comuni della Cristianita’ e dell’Islam nel Medio Oriente e mostra come il Sufismo sia un baluardo di pace, tolleranza e pluralismo contro il fondamentalismo.

 

Il festival continua in Asia con Afghan Star di Havana Marking, film che affronta il tema dell’occidentalizzazione della cultura afghana partendo dall’emergente fenomeno dello star-system delle pop star afgane, dopo trent’anni di guerra e regole talebane, la cultura pop sta timidamente facendo ritorno nel paese e dal 2005 milioni di persone seguono su Tolo TV la popolare serie Afghan Star, ispirata all’americano American Idol.

 

Quinta tappa del tour è l’Africa con On the Rumba River di Jaques Sarasin, struggente documentario sulla figura di “Papa” Wendo Kolosoy, considerato l’iniziatore della rumba congolese, e documenta la circoscritta ma ricca scena musicale della Repubblica Democratica del Congo, che produce uno dei rari messaggi di speranza nel silenzioso caos della guerra civile.

 

L’ultimo step del viaggio è l’America del Nord: El cantante di Leon Ichaso, fiction interpretata da Marc Anthony, con a fianco Jennyfer Lopez, sulla vita del celebre cantante di salsa Hector Lavoe, il cantante portoricano che lanciò la salsa negli Stati Uniti negli anni ’70. Jennifer lopez, anche produttrice del film, interpreta Puchi, cantante e poi moglie di Lavoe che, arrivato al successo e conosciuto come “El cantante de los cantantes”, perse tutto a causa della droga e mori di Aids nel 1993; Glass: a Portrait of Philip in Twelve Parts di Scott Hicks, ritratto del padre della musica minimalista, il regista è riuscito sorprendentemente ad avere accesso al suo universo creativo, alla sua vita familiare, a venire in contatto con i suoi maestri spirituali e con i collaboratori di sempre, per restituirci il ritratto di un artista unico.

Glass: a Portrait of Philip in Twelve Parts di Scott Hicks

Per finire,  Usa contro John Lennon di David Leaf e John Scheinfeld, documentario che ritrae l’anima ribelle e rivoluzionaria del leader dei Beatles e la vicenda della lunga odissea per ottenere la green card, il permesso di soggiorno per gli Usa, L’anima ribelle e antigovernativa del leader dei Beatles raccontata attraverso immagini di repertorio, scatti di un’epoca: le manifestazioni contro la guerra in Vietnam, il mega concerto per John Sinclair, l’attivista condannato a dieci anni per aver offerto ad una poliziotta in borghese due spinelli, le foto dei ragazzini vietnamiti dilaniati dal Napalm.

Have a nice journey!

U.S.A. CONTRO JOHN LENNON di David Leaf & John Scheinfeld

PROGRAMMA EVENTI

 

Sabato 12 Dicembre

ore 15.00

On the Rumba River di Jacques Sarasin (R.D. Congo 2007, 85′)

ore 17.00

Cafè De Los Maestros di Miguel Kohan (Argentina 2007, 90′)

ore 18.30

Brasileirinho di Mika Kaurismaki (Brasile 2009, 90′)

ore 21.00

El Cantante di Leon Ichaso (Usa 2006, 106′)

 

Domenica 13 Dicembre

ore 15.00

GLASS: A portrait of Philip in Twelve Parts di Scott Hicks (USA/Australia, 2007, 115′) Sufi Soul.

ore 17.00

The Mystic Music of Islam di Simon Broughton (Siria, Turchia, Pakistan, India, Marocco, 2008, 50′)

ore 18.30

Afgan Star di Havana Marking  (Afghanistan, 2009, 87′)

ore 21.30

USA contro John Lennon di David Leaf & John Scheinfeld  (Usa, 2006, 99′)

 

Biglietti: 7euro ( intero) – 5 euro (ridotto)

I film in lingua originale sono sottotitolati in italiano

 

Informazioni: tel. 055 4628714

www.multiculti.it

e-mail: info@multiculti.it

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Chiara Saponari

Dopo aver passato l’infanzia nelle adorate Puglie si trasferisce in Toscana (ha vissuto praticamente dappertutto) per seguire ciò che il Grande Demone Celeste ha scritto per lei: studiare e occuparsi di teatro. In ogni modo possibile. Attrice. Spettatrice (e di conseguenza Critica). Studiosa. Regista. Organizzatrice e …Reporter! Here I am!

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