Ho finalmente deciso di sistemare la libreria.
Devo fare spazio ai numerosi libri che da ormai troppo tempo vagano in giro per casa.
Colto dal raptus, inizio ad accatastare alle mie spalle vecchi libri da matusa, una moltitudine di romanzi, autentiche perle del trash e tutti i “primo volume in omaggio con il quotidiano, tanto poi gli altri li paghi 9.90€ l’uno”.

Al termine del lavoro la libreria è finalmente ordinata, ma vere e proprie colonne di libri destinati all’abbandono mi minacciano alle spalle.
Che fare di tutte quelle pagine? Non voglio buttarle!
Decido allora di donarli alla biblioteca.
Dopo una rapida sfogliata mi chiedo però chi voglia consultare fumetti senza pagine, vecchi libri di saggistica anni ’70 e testi scolastici (ormai datati pure loro) pieni di cazzetti ed insulti gratuiti. Nessuno.
Li guardo impilati sul tappeto e trovo una degna occupazione per i libri reietti: una libreria “sottovetro”. Impossibile da consultare (per fortuna) ma utilissima come tavolino.

Il pianale di vetro l’ho recuperato da un mobiletto Ikea ormai scassato. Se per caso non avete questa fortuna, niente paura, andrà bene anche un pianale di legno, una lastra di metallo o un ripiano di plastica. L’importante è che sia solo e abbandonato.

Per il resto basta tornare indietro di qualche anno, quando nei lunghi pomeriggi d’inverno sfoggiavamo tutto il nostro talento nelle costruzioni Lego. Incastrate il maggior numero di libri, giocate a creare buchi portaoggetti, divertitevi a selezionare le copertine da esibire in vetrina e chi più ne ha più ne metta (di libri, ovviamente).










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