ALLISON WEISS C’AVEVA RAGIONE.
(aka Allison Weiss…was right all along)
Articolo da leggere ascoltando “Do you love me like you kiss me” di Connie Francis.
Seconda settimana su MakeMyDay per Fallo. Dai fallo. And it feels great.
Anglofonia a parte, quest’oggi vorrei concentrarmi su un altro mio recente innamoramento. Nel stretto senso artistico del termine. Insomma, non pensiate che io sia..ecco. No! Cioè! Nulla in contrario, però, ecco. È che sono nata così, ma non discrimino nessuno.
Incartamenti sugli orientamenti sessuali a parte e sempre che io riesca a recuperare un minimo filo del discorso. Di nuovo.
Ok, breve, conciso: signori e signore, vi presento la onnipresente
Allison Weiss!

Classe ’87, questa signorina ha cinque interessanti passioni
- unicorni
- pancakes
- musica
- grafica
- internet
3 su 5 l’hanno aiutata a diventare quello che è: una cantautrice con un più che discreto seguito che la supporta e, appena può, la riempie di soldi per produrre i suoi album.
Oserei dire, un altro calzantissimo esempio per questa rubrichetta.
La Weiss si definisce, infatti, una adepta della corrente del DIY (Do It Yourself, alla lettera Fattelo, ma noi si preferisce Fallo. dai fallo.) e crede fermamente nell’immenso potere del web. Proprio per questo si è letteralmente spalmata su ogni tipo di social e para-social network, con voce e chitarra e la sua buffa faccia e i suoi occhialoni rossi, esprimendo le proprie schiette opinioni.
Partendo alla ribalta di cittadine sconosciute del midwest americano o dei marciapiedi di NY dotata di iPhone, Allison non ha mai deluso il suo pubblico virtuale, uploadando su blog, tumblog, e siti vari, praticamente in diretta qualsiasi tipo di esibizione. Fuori da un negozio. In mezzo alla strada. In una tavola calda. Dentro uno skate-park pieno di 13enni.
Non si è mai arresa, riuscendo a frequentare produttivamente il college e a scrivere tante tante canzoni piene di quello che lei dichiara essere “hopeless hope”, ovvero dire cose tristissime e dolorose trasmettendo musicalmente l’opposto.
Amore, sì. Rotture, sì. Rimpianti, sì. Ma sempre con un certo buon ritmo.
Fatto sta che, col suo motto molto (avete notato che tra motto e molto c’è solo una lettera di differenza?) orgoglio americano: “Live the dream” CE LA STA FACENDO.
Quest’estate ha racimolato in meno di 48 ore 2000 dollari e in meno di due mesi 7000 dollari e passa, e si è prodotta il suo ultimo album “Allison Weiss…was right all along”.

Ho detto ultimo perché c’era riuscita anche l’anno prima, con meno soldi, ma con un risultato più che soddisfacente: “Allison Weiss and the way she likes it”.

E ne ha anche altri, tra cui uno del tutto gratuito (qualcosina, per farsi apprezzare, bisogna pur svendere). Questi sono registrati in camera sua, voce e chitarra, e venduti a donazione. E poi ha un sacco di merchandising. E si fa i widget. E a volte pratica la sana arte del baratto. E i video. E. e. e.
Dopo tutto questo mare di parole, chi è arrivato fin qui si merita un sacco di cose: ecco quindi link su link, foto e video da esplorare per riuscire a carpire i segreti di una favolosa riuscita.
Quest’ultimo pezzo di frase è terribilmente pubblicitese.
. website http://allisonw.com/
. tumblr http://allisonweiss.tumblr.com/
. twitter http://twitter.com/allisonweiss
. vimeo http://vimeo.com/allisonweiss
. youtube http://www.youtube.com/user/amlingisrad










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