Ci sono davvero poche cose belle come una città che affaccia su due mari e che ha un ponte che unisce due continenti, che ha in sé l’Impero Cristiano d’Oriente e il succedersi delle dinastie degli Scià coi loro Effendi… davvero poche cose così belle.
Tutte queste poche note non vi serviranno a nulla, resterete senza fiato, e vi direte fortunati se riuscirete nell’intento di perdere il volo di rientro e finirete costretti col passare ancora qualche bellissima ora a.. Costantinopoli. Anzi no, a Bisanzio!
Già il fatto che Istanbul abbia tre nomi può far impazzire….

Vi racconto cosa fare assolutamente, cercando di non perdermi niente e di aggiungere qualche nota che spero non tolga il gusto di scoprire da soli come muovervi.
- Bevete il the in uno dei giardini interni del Gran Bazar, vi troverete dei bar sporchi e squallidi, ma che hanno dei vecchi tavolini in ferro battuto fuori dai loro locali, e così vi potrete bere un çhai tra vecchie botteghe e tanto casino, e potrete stare mezz’ora fermi nel mercato più grande del mondo. Mi sembra che si chiamino han in turco, e se non li trovate subito non disperate, tanto dal Bazar passerete decine di volte durante la vostra vacanza: prima o poi vi accorgerete che esistono (sembrano essere i retrobottega di alcune bancarelle un po’ più grandi e non viene naturale andarci a sbirciare);

- Oltre al Gran Bazar visitate il Bazar delle Spezie, che è più giù, sul Corno d’Oro, dove il ponte di Galata vi porterebbe a Galatasaray; di fianco alla Yeni Cami (Moschea Nuova) c’è un casino esagerato! Quel piccolo mercato è davvero carino, colorato e pieno di spezie (forse tutte finte, come del resto le cose che vendono al Gran Bazar)… ma è davvero imperdibile. E poi subito all’esterno c’è il mercato degli animali “domestici” che in realtà sono per la maggior parte da mangiare!
Non è consigliabile toccare i bellissimi cagnolini che vedrete lì in giro, non è sicuro che siano stati vaccinati. Era balzato agli onori della cronaca durante l’epidemia di aviaria perchè vi razzolano volatili varii ed è l’unico posto in Europa dove vendono ancora le sanguisughe!

- Sempre di fianco al ponte di Galata, attraversando la strada di fronte al Bazar delle Spezie, potreste andare a mangiare un panino dol pesce.. ma se davvero la cosa sembra un po’ troppo al limite si può andare a mangiare in uno dei ristoranti che servono pesce sul ponte di Galata stesso, che è su due piani, sopra passano le macchine e sotto.. si mangia. I prezzi assolutamente accessibili!
- Mangiate Kebap a ripetizione, di tutti i tipi… però MAI di fianco al Bazar! Scendendo verso il Corno d’Oro o muovendovi nel quartiere dell’Università, diventano buonissimi e praticamente regalati. Pannocchie e granaglie, ma anche pane appena sfornato e succo d’arancia, piuttosto che cozze ripiene di riso sono altri dei cibi di strada i cui venditori non tarderete ad individuare.
- Da Galata si può prendere il traghetto che risale il Corno d’Oro, è un mezzo pubblico, e lo troverete affollato di lavoratori che tornano a casa… non fatevi abbindolare da chi propone un passaggio su un motoscafo privato, su quei barconi si viaggia da Dio! Scendete in alto, a Eyup e da lì vi suggerisco di risalire il cimitero… in cima c’è il Pierre Loti Cafè… il posto migliore per godere del panorama più bello del mondo.

Eyup è un quartiere sacro, quindi, in perfetto rispetto delle leggi islamiche, non potrete bere una birra in quel Cafe però andrà bene un caffè, un çhai o qualsiasi altra cosa. Non rimpiangerete la camminata fatta. Per tornare a casa poi consiglierei un taxi… il barcone basta una volta (bello ma lentissimo). Per evitare che la vostra corsa in taxi costi troppo, chiedete di accendere il tassametro!
Ad un certo punto, sulla stessa sponda di Eyup, mi sembra all’altezza di Fenher, non perdetevi la chiesetta di uno strano colore verde, poco distante dalla riva, è di ghisa! La portarono lì prefabbricata i cristiani di Bulgaria.
- Dovete poi assolutamente godervi un bagno turco, io sono stato al çemberlitas Hamam (http://www.cemberlitashamami.com.tr/), davvero stupendo almeno nelle sue parti comuni e nell’area maschile. La parte femminile mi è stata descritta come modesta ma ugualmente bella. I prezzi sono onesti, dai 10 ai 30 euro a seconda dei massaggi e dei trattamenti che si vogliono. Però non dovete far altro che presentarvi all’ingresso, vi daranno tutto loro… compresa aranciata zuccherata ed un letto per riposarvi prima di uscire di nuovo in città.

- La sera si può di andare a Taksim, la piazza civile più grande d’Europa, l’unica così grande a non essere sagrato di una chiesa. Fate attenzione perchè la zona è “pericolosa” in quanto frequentatissima, ma come vedrete è anche militarizzata in maniera tale che vari ladruncoli e molestatori non importunino la marea di gente che vi passa durante tutta la notte.
Scendendo verso la torre di Galata, lungo la via Istiklal Caddesi, potrete trovare locali di ogni genere, la loro particolarità è di essere sempre collocati sui tetti delle case.

- Letture consigliate/obbligate prima di partire: Orhan Pamuk “Il mio nome è rosso” e, dello stesso autore, “Il museo dell’innocenza“, tenendo presente che quest’ultimo dovrebbe essere stato poi tramutato in realtà e visitabile in Cukurcuma, uno dei più vecchi quartieri di Istambul. A tal proposito, però, non sono riuscito a trovare informazioni precise. http://www.orhanpamuk.net/
COME RAGGIUNGERE ISTANBUL
Ci sono tanti modi di raggiungere Istanbul, sicuramente il più interessante è quello del treno.
Serve molto tempo, e lo si può considerare come l’ultima tappa di un viaggio più lungo. Il treno, non credo ci sia altro da aggiungere, è l’Orient Express. Spezzato in diverse tratte, tutte notturne e alcune molto poco costose (Belgrado – Sofia costa 10 euro), permette di visitare alcune delle città mitiche della storia dell’Europa dei secoli scorsi. Belgrado e Sofia, dicevamo, ma anche Lubjiana, Zagabria e Salonicco. Eh, scusate se è poco, si parte da Venezia.

Il costo è un pò scoraggiante, visto che sommando tutti i biglietti si arriva a circa 200 euro, però ci si sveglia alle 9 del mattino al binario 1 della stazione di Sirkeci, sovrastati dal Topkapi e dopo almeno una settimana e 4 capitali alle spalle.
E’ sicuramente un’esperienza fantastica!
Per il ritorno si può optare per l’aereo (voli low cost veri e propri non ce n’è più dopo qualche fallimento famoso, però a 100 euro, con il dovuto anticipo, si trovano soluzioni abbordabili) oppure, volendo finire la vacanza al mare, scendendo in bus (circa 20 euro, viaggiando di notte) verso Efeso.
A Kusadasi si trovano campeggi a 4 euro/notte, e di lì a 15 km c’è la riserva naturale del Millipark.
DOVE DORMIRE
A Istanbul c’è un quartiere intero di ostelli/pensioni, per tutti i gusti. Dalle sistemazioni a 50 euro in doppia a quelle “quante lire vuoi per quante notti vuoi” in letti messi direttamente sui tetti, inutile dire che la chiave del risparmio è nella contrattazione. Non lasciatevi spaventare dai prezzi dichiarati, anche con cartelli enormi, in reception… non è inusuale spendere meno della metà di ciò che viene indicato.
La via attorno alla quale cercare è Akbiyik Caddesi, in piena Sultanahmet, quartiere in cui si trovano la Moschea Blu e Santa Sofia, per intenderci…a tre fermate di treno urbano da dove si ferma l’Orient Express, stazione di Cankurtaran.










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