Leggo di tutto: in bagno le etichette del bagnoschiuma, in tram il regolamento del trasporto pubblico, in metro il giornale del vicino e, quando sono a piedi, leggo le scritte sui muri che, se mi va bene, sono di Ivan Tresoldi se no di Nico che v.t.t.t.b a Laura che magari non gradisce dichiarazioni così plateali sul muro del suo liceo. Questo per dirvi che la vita del lettore abusivo a volte è piena di delusioni o di noia, io però mi sono ingegnata.

Muro di Berlino, lato est.
Fino al 19 giugno, per esempio, ai milanesi è bastato scendere in metropolitana per avere a disposizione, gratis, i racconti e le poesie degli autori under 35 di Subway-letteratura 2009: 13 libretti in carta riciclata con le copertine illustrate da altrettanti giovani talenti. L’iniziativa prosegue poi a Napoli, a Roma a luglio, a Venezia per settembre e a Palermo e Mantova in ottobre. Siete ancora in tempo quindi, oppure non vi resta che leggere i racconti online con la possibilità di dire la vostra e con altissima probabilità che l’autore vi risponda per le rime.
Agli occhi voraci la rete offre anche molto altro, provate su: scrittinediti.it o dadamag.it, scoprirete i loro autori inediti, e, se invece preferite andare sul sicuro, ci sono sempre i classici di liberliber.it, disponibili anche in versione audio per i non vedenti.

Divano di casa mia, Milano.
Se invece volete essere voi ad essere letti e, da veri nostalgiconi, alla carta ci siete ancora affezionati, lulu.com può essere la soluzione. Senza aspettare i favori delle grandi case editrici, spesso interessate ai grandi nomi che assicurano le vendite ma a volte accrescono di poco il nostro patrimonio culturale, decidete voi copertina, prezzo e aspettate che qualcuno ordini il vostro libro, guadagnadoci anche qualcosina.
Ah, se vi sentite abili promotori di voi stessi, ordinatelo voi, vi arriverà a casa per dare il via alla vostra sfrenata vendita porta a porta. Insomma, scrivete o leggete, in giro c’è qualcosa di più interessante degli status di Facebook. A proposito il mio oggi è: “leggi, che ti costa?”.

Marciapiede di Città Studi, Milano.










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