Ci sono alcune destinazioni non proprio adatte ai viaggiatori attenti al portafogli. Le mete più inflazionate per trascorrere un paio di giorni lontani dal Bel Paese senza spendere un leasing sono le solite Barcellona, Madrid, Lisbona, Berlino, anche Parigi.
I paesi scandinavi non rientrano mai in questo tipo di “mini vacanza” per il clima, per la distanza e per una certa disinformazione.
Certo, non si fugge a Stoccolma se si ha solo voglia di fare baldoria, di gustare buon cibo e di fare pubbliche relazioni ma è la meta perfetta se si vuole trascorrere un tranquillo week end all’insegna dell’innovazione, della cultura, del relax e della natura. Insomma, un week end sostenibile.

Il viaggio

Consiglio Ryanair, unica compagnia che porta a Stoccolma da tutta Italia (Ciampino, Venezia, Orio al Serio, Pisa, Alghero, Rimini, Catania). Si atterra all’aeroporto di Skavsta, un po’ fuori mano, ma in un’oretta di pullman vi troverete catapultati nel cuore della città.

Dormire…

Per pernottare, anche i più schizzinosi saranno lieti di sapere che l’ostello in Svezia non è sinonimo di sporcizia, rumore e promiscuità ma di pulizia, cortesia e ottimo gusto nell’arredamento al prezzo medio di 300 corone svedesi a notte (da ora in poi ragioniamo in corone considerando il tasso di cambio 1 euro= 10 SEK).

…e mangiare

L’ostello è la sistemazione low-cost migliore anche perché permette agli ospiti di usufruire di una cucina attrezzata: ottimo strumento per tagliare decisamente i costi. Perché? Dato che il costo medio di un pranzo in città è di 100/120 SEK e il cibo non è che sia il punto forte di questa città, approfittiamo del lungo mare e dei tanti parchi cittadini per consumare un bel pranzo al sacco per evitare di cadere nella trappola dei tanti ristoranti dal pessimo rapporto qualità/prezzo. Prendete di mira una delle tante bageri e fate incetta di panini vuoti. Ce ne sono di tutti i gusti e dimensioni: baguettine ai semi di papavero, rosette al sesamo, trecce calde ai semi di girasole e uva sultanina da riempire con affettati saporiti e formaggi locali. In alternativa prendete d’assalto i tanti korvkiosk che per meno di 4 euro vi vendono panini con salsiccia e purée di patate, wraps al tonno e insalata e hamburger con chips.

A metà pomeriggio invece viziamoci un po’: nei tanti café sparsi per la città è possibile gustare vari tipi di torte: la famosa kladdkaka, dolce compatto al cioccolato fondente da gustare con la panna montata, la classica appelpaj e la hallonpaj, mia preferita, una crumble cake al lampone affogata in salsa di vaniglia.

Per cena non preoccupatevi: la città è letteralmente invasa dai ristoranti etnici. Rinunciate all’idea di farvi un cenetta di cibo tradizionale svedese: aringhe, caviale succedaneo in tubetto, patate lesse, salmone affumicato, uovo sodo, polpette. Tutta roba che vi potete fare a casa e per cui non vale la pena né trascorrere ore in cerca di un ristorante né pagarne il salasso.

Sushi, thai, libanese, tibetano, cinese, indiano, etiope, eritreo, somalo, russo, vegetariano, vegano, italiano, francese. Il prezzo medio per una cena in città è di 300 SEK, non proprio conveniente ma la qualità del cibo è garantita dal fatto che al somalo ci trovi i somali e al cinese i cinesi.

Cosa fare

Prendete un battello proprio di fronte al Palazzo Reale e per 70 SEK lasciatevi guidare attraverso le isolette che formano il centro cittä: la hipster Södermalm, la romantica e regale Gamla Stan dove si trova il Palazzo Reale, la piccola e deliziosa Skeppsholmen, il lussureggiante Djurgården che ospita lo Skansen, zoo e open-air museum, l’Aquaria Water Museum, il Vasa Museum, museo marittimo in cui potrete visitare un enorme vascello del ‘600 e soprattutto il parco di divertimenti Gröna Lund dove potrete romanticamente osservare il panorama dall’alto della ruota panoramica.

Se il tempo è bello fatevi un panino in Kungsträdgården, un’immensa piazza piena di giardini, fontane e cafés che si protende da Hamngatan, una delle principali arterie della città, verso il mare. Qui giovani svedesi in giacca e cravatta si trovano per un gelato lampo da consumare prima di tornare a lavoro. Siamo infatti nel cuore del financial district piena di uffici, banche e negozi di lusso.

Fate una passeggiata per le stradine antiche dell’isola di Gamla Stan, e fate una sosta in Stortorget, la piazza principale dell’isola. Prendete un caffè, una fetta di torta o la proverbiale cioccolata in tazza al Chokladkoppen (beccatevi il gruppo su facebook) proprio di fronte al Nobel Museet e mentre pucciate un cookie nel caffellatte pensate al peso dei cervelli che hanno varcato la soglia della Svenska Akademien per ricevere il famoso premio.

Se avete voglia di vedere Stoccolma dall’alto non fatevi ingannare da coloro che vi consiglieranno di salire a pagamento in cima al Globen Arena (fermata Globen) a bordo dello SkyView, l’ascensore a forma di bolla che risale tutta la china dell’edificio sferico più grande del mondo.
Prendete due piccioni con una fava: andate a farvi un drink all’Himlen http://www.restauranghimlen.se/ in vetta allo Skrapan, l’unico grattacielo di Stoccolma che si trova sulla famosa  Gotgatan tra la fermata Skanstull e Medborgarplatsen. Godrete di una vista fantastica sorseggiando un ottimo cocktail a prezzo abbordabile (80 SEK, non poco, ma se si considera che il biglietto dello SkyView ne costa 130..).

Musei

Se il tempo non vi è amico ripiegate sui musei. Se siete patiti di Vichinghi non fatevi scappare l’Historiska Museet (http://www.historiska.se/), nella parte sud della zona di Östermalm. Altrimenti, in quanto a musei, ce n’è per tutti i gusti:

il Museo dell’Architettura http://www.arkitekturmuseet.se/flash/index.xml, della Danza www.dansmuseet.se, della Posta (..?), delle Forze Armate, http://www.sfhm.se/ArmeDefaultPage____27.aspx?epslanguage=SV, delle Scienze, http://www.biologiskamuseet.com/, il Museo Ebraico, http://www.judiska-museet.se/, il Museo del Nobel, dell’Estremo Oriente, degli Alcoolici http://www.vinosprithistoriska.se/, dell’Innovazione http://www.tekniskamuseet.se/ e, il mio preferito, di Arte Contemporanea http://www.modernamuseet.se/ dove potrete ammirare opere di Warhol, De Chirico, Picasso, Dalì e Pollock. Ricordate! Se si mostra una tessera studentesca l’ingresso ai musei è totalmente gratuito!

Per lo shopping, che ve lo dico a fare: solo nel centro di Stoccolma ci sono 34 negozi H&M. Questo ha fatto sì che si moltiplicassero le catene di abbigliamento giovane e soprattutto low cost. Consiglio vivamente di dare un’occhiata ai negozi  Weekday, degli stessi creatori della linea denim lowcost Cheap Monday http://www.weekday.se/, le boutique BikBok http://www.bikbok.com/ e Indiska http://indiska.com/e soprattutto, MONKI, il concept store eccentrico e super cheap  http://monkiworld.com/, il mio preferito.

Nightlife

Tasto dolente: low cost e vita notturna a Stoccolma sono due concetti piuttosto difficili da conciliare soprattutto per il costo sporopositato degli alcoolici. I saggi giovani del luogo non escono mai senza aver prima organizzato un piccolo pre-party a casa. Si imbenzinano ben bene di alcolici comprati al System Bolaget (la catena che ne ha il monopolio) e poi escono gonfi come zampogne. Tutto ciò per risparmiare visto che  nei locali un drink può costare fino a 180 SEK. Per questo anche se opterete per una serata in una delle discoteche di Stureplan, la zona più chic di Stoccolma, vedrete scene di delirio etilico di vario genere. L’ingresso in discoteca non supera mai le 250 SEK ma la prima bevuta non è mai inclusa.

Gli svedesi non sono molto estroversi e propensi alle pubbliche relazioni quindi non posso garantire che facciate incontri interessanti in questi locali inamidati. Personalmente prediligo i bar di Södermalm, la zona più hipster della città. I prezzi sono più bassi, l’atmosfera più rilassata e la folla più multiculturale. Fate un salto al Södra Teatern http://www.sodrateatern.com/ o al Mosebacke Etablissement http://www.mosebacke.se/ver2/ per ottima musica dal vivo, dj set di qualità, e bevute tutto sommato economiche.

Un ultimo consiglio: portatevi un buon libro, uno di quelli che quando siete nella vostra cittä non avete mai il tempo di aprire. Stoccolma sembra fatta apposta per leggere. Alla fermata del tram, al caffè, nel cortile del museo, sulle scalette del molo, sul ballatoio dello shopping mall c’è sempre qualcuno immerso nella lettura di un tomo da minimo 900 pagine.
C’è silenzio, tranquillità, una certa atmosfera salubre e colta che concilia la concentrazione e, in questo modo, se per caso decideste di dare forfait alle mostre e ai musei, il nutrimento dell’anima sarà comunque garantito.

due ultime tips:
dal 1 aprile al 31 ottobre il comune di Stoccolma mette a disposizione una miriade di biciclette “prendi-e-lascia” alla modica cifra di 250 sek per l’intero periodo. Per i turisti è stata pensata una formula da 125 sek per 3 giorni (non facciamoci ingannare: il prezzo è buono, è quello stagionale ad essere bassissimo). Ci sono circa 90 punti di raccolta sparpagliati per la città così da poter lasciare la bici a destinazione invece di tornare al punto di partenza.

Durante la bella stagione fatevi un giorno di kayak. Affittatelo per circa 200 sek al giorno (link http://www.tripadvisor.com/ShowTopic-g189852-i233-k1349129-Kayak_Rental-Stockholm.html) e spostatevi tra le isolette a suon di pagaiate. Vestitevi, farà freddino. E non attraccate di fronte al Palazzo Reale, non che sia vietato, ma ci pare un po’ fuori luogo.

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Viola Afrifa

Pratese, italo-ghanese classe 1984 e saltatrice con l'asta a tempo perso. Perennemente senza il becco di un quattrino, quando è "alla canna del gas" fa la cameriera per matrimoni. Scrivere è l'unica cosa che sa fare abbastanza bene ma non si illude certo di potercisi pagare le bollette.

Altri articoli di Viola Afrifa

kgirodipesca

19. lug, 2010

descritti così viene voglia di andare in tutti i posti!

vio

20. lug, 2010

ora proverò con Prato, Poggibonsi e Roncobilaccio. Vediamo se riesco a renderli appetibili alle masse…

LaFabri

22. lug, 2010

Ciao, per nightlifr hai dimenticato il Debaser-Slussen (fermata della metro Slussen, ovvio). Economico, ci sono sempre dei concerti di band che diventeranno famose da li a poco, e comunque molto indie. Ingresso mai sopra le 150kr, pinta di birra 40 kr.

E l’atmosfera merita.

vio

22. lug, 2010

Fabrizia hai ragionissimo. Ero al debaser proprio ierisera. sn stata da dio

Giovanni

26. lug, 2010

grande post!!!
Stoccolma è decisamente in cima alla lista delle città a visitare… o da vivere?

vio

26. lug, 2010

vivere vivere

Bennie

05. ago, 2010

Beh devo dire, che il tuo articolo mi fa un po venire la voglia di prenotare il prossimo volo per Stoccolma. Sono seduta nel mio ufficio in Canada e ti dico la voglia di prendere su c’e n’e….
Magari non a vivere li, ma una bella settimana non mi dispiacerebbe.
Ho fatto una settimana a Vasteras e ad Uppsala alcuni anni fa da amici, ma mai a Stoccolma.
Ex bussolenghese, italo-ghanese, classe 84. Sognatrice doc.

grazie viola che bello leggerti grazie.Io vorrei andare con mio marito.Sono una RAGAZZA DI 63 ANNI ,DICO L’ETà ma nn so cosa sia questa età!!!!bahh..io voglio vedere proprio this città e vorrei sapere qualcosa dell’aurora boreale,se da stoccolma si vede.Ti bacio elvira

viola afrifa

03. dic, 2010

ciao Elvira, grazie a te. Purtroppo da qui l’aurora non si vede, siamo troppo a sud. per vederla bisogna salire in Lapponia, nei dintorni di Kiruna dice che il paesaggio sia mozzafiato. Ci andrò presto perché il circolo polare artico va valicato almeno una volta nella vita. Vieni a visitare Stoccolma, non rimarrai delusa. Un saluto
vio

PriscillaHawkins

16. gen, 2012

Do not a lot of cash to buy a building? Do not worry, because that’s real to receive the credit loans to work out all the problems. So take a student loan to buy all you require.

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