Smart future minds award: l’atteso giorno della premiazione per il progetto più innovativo, visionario e a impatto zero, è arrivato.
Il 19 luglio Roma è più calda che mai, così come lo è la struttura firmata smart: ad accogliermi il verde ecosostenibile che la fa da padrone, come sempre.
Curatori e progettisti attendono il responso, ma l’atmosfera è accogliente e conviviale.
Cosa ne sarà della vita futura e della mobilità urbana? Si filosofeggia a riguardo mentre fiumi di happy hours iniziano a fluire.
La smart fortwo electric drive è ancora lì fuori, pronta per essere provata.

Foto di Gianluca Giardina
Tra i vari stand dei progetti incontro Pasquale Passannante, sociologo italiano che, con la collaborazione dell’architetto venezuelano Rafael Machado, ha dato vita a LPU (Liga de la Partida Urbana), per riattivare, tramite i giochi di quartiere, la socializzazione e il dialogo tra i cittadini anche in zone periferiche dove sembra impossibile.

Foto di Gianluca Giardina
Non esito a chiedergli se questo progetto già realizzato per le strade di Caracas, sarebbe davvero applicabile anche in Italia, nei “dimenticati” centri periferici di realtà urbane come Palermo e Napoli. Senza pensarci troppo, mi risponde: “Il progetto è esportabile ovunque esistono degli abitanti e un territorio dove c’è un conflitto. Forse in futuro le macchine non voleranno, ma bisogna valorizzare l’abitante che partecipa attivamente, valorizzare le periferie. Rafael in Sud America ha ottenuto ottimi risultati. Spesso intorno ai quartieri popolari sono costruiti dei centri commerciali, luoghi dove la gente fa fatica a relazionarsi, ma a volte si dimentica che anche solo una parete può bastare. La figura base del progetto resta comunque un esperto che funga da mediatore, in grado d’innescare un processo partecipativo mediante il quale si costruisce la personalità dell’abitante. Abitante che per le strade di Caracas ha preso la vernice che doveva servire per giocare e ha ben pensato di ridipingere le striscie pedonali usurate dal tempo. Anche per noi, tutto ha avuto inizio in maniera diversa, doveva trattarsi di un progetto di street art, ma le esigenze erano altre, le inibizioni sono crollate, e si è reinventata una strada che forse un giorno potrebbe chiamarsi Calle de Diversion.”
A quanto pare l’energia e la voglia di fare non mancano, ed io continuo a lasciarmi trasportare dalle frizzanti note degli ospiti della serata: “Gianni Music Trio”, Dathabi con il suo effervescente e selezionato dj-set, Flavia Lazzarini, e un concerto finale a sorpresa del Piotta, rapper romano e icona dell’ambientalismo.
E’ il momento delle premiazioni, assegnate dalla “Iena” Sabrina Nobile e da Mario Tozzi: il 3° premio, ossia l’uso per un anno dell’automobile, spetta a Bacterial Microcars di Roberto di Leonardo e Luca Angelani.
Il 2° premio, somma di 2.500 euro e l’uso della Smart per un anno, va a Sustainability stands for simplicity dello Studio Tammassociati.
Ma a vincere il 1° premio, di 10.000 euro, nonché la possibilità di entrare in concorso con i vincitori delle altre tappe europee dello smart urban stage, è Calle de Diversion di LPU, definito dai giurati come informale, legato alla città e ai comportamenti degli abitanti.

Foto di Gianluca Giardina
E allora sì, comincio a credere veramente che per cambiare le cose siano necessarie idee semplici, low.cost, dove la forza e la sinergia delle persone hanno uno scopo comune: cambiare la città. Loro sì che fanno un futuro.










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