A casa della mia dolce metà non esiste il concetto di avanzo. Dice che è illegale! Sarà che abbiamo culture diverse, sarà che non sta bene, un po’ come non fare il ruttino se si va a mangiare in Tunisia. Sarà poi vero? Fatto sta che la mia anima ecologista, economista (si fa per dire) e creativa si è sentita toccata sul vivo e ha iniziato a pensare: “Possibile che gli avanzi nel frigo diventino in tempo zero spazzatura?”. E ancora: “Non ci sarà un modo per farli diventare gustosi piatti o almeno pezzetti di un mosaico gastronomico?”.
La risposta mi è arrivata durante una cena a Milano in casa di una collega. Durante la conversazione amabile che si stava tenendo a riguardo della mia voglia innata di cucinare e viziare un po’ tutti con un occhio al portafoglio e all’ecologia, se ne salta su una mia amica chiedendomi se fossi a conoscenza dell’ecocucina. Ovvio che no, ma suona fantastico.
Vengo messa in contatto con una novella Chef ecosostenibile, leggo il suo blog e inizio a provare le sue ricette, i suoi consigli e le stravaganti “prove del cuoco” che propone. Vi dirò: il mio porcellino salvadanaio sorride di nuovo!
E così ho pensato di condividere con voi questa perla.

© cucinaeco.wordpress.com
Il blog http://cucinaeco.wordpress.com/ è pieno di idee davvero creative e di facile esecuzione.
Il nostro cicerone, Lisa, ci guida per le vie dell’ecosostenibilità in cucina con grazia e delicatezza.
Le sue regole sono semplici e facili da mettere in pratica:
- la base di ogni piatto è uno scarto o un avanzo;
- gli ingredienti extra, necessari per la realizzazione di ogni ricetta ,sono le cose che si trovano comunemente in ogni dispensa come olio, latte, uova, pan grattato, erbe aromatiche, aglio e cipolla;
- la preparazione deve essere semplice, con pochi passaggi e tempi di cottura brevi.
La cosa che mi ha più colpito è stata la proposta di un nuovo metodo di cottura: la lavastoviglie!

© cucinaeco.wordpress.com
Avete letto bene! Lisa ha trovato questa soluzione, confrontandosi con altre persone, l’ha testata e ha iniziato a creare nuove ricette.
Io ho provato a cucinare le zucchine al curry nella mia lavastoviglie, vi posso garantire che erano super sfiziose. Ecco come ho fatto.
Mi sono procurata delle ottime verdure biologiche, le ho tagliate a fiammifero, le ho inserite in un barattolo di vetro di quelli da conserve, ho inserito una cipolla tagliata a dadini, il brodo vegetale, fatto da me in precedenza, un po’ di curry, sale, olio e il gioco è fatto!
Ho inserito il barattolo ben fermo e chiuso nella lavastoviglie in mezzo ai piatti da lavare, ho selezionato il programma e via! Cottura e lavaggio al prezzo di uno!
Assurdo? Sono rimasta stupita, piacevolmente, anche io. Ora non dico che ogni volta che voglio cucinare metto su una lavastoviglie, ma a volte mi serve preparare qualcosa di buono per il giorno dopo, e non avendo sempre tempo per cucinare milioni di cose quando torno da lavoro, lo trovo comodo ed economico.
Ringrazio Lisa, per le nostre conversazioni, presto pubblicherò una mia ricetta sul suo sito, per ora le sto testando perché mi ha aperto un nuovo modo di vedere anche la mia passione per la cucina, un modo easy, cheap e spesso tasty!










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