Esploro il concetto della Nicchia.
Della musica di nicchia. Che non c’entra niente con i tormentoni e le belle melodie. Le paroline dolci che ti fanno pensare ad una storia passata.
Esploro e non faccio che trovare cose troppo belle per essere vere. Di quelle che ti fanno avere la pelle d’oca per 5 minuti e 18 secondi. Di quelle che la barra rossa di youtube vorresti non avesse mai una fine. Di quelle che ti senti fortunata di esserci incappata,inciampata a volte per sbaglio. Di quelle che i live costano sempre o troppo o troppo poco.
Ieri parlavo con un cultore musicale di Keith Jarrett. Il nuovo Chopin, a tutto tondo però. Improvvisazione. Un unico concerto. A cui avrai assistito una sola volta nella vita. Cinque spettacoli all’anno sparsi per il mondo. E giustamente (o ingiustamente, perchè l’arte dovrebbe essere libera dal concetto di mercato) ad un prezzo esorbitante.
Intanto però pensavo a lei. Dal viso angelico ma con il diavolo dentro, gli occhi verdi persi nel vuoto, un po’ visionaria, un po’…fuori di testa. Incazzata nera quando canta “Prendila così”, giocosa mentre reinterpreta “Bocca di rosa” e guarda complice il suo compagno di concerto.
Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. Voce e contrabbasso, soli soletti su un palco. Fanno per cinque. Si guardano e la scena ricorda due giovani Sandra e Raimondo: lui suona (da dio) e l’asseconda un poco, lei vaneggia e intanto tira fuori sibili e acuti e subito dopo tonalità calde e baritonali da gelarti il sangue.
Se vi ho un po’ incuriosito, a differenza del superlativo Keith, il concerto costa 12 euro e ve lo potete godere nel freschetto di Villa Ada a Roma, precisamente questo 8 luglio.
La musica di nicchia non è per tutti, come tutte le belle cose della vita. Ma che ci dovete fare. Io ci ho provato, vi ho regalato una cosa mia. A sua volta tramandata. A questo giro ringrazio Elena per la scoperta.
L’evento è una perla incastonata in un gioiello più grande. Ovviamente si va un po’ a gusto personale, ma il festival di Villa Ada quest’anno presenta cose interessanti. Provare per credere. A costi fattibili.
photo by cafeconleche










Loading...






