In un impeto di ottimismo e di finanze risollevate, vi siete messi a smanettare su ryanair.com e così quasi senza rendervene conto avete acqusitato due biglietti a un euro per un week-end a Londra.
Tuti eccitati vi mettete a cercare un albergo, ma poi via, un albergo, sul serio? Ma no, 100 sterline a notte? In fin dei conti, non avete bisogno di un albergo. Potete accontentarvi di un B&B. 80 sterline a notte?
Forse va bene anche un ostello… Peccato non ci sia un letto libero da qui all’eternità.
A questo punto l’idea della micro-vacanza a Londra non vi eccita più così tanto.
Ecco qui che invece non bisogna scoraggiarsi e continuare a smanettare su internet, ma cercando altre soluzioni.
Come quella proposta da Couchsurfing.org, network che vi aiuta a trovare chi potrà ospitarvi gratis nella sua dimora. Oppure a trovare chi è disposto a farvi da cicerone per tutta la città.

foto in copertina © lintmachine (http://www.flickr.com/photos/lintmachine/)
L’idea è partita quando Casey Fenton, il fondatore del progetto, avendo comprato d’impulso dei biglietti low cost per l’Islanda, non è poi riuscito a trovare una sistemazione. Ha quindi mandato una mail al sito dell’università di Reykjavik, chiedendo ospitalità agli studenti, promettendo di adattarsi a dormire anche su un divano. Da qui l’idea di costruire un network dove fosse possibile cercare e trovare una sistemazione gratuita e quindi girare il mondo “one couch at a time”.
Chi vi scrive, ne fa parte da due anni, e di viaggi se n’è fatti.
Come ad esempio un week end per capodanno a Lubjana, dove io e una amica siamo riuscite a trovare una camera con bagno e terrazzo tutta per noi!
Ma non è solo la possibilità di trovare un alloggio gratuito, bensì la certezza di viaggiare in un modo nuovo, non da turista, conoscendo nuovi amici e facendo esperienze che con Alpitour non vivreste mai (es. serata di karaoke con canzoni tipiche slovene,innaffiata da litri di gluhwein).
Iscrivendosi gratuitamente, si deve compilare un profilo dove specificare chi siete, cosa fate, in che modo siete disposti a prendere parte al progetto (potete ospitare? Se si, dove e come? Oppure potete offrire un tour della città in monopattino?), corredando queste informazioni con foto di viaggio, con i vostri pensieri più filosofici ma anche i vostri gusti musicali e i vostri film preferiti.
Un identikit che permetta di capire se tra mister X che sta cercando un alloggio nella vostra località e voi ci sia del feeling o meno.
Couchsurfing è un sito che in più ha molti usi collaterali.
E’ infatti estremamente utile se decidete di trasefrirvi in un’altra città. Potete cercare qualcuno che vi ospiti i primi giorni, oppure direttamente un appartamento, attraverso i numerosi annunci nei forums; inoltre se arrivando non conoscete nessuno, potete partecipare agli eventi dei vari gruppi della città e così farvi dei nuovi amici.
Insomma, non solo un modo di risparmiare ma un nuovo modo di trasformare ogni viaggio in un’esperienza.
Certo potete sempre ritrovarvi ad essere ospitati da un super nerd che passa le serate sveglio vestito da dott. Spok a scrutare il cielo in cerca di dischi volanti.
O peggio, potete ritrovarvi in una casa infestata da insetti stecco. Tutto questo dipende ovviamente dalla tempistica della vostra ricerca e dalla vostra attenzione nei confronti dei profili.
Comunque, qualche imprevisto può capitare sempre. Come avere la camera dell’albergo sopra il locale caldaie. O con la finestra accanto allo sfiatatoio della cucina.
P.S. se volete provare con un sito simile andate per Hospitality Club










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