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	<title>MakeMyDay Magazine &#187; smailz</title>
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	<description>great life low budget</description>
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		<title>Puppet sock</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 23:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smailz</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[do it yourself]]></category>
		<category><![CDATA[economia domestica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dove vanno a finire i calzini spaiati? Non si sa, ma ora bisogna occuparsi di chi è rimasto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“L’abbiamo perso.”</p>
<p>“Nooo…!!!”</p>
<p>“Si.”</p>
<p>“Un altro?!”</p>
<p>“Si.”</p>
<p>“Destra o sinistra?”</p>
<p>“Sinistra. Rosso!”</p>
<p>“Non sarà mica quello…”</p>
<p>“Si.”</p>
<p>“…Paul Frank?!?!?!”</p>
<p>“Si.”</p>
<p>“Nooo!!!”</p>
<p> </p>
<p>È andato più o meno così l’annuncio dell’<strong>ennesimo calzino spaiato</strong>.</p>
<p>Le poche certezze che avevo sono crollate in un istante: se iniziano a scomparire anche gli stilosissimi calzini rossi di Paul Frank, con tanto di punta e tallone azzurri e mille scimmiette sorridenti, vuol proprio dire che non ci sono regole nel diabolico meccanismo dei calzini spaiati.</p>
<p>Capisco che si perdano i calzini bianchi di spugna, quelli antistupro insomma, passi che possa succedere anche alle più formali calze blu. Accetto che rimangano sole le eccentriche calze rigate, quelle con le dita e i fantasmini più scollacciati, ma quelle di Paul Frank, NO!</p>
<p>Pensavo che loro fossero esentate dall’amaro destino, invece eccomi qua a piangere l’ex coppia più invidiata del cassetto.</p>
<p> </p>
<p>Nel corso di questi ultimi anni ho subito diversi spaiamenti, senza mai trovare rimedio.</p>
<p>Mi sono sempre chiesto dove andasse a finire <em>“l’altra calza”,</em> ma non ho mai avuto notizie.</p>
<p><strong>Non si può però continuare a rimpiangere chi non c‘è più, bisogna occuparsi di chi è rimasto.</strong></p>
<p> </p>
<p><img style="border: 0px initial initial;" title="MS1" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/MS1.jpg" alt="MS1" width="533" height="427" /></p>
<p>Per lungo tempo ho riposto i calzini ormai single nell’intimità del cassetto, al di là delle magliette, lontane dagli occhi indiscreti di calze felicemente abbinate, con la speranza che si accoppiassero. Ogni tanto andavo a vedere, ma nulla. Rimanevano spaiate.</p>
<p> </p>
<p>Ormai stanco della situazione ho iniziato a pensare a cosa farne di loro, quando un giorno, navigando in internet, mi sono imbattuto nei PUPPETS SOCK: simpatici <strong>Toys ricavati dalle calze.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3173" title="MS3" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/MS3.jpg" alt="MS3" width="533" height="709" /></p>
<p>Nati dalla fantasia delle mamme anni 40 in tempo di guerra, i Calzapupazzi hanno resistito al tempo e al consumismo, sapendosi rinnovare e stando al passo con i tempi.</p>
<p>Dalle internazionali Monkeys Sock, che tanto ricordano la scimmietta di Paul Frank (possiedono addirittura un marchio registrato), agli infiniti esemplari di mostricciattoli (Monsters Sock) il bello è che nascono direttamente dalla creatività di chi le fabbrica.</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3174" title="MS2" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/MS2.jpg" alt="MS2" width="533" height="401" /></p>
<p>Più o meno facili da realizzare, i <strong>Puppet Sock</strong> sono tanti e diversi tra loro, ma il concetto è sempre quello: taglia, riempi, cuci; ed i materiali necessari per il lavoro sono pochi e semplici: calze (spaiate), cotone o simili, ago e filo ed eventuali bottoni per i dettagli.</p>
<p> </p>
<p>Non mi dilungherò nello spiegare come si creano, ma riporto alcuni link, molto utili e ben fatti che ne illustrano i vari passaggi e mostrano i diversi esempi di Puppets Sock.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Links</strong></p>
<p>Monkeys Sock passo passo <a href="http://www.craftbits.com/project/sock-monkey ">http://www.craftbits.com/project/sock-monkey </a></p>
<p>Sock Official Website <a href="http://www.sockmonkey.com Monkeys ">http://www.sockmonkey.com Monkeys </a></p>
<p>Monsters Sock made by Kate <a href="http://www.madebykate.co.uk/">http://www.madebykate.co.uk/</a> </p>
<p>How to make Monster Sock <a href="http://plaza.ufl.edu/karolena/index.html">http://plaza.ufl.edu/karolena/index.html</a> </p>
<p>(How to make) Basic Monster Sock <a href="http://lauragraceweldon.com/2009/11/20/sock-monsters-take-on-the-world/">http://lauragraceweldon.com/2009/11/20/sock-monsters-take-on-the-world/</a> </p>
<p> </p>
<p>Nel caso non sappiate (o non vogliate cucire) o non amiate in modo particolare i pupazzi… beh potrete sempre usare le calze spaiate come <strong>raccattapolvere</strong>. I calzini antistupro sono ottimi per questo.</p>
<p> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="390" height="250" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gTBisUYfF-E&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="390" height="250" src="http://www.youtube.com/v/gTBisUYfF-E&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"> </embed></object></p>
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		<title>Tutto si crea, nulla si distrugge #001</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 18:58:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smailz</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[economia domestica]]></category>

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		<description><![CDATA[La rubrica che dà nuova vita agli oggetti in disuso. 
Questo è il turno dei vecchi libri e dei fumetti antichi, trasformati in uno stilosissimo tavolino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho finalmente deciso di sistemare la libreria.</p>
<p>Devo fare spazio ai numerosi libri che da ormai troppo tempo vagano in giro per casa.</p>
<p>Colto dal raptus, inizio ad accatastare alle mie spalle vecchi libri da matusa, una moltitudine di romanzi, autentiche perle del trash e tutti i “primo volume in omaggio con il quotidiano, tanto poi gli altri li paghi 9.90€ l’uno”.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3066" title="1" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/1.jpg" alt="1" width="533" height="393" /></p>
<p> </p>
<p>Al termine del lavoro la libreria è finalmente ordinata, ma vere e proprie colonne di libri destinati all’abbandono mi minacciano alle spalle.</p>
<p>Che fare di tutte quelle pagine? Non voglio buttarle!</p>
<p> </p>
<p>Decido allora di donarli alla biblioteca.</p>
<p>Dopo una rapida sfogliata mi chiedo però chi voglia consultare fumetti senza pagine, vecchi libri di saggistica anni ’70 e testi scolastici (ormai datati pure loro) pieni di cazzetti ed insulti gratuiti. Nessuno.</p>
<p> </p>
<p>Li guardo impilati sul tappeto e trovo una degna occupazione per i libri reietti: una libreria “sottovetro”. Impossibile da consultare (per fortuna) ma utilissima come tavolino.</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3067" title="4" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/4.jpg" alt="4" width="533" height="343" /></p>
<p> </p>
<p>Il pianale di vetro l’ho recuperato da un mobiletto Ikea ormai scassato. Se per caso non avete questa fortuna, niente paura, andrà bene anche un pianale di legno, una lastra di metallo o un ripiano di plastica. L’importante è che sia solo e abbandonato.</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3069" title="2" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/2.jpg" alt="2" width="533" height="301" /></p>
<p>Per il resto basta tornare indietro di qualche anno,  quando nei lunghi pomeriggi d’inverno sfoggiavamo tutto il nostro talento nelle costruzioni Lego. Incastrate il maggior numero di libri, giocate a creare buchi portaoggetti, divertitevi a selezionare le copertine da esibire in vetrina e chi più ne ha più ne metta (di libri, ovviamente).</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3068" title="3" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/3.jpg" alt="3" width="533" height="389" /></p>
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