Se c’è una cosa che è Great, è la musica sinfonica.

Decine e decine di Maestri sullo stesso palco, diretti da qualcuno che evidentemente è più Maestro di loro, visto e considerato che si può permettere di insultarli durante le prove e dice all’uno e all’altro di suonare più o meno piano. E poi un Direttore d’orchestra è l’unica persona al mondo capace di far muovere decine di archetti di violini, viole e violoncelli in perfetta coordinazione. Riuscite a immaginarvelo? Ha tutti gli archi di fronte a sé, li comanda a bacchetta e li tiene perfettamente coordinati: splendide onde di legno e crine di cavallo. Considerato (me l’ha confermato un’amica violinista) che far vibrare la corda usando l’archetto nell’uno o nell’altro verso non cambia nulla, quelli, i Maestri, potrebbero anche andare ad minchiam; invece no, tutti ordinati, tutti per voi.


Forse è insensato un confronto con i concerti di musica pop e rock, o con i party di musica elettronica che, anche gratis, sono disponibili a emozionarci e farci muovere per ore. Un’orchestra è diversa; in essa l’ordine si fa sentire diventando musica e c’è una potenza vera, con l’aria che vibra e i nostri cuori che vanno in alto.

E poi i teatri della lirica, con i loro ordini di palchi e le regole non scritte della comunità che ci vive. Una comunità che sa perfettamente cosa fare: come vestirsi e quando salutarsi, dove sedersi, tutti a chiedersi, quando il primo violino sta male: “chissà a chi toccherà dare il LA, stasera”.

Ma quanto sareste disposti a pagare per questa musica? Io poco, dato che è possibile.

La regola base è l’osservazione. Bisogna osservare la propria città: passare dal teatro lirico a verificare cosa c’è in cartellone e in che periodi, spulciare alla pro-loco le brochure di improponibili eventi musicali, per verificare le rassegne in programma, appuntarsi di volta in volta gli appuntamenti che aprono alla società civile lo scrigno magico della Filarmonica di turno.

Pensateci bene, quante volte in un anno andate a un concerto? Mettete che accada una volta ogni due mesi, beh credo che sei eventi sinfonici low budget siano presenti a 10 km di raggio e a 12 mesi di distanza da dove siete adesso a leggere questo articolo.

Vi faccio degli esempi di vita vissuta, in parte milanocentrici, sperando di esservi utile e di vedere tanti altri cialtroni come me in mezzo alle sciure imbellettate dei teatri di tutto il mondo.

Conservatorio

I conservatori di tutte le città del mondo, come ci si può aspettare, sono una miniera di concerti. Non sempre schierano orchestre di decine di elementi, ma di sicuro offrono piacevolissime occasioni di avvicinamento alla musica classica, comunemente “a gratis”. Se si è in grandi città poi, si può stare certi che il conservatorio abbia anche la propria orchestra giovanile e il proprio coro, e che questi non-ancora-Maestri, si esibiscano per la gioia dei concittadini. In questi casi è fin troppo facile, basta cercare su internet il sito del conservatorio e incrociare il loro calendario con la vostra agenda.

Estate

Chi l’ha detto che gli “eventi estivi” debbano per forza essere ridicoli spettacoli per strada atti a intrattenere contemporaneamente un pubblico di neonati + giovanissimi + adulti + anziani che si trascinano sul lungo mare ad Agosto?

Forse non l’ha detto nessuno, ma spesso succede, tanto che lo si sa che, dovendo intrattenere tutti, poi non piaceranno a nessuno e diventa inutile passarci anche solo per un pre-serata. Errore madornale! A me, ad esempio, è capitata una Tosca scroccata dai tavolini della pizzeria subito fuori dalla piazza di Massa Marittima liricainpiazza.it Ma anche un concerto per archi e pianoforte a Palea Epidauro, di cui forse riuscimmo a evitare il pagamento dei 4€ d’ingresso. Una volta schivai l’intera Filarmonica di Chicago che, non so per quale motivo, era in tourneé sul lago di Garda.

Prove dei teatri

In questo non sono assolutamente esperto, ma so per certo che è possibile entrare a La Scala a vedere le prove, anche la Generale, dei concerti, delle opere e dei balletti, a bassissimo costo. Bisogna però entrare nel giro, essere informati e all’erta. Ma d’altra parte queste sono le qualità di chi decide di vivere MakeMyDay!

A parte le prove, ma rimanendo a teatro. Invito tutti a studiarsi preventivamente tutti i tipi di sconto possibili e immaginabili: famiglie, under 30 o over 65, studenti, abbonati ai mezzi pubblici, tesserati all’ARCI o alla Feltrinelli, quant’altro. Incredibilmente, capita a volte di non sfruttare nemmeno gli sconti cui si avrebbe diritto.

Spettacoli fuori orario

Un’altra grande occasione è offerta dagli spettacoli fuori orario. Matineé o domeniche pomeriggio, i biglietti vengono via a prezzi stracciati. Alcuni teatri offrono una programmazione di minor caratura rispetto al cartellone della stagione ufficiale, altri portano in replica gli stessi spettacoli del serale. Io personalmente, ai milanesi, consiglio i piacevolissimi Pomeriggi Musicali del Dal Verme. dalverme.org

Eventi legati ad altre manifestazioni

Ci sono poi occasioni uniche, che è un peccato perdere. La mostra dell’anno, piuttosto che l’inaugurazione dell’ennesimo improbabile mega hotel, le celebrazioni per il 100° anniversario della Cosatura di Tizio e di Sempronio. Non è raro che queste eccezionali manifestazioni siano accompagnate da eventi satellite, che altrettanto non raramente sono concerti con super ospitate e gratuiti. Basta sorbirsi gli spottoni pubblicitari che li accompagnano, e se ne potrà godere appieno.

Concerti nelle Chiese

Dai Blues Brother ci è già noto che RayBan + Chiesa = James Brown

Aggiungete a questo che in Italia c’è solo un posto il cui ingresso è sempre gratuito: le chiese. E voi ve la potete immaginare un’orchestra di 40 elementi che suona in una basilica del 1500? Beh, potete stare certi che sarà uno spettacolo grandioso, e che non costerà nulla. Oppure poco e per beneficienza. Teniamo dunque d’occhio anche eventi di questo tipo, e ripassiamo il latino.

MiTo

Chiudo in bellezza, e cito i 5€ meglio spesi all’anno dal sottoscritto: il concerto della Filarmonica della Scala al PalaSharp che si tiene all’interno della manifestazione del MiTo. L’anno scorso c’era Lang Lang come solista, io non ho trovato i biglietti e ho dovuto “scavalcare”, con il risultato di essermi sentito ancora più giovane. Quest’anno credo comprerò i biglietti verso giugno, appena escono: mitosettembremusica.it

E tutto questo, ragazzi, ve lo scrive uno che di musica (classica in particolar modo) non ci capisce nulla… è quella cosa degli archetti che mi ipnotizza in realtà!

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Federico Demartini

Quando gli chiedono di dov'è dice: Milano-della-zona-più-vicina-a-Parigi, ma dalla finestra della sua casa ideale si gode una splendida vista sul Danubio. Si è laureato in fisica ed ora è consulente informatico, del suo lavoro teme che le ore al videoterminale gli rovineranno gli occhi da cerbiatto. Il più grande dubbio della sua vita riguarda l'origine del ruomore statico nell'impianto stereo che ha ereditato dallo zio.. dipenderà dall'ampli o dalle casse?! Il suo colore preferito è l'arancione "Kawasaki o Hermes?!", in effetti anche questo è un bel dubbio. Collabora con MMD per caso, spera di continuare a farlo. Yeah!

Altri articoli di Federico Demartini

ilDema

10. giu, 2011

http://www.mitosettembremusica.it/programma/2011/edizione-2011.html

A tutti gli effetti pare che quest’anno il MiTo abbia litigato con la Filarmonica della Scala.. Segnalo il coro Südwestdeutsche Philharmonie Konstanz Chor der Bamberger Symphoniker, che non so come si legge ma il 17 settembre si esibisce a 5 € al Forum di Assago.

Scorrendo il calendario troverete quanto più vi aggrada, da 0 € per Enrico Rava ai 25 € chiesti dalla Vanoni…

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