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	<title>MakeMyDay Magazine</title>
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	<description>great life low budget</description>
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		<title>Puppet sock</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/3148</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 23:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smailz</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[do it yourself]]></category>
		<category><![CDATA[economia domestica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dove vanno a finire i calzini spaiati? Non si sa, ma ora bisogna occuparsi di chi è rimasto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“L’abbiamo perso.”</p>
<p>“Nooo…!!!”</p>
<p>“Si.”</p>
<p>“Un altro?!”</p>
<p>“Si.”</p>
<p>“Destra o sinistra?”</p>
<p>“Sinistra. Rosso!”</p>
<p>“Non sarà mica quello…”</p>
<p>“Si.”</p>
<p>“…Paul Frank?!?!?!”</p>
<p>“Si.”</p>
<p>“Nooo!!!”</p>
<p> </p>
<p>È andato più o meno così l’annuncio dell’<strong>ennesimo calzino spaiato</strong>.</p>
<p>Le poche certezze che avevo sono crollate in un istante: se iniziano a scomparire anche gli stilosissimi calzini rossi di Paul Frank, con tanto di punta e tallone azzurri e mille scimmiette sorridenti, vuol proprio dire che non ci sono regole nel diabolico meccanismo dei calzini spaiati.</p>
<p>Capisco che si perdano i calzini bianchi di spugna, quelli antistupro insomma, passi che possa succedere anche alle più formali calze blu. Accetto che rimangano sole le eccentriche calze rigate, quelle con le dita e i fantasmini più scollacciati, ma quelle di Paul Frank, NO!</p>
<p>Pensavo che loro fossero esentate dall’amaro destino, invece eccomi qua a piangere l’ex coppia più invidiata del cassetto.</p>
<p> </p>
<p>Nel corso di questi ultimi anni ho subito diversi spaiamenti, senza mai trovare rimedio.</p>
<p>Mi sono sempre chiesto dove andasse a finire <em>“l’altra calza”,</em> ma non ho mai avuto notizie.</p>
<p><strong>Non si può però continuare a rimpiangere chi non c‘è più, bisogna occuparsi di chi è rimasto.</strong></p>
<p> </p>
<p><img style="border: 0px initial initial;" title="MS1" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/MS1.jpg" alt="MS1" width="533" height="427" /></p>
<p>Per lungo tempo ho riposto i calzini ormai single nell’intimità del cassetto, al di là delle magliette, lontane dagli occhi indiscreti di calze felicemente abbinate, con la speranza che si accoppiassero. Ogni tanto andavo a vedere, ma nulla. Rimanevano spaiate.</p>
<p> </p>
<p>Ormai stanco della situazione ho iniziato a pensare a cosa farne di loro, quando un giorno, navigando in internet, mi sono imbattuto nei PUPPETS SOCK: simpatici <strong>Toys ricavati dalle calze.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3173" title="MS3" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/MS3.jpg" alt="MS3" width="533" height="709" /></p>
<p>Nati dalla fantasia delle mamme anni 40 in tempo di guerra, i Calzapupazzi hanno resistito al tempo e al consumismo, sapendosi rinnovare e stando al passo con i tempi.</p>
<p>Dalle internazionali Monkeys Sock, che tanto ricordano la scimmietta di Paul Frank (possiedono addirittura un marchio registrato), agli infiniti esemplari di mostricciattoli (Monsters Sock) il bello è che nascono direttamente dalla creatività di chi le fabbrica.</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3174" title="MS2" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/MS2.jpg" alt="MS2" width="533" height="401" /></p>
<p>Più o meno facili da realizzare, i <strong>Puppet Sock</strong> sono tanti e diversi tra loro, ma il concetto è sempre quello: taglia, riempi, cuci; ed i materiali necessari per il lavoro sono pochi e semplici: calze (spaiate), cotone o simili, ago e filo ed eventuali bottoni per i dettagli.</p>
<p> </p>
<p>Non mi dilungherò nello spiegare come si creano, ma riporto alcuni link, molto utili e ben fatti che ne illustrano i vari passaggi e mostrano i diversi esempi di Puppets Sock.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Links</strong></p>
<p>Monkeys Sock passo passo <a href="http://www.craftbits.com/project/sock-monkey ">http://www.craftbits.com/project/sock-monkey </a></p>
<p>Sock Official Website <a href="http://www.sockmonkey.com Monkeys ">http://www.sockmonkey.com Monkeys </a></p>
<p>Monsters Sock made by Kate <a href="http://www.madebykate.co.uk/">http://www.madebykate.co.uk/</a> </p>
<p>How to make Monster Sock <a href="http://plaza.ufl.edu/karolena/index.html">http://plaza.ufl.edu/karolena/index.html</a> </p>
<p>(How to make) Basic Monster Sock <a href="http://lauragraceweldon.com/2009/11/20/sock-monsters-take-on-the-world/">http://lauragraceweldon.com/2009/11/20/sock-monsters-take-on-the-world/</a> </p>
<p> </p>
<p>Nel caso non sappiate (o non vogliate cucire) o non amiate in modo particolare i pupazzi… beh potrete sempre usare le calze spaiate come <strong>raccattapolvere</strong>. I calzini antistupro sono ottimi per questo.</p>
<p> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="390" height="250" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gTBisUYfF-E&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="390" height="250" src="http://www.youtube.com/v/gTBisUYfF-E&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"> </embed></object></p>
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		<title>15 euro total look #009</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/3271</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 23:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaNico</dc:creator>
				<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[15 euro total look]]></category>

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		<description><![CDATA[You’re way too matchy! Aboliamo ogni schema e “matchamo” i nostri capi con gusto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Se c’è una cosa che ho imparato a fare negli anni, è sicuramente quella di evitare nel modo più assoluto gli abbinamenti scontati, come direbbero gli americani: “<em>You’re way too matchy!</em>”</p>
<p>E allora aboliamo ogni schema e “matchamo” i nostri capi con gusto, mai in modo banale.</p>
<p>Scopriremo (infiniti) nuovi abbinamenti nel nostro armadio, a cui non avevamo mai pensato: anche questo è un modo per rinnovare lo stile, scuola makemyday!</p>
<p>Così una <strong>gonna in chiffon</strong> color vinaccia con stampa a fiocchetti arancioni e  viola può essere tranquillamente abbinata ad un <strong>top giallo</strong> tenue e ad una <strong>sciarpa</strong> ricavata da una insulsa <strong>canottiera</strong> con stampa caraibica. </p>
<p><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/15-euro-total-look-bows-skirt-polaroid.jpg" alt="15-euro-total-look-bows-skirt-polaroid" title="15-euro-total-look-bows-skirt-polaroid" width="533" height="490" class="alignnone size-full wp-image-3346" /></p>
<p>La gonna e’ una chicca scovata in un negozio dell’usato di Roma: <strong>10 euro</strong>, infiocchettati!</p>
<p>Per smorzare la stampa un po’ troppo <em>sweet</em> per i miei gusti, ho optato per una <strong>calza a rete</strong>, decisamente piu’aggressiva. </p>
<p><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/15-euro-total-look-bows-skirt.jpg" alt="15-euro-total-look-bows-skirt" title="15-euro-total-look-bows-skirt" width="533" height="520" class="alignnone size-full wp-image-3347" /></p>
<p>La foto della canottiera da cui ho ricavato la sciarpa e’ scomparsa: ovviamente mi scuso, ma vi assicuro che era di una semplicità unica; per questo può essere facilmente riproposta, usando altre canottiere o magliette. Vi bastera’ tagliare, con forbici ben affilate il vostro indumento, in strisce parallele all’orlo, ricordandovi di lasciare un lembo di tessuto in fondo ad ogni striscia in modo da tenere unita la struttura.</p>
<p>Tirate poi le strisce in modo da dargli un <strong>aspetto circolare</strong> e <strong>dimensioni diverse</strong>. </p>
<p><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/15-euro-total-look-bows-skirt2.jpg" alt="15-euro-total-look-bows-skirt2" title="15-euro-total-look-bows-skirt2" width="533" height="520" class="alignnone size-full wp-image-3348" /></p>
<p>Questa <strong>sciarpina in jersey</strong> hand-made è costata <strong>1 euro</strong>: effettivamente la canottiera non ne valeva di più, ma aveva dei colori molto belli (la stampa demenziale e’ sparita tra le fasce e i nastri della sciarpa!)</p>
<p><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/15-euro-total-look-bows-skirt3.jpg" alt="15-euro-total-look-bows-skirt3" title="15-euro-total-look-bows-skirt3" width="533" height="520" class="alignnone size-full wp-image-3349" /></p>
<p>Anche per questo look siamo riusciti a rimanere <strong>sotto i 15 euro</strong>, quando si dice soddisfazione!</p>
<p>Enjoy.</p>
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		<title>Custodia fashion</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/3209</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 23:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eli</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[custodia]]></category>
		<category><![CDATA[doityourself]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo esserci dissanguati per comprare un fighissimo portatile, ecco come a vestirlo con uno stile unico, irripetibile e very MakeMyDay!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo dire la verità: spesso ho visto sulle riviste di moda bellissime custodie per mac e pc in neoprene e con disegni bellissimi.</p>
<p>Bellissime, ma decisamente troppo care.</p>
<p><img style="border: 0px initial initial;" title="2" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/21.jpg" alt="2" width="533" height="221" /></p>
<p>Se una domenica pomeriggio invece della siesta vi sentite creativi, e pensate ancora a come <strong>vestire il vostro compagno di lavoro</strong>, potete procedere alla creazione del vostro modello personalizzato con la tecnica stencil: ci servono quindi <strong>una custodia in neoprene</strong> (<strong>6 €</strong>, si aquista su internet o nei negozi “tutto a 1 euro”), <strong>1 flacone di colori per tessuti</strong> scuri (<strong>3-4 €</strong>), <strong>1 cartoncino rigido</strong>, <strong>1 taglierino</strong> e 1<strong> spugnetta per i piatti</strong> (<strong>o rullo da imbianchino</strong> se volete provare il brivido del professionista).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3227" title="3" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/3.jpg" alt="3" width="533" height="198" /></p>
<p>Disegnamo sul cartoncino  la forma che vogliamo stampare, la ritagliamo con il taglierino, e imbeviamo la spugna o il rullo nel colore prima di passarla sullo <strong>stenci</strong>l!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3225" title="4" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/4.jpg" alt="4" width="533" height="197" /></p>
<p>Dopo aver stampato la nostra custodia, la asciughiamo <strong>con il phon per 5 minuti</strong>&#8230; e possiamo già utilizzarla per trasportare il nostro pc!!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3226" title="MS1" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/MS11.jpg" alt="MS1" width="533" height="287" /></p>
<p><strong>MMD!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Fallo, dai fallo #005</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/3276</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 23:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laPulghita</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[cartoon]]></category>
		<category><![CDATA[Lev Yilmaz]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[Racconti di un fumettista pre-flash.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vita grama, grama vita.</strong></p>
<p>Racconti di un fumettista <em>pre-flash</em>.</p>
<p> </p>
<p>Prendete la mera esistenza di un uomo medio e contate fino a 31. Poi sottraete con facilità i primi 6 anni di ingenuità/vita senza problemi/ no preoccupazioni e libera sessualità.</p>
<p>Quanti ne rimangono per rendersi conto ogni giorno di più di quante cose non vanno o ci annoiano o ci fanno arrabbiare di noi stessi e di quel brutto e cattivo mondo là fuori che non ci ha fatto belli belli in modo assurdo?</p>
<p> </p>
<p><strong>25.</strong></p>
<p> </p>
<p>Così si può riassumere la vita di <strong>Lev Yilmaz</strong>, <em>Ambassador to the Alienated</em>, padre turco madre svedese, che mi ha fatto sorridere con una semplicità disarmante e un tono di voce decisamente piatto.</p>
<p> </p>
<p>Mi rendo conto che probabilmente volete sapere cosa significhi il sottotitolo di quest’oggi.</p>
<p><em>Fumettista pre-flash.</em></p>
<p>Non che non lo sappia usare, il caro programma di animazione digitale. Forse sì, ha pure fatto una scuola d’arte vicino a Boston per poi trasferirsi a San Francisco e cercare a tutti i costi la pentola d’oro. Purtroppo non ha beccato il momento giusto, la cosiddetta congiunzione astrale. Anzi, tutto l’opposto.</p>
<p> </p>
<p>Che ha fatto allora? Più o meno esattamente come gli altri di cui ho raccontato, <strong>lavoro per mangiare durante il giorno e lavoro per evitare il suicidio cerebrale tutta la notte</strong>.</p>
<p>Dormire? Nah.</p>
<p> </p>
<p>Disegna bene questo Lev, c’è da ammetterlo. Ed è riuscito ad inventarsi un modo veramente <em>cheap</em> di far vivere le sue creazioni. Perché di fumettisti ce ne sono tanti, di cartoonist pure, ma come lui, io, nel mio piccolo, non ne avevo mai visto uno.</p>
<p> </p>
<p>Lasciamo che si esprima da solo: (Ah, se avete problemi con la traduzione chiedete pure nei commenti.)</p>
<p> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-76SfgmRCFw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/-76SfgmRCFw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"> </embed></object><br />
 </p>
<p>e di nuovo</p>
<p> <br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xXmPFJqTHKo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/xXmPFJqTHKo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"> </embed></object><br />
 </p>
<p>Inzomma inzomma. Cosa fa quest’omino? <strong>Prende le cose che possono passarci per la testa in qualsiasi momento di qualsiasi giorno</strong>, che ci chiediamo ripetutamente senza avere il coraggio di ammettere manco all’unico peluche che abbiamo tenuto perché “ci ricorda la nostra infanzia” e ci scrive su una storia, la disegna in parte e la finisce filmando gli ultimi due o tre tratti di pennarello su carta semi trasparente. <strong>Poi si registra mentre legge come avesse una pistola puntata alla testa ed è fatta.</strong> Spendendo <strong>meno di 15$ a puntata</strong>. L’ha fatto. Dicendo semplicemente la verità. F-A-T-T-O. Senza Flash o AfterEffect o computer. DONE. Mettendo tutto sul proprio canale YouTube e raggiungendo il milione di <em>views. </em><strong>COSI’.</strong></p>
<p> </p>
<p>Sì perché oltre ad avere fuori un libro e un DVD, è stato notato (oh! Toh! Come The Receptionist!) da <strong>Comedy Central </strong>ed è entrato a far parte di uno show con altri <em>big cartoonist </em>che lui ammira tanto tanto.</p>
<p> </p>
<p>Che cosa rimane da dire, dunque? Nulla. Non voglio togliervi tempo prezioso che potreste passare guardando tutte le “stagioni” di <strong>Tales Of Mere Existence</strong>, una dopo l’altra, come ho fatto io. Ingorda che non sono altro.</p>
<p> </p>
<p>Link:</p>
<p> </p>
<p>Youtube: <a href="http://www.youtube.com/AgentXPQ">http://www.youtube.com/AgentXPQ</a></p>
<p>Website: <a href="http://www.ingredientx.com/">http://www.ingredientx.com/</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>San Francisco, the painted lady</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/3254</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 23:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgia artioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[travel]]></category>
		<category><![CDATA[san francisco]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Salire e scendere le colline, attraversare i neighborhoods, assaporare la spontaneità degli abitanti. A San Francisco, sentirsi al posto giusto verrà facile anche in pochi giorni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>San Francisco ha il cielo di un azzurro che mai in nessun&#8217;altra città mi è capitato di vedere&#8230;  <br />
E&#8217; così sorprendente che ha volte si ha l&#8217;impressione di vivere in un luogo immaginario. Colpa del vento oceanico o la nebbia sul Golden Gate Bridge? forse, ma il posto è magico. E&#8217; definita una metropoli americana ma nessuna di queste due parole nell&#8217;aspetto le appartengono veramente. E&#8217; contenuta, facile, romantica e vivace.  <br />
Salire e scendere le colline, attraversare i neighborhoods, assaporare la spontaneità degli abitanti e sentirsi subito nel posto giusto, verrà facile anche in pochi giorni a San Francisco. <br />
<strong>Libertà e spontaneità</strong> sono le uniche regole rispettate senza indugio: i <em>sanfranciscans</em> sempre indaffarati, incredibili lavoratori e innovatori, non tengono mai fede ad un impegno per la settimana successiva, ma non si tirano indietro se c&#8217;è da difendere o incriminare un presidente, marciare per i diritti degli omosessuali o attraversare la città con altre migliaia di ciclisti protestando per lo smog. Frisco si mostra sempre per quello che è veramente, senza maschere.</p>
<p> </p>
<p><strong>La vita da turista in California non è così cara contrariamente ai ridondanti luoghi comuni</strong>. Basta poco per innamorarsi di San Francisco e non farvi mancare nulla nella lista dei luoghi da visitare e delle cose da fare&#8230;ma prima di partire&#8230; siete sicuri di indossare un fiore nei capelli?<br />
Scott McKenzie aveva ragione dicendo: “if You come to San Franciscico You&#8217;re gonna meet some gentle people&#8230;”</p>
<p> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="390" height="250" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/DR2DPrcFXeM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="390" height="250" src="http://www.youtube.com/v/DR2DPrcFXeM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"> </embed></object></p>
<p> </p>
<p>San Francisco è imprevedibile anche nel clima. Sole, vento, nebbia&#8230; nello stesso giorno sarete sorpresi dagli stupefacenti microclimi della città! Partire dalla Downtown una mattina calda e soleggiata in direzione Ocean Beach, pronti per un beach party a suon di bonghi, chips e guacamole indossando canotta, infradito , è un azzardo. La metà dei vostri tentativi falliranno. La baia spesso è coperta di nebbia ed il vento è insistente. K-way, giacca autunnale, jeans e t-shirt è l&#8217;abbigliamento consigliato da mettere in valigia per affrontare la giornata&#8230; tutto il resto è fortuna!<br />
Dal <strong>San Francisco International Airport </strong>(<a href="http://www.flysfo.com">www.flysfo.com</a>) il centro è raggiungibile in circa 60 minuti di auto a seconda del traffico, all&#8217;uscita dell&#8217;aeroporto è facile trovare un taxi che vi porta a destinazione, ma la <strong>BART</strong> (la metropolitana di SF, <a href="http://www.bart.gov">www.bart.gov</a>) arriva nelle principali stazioni della Downtown in 30 minuti con circa <strong>6 $</strong>, mentre con l&#8217;autobus, Samtrans n.292 (<a href="http://www.samtrans.org">www.samtrans.org</a>) al prezzo di <strong>1.50 $</strong>, raggiungerete la stazione terminal TransBay in 35 minuti!<br />
Una volta in città, potrete girare comodamente in bicicletta, con i pattini o a piedi, scegliete voi, purchè sia un mezzo ecologico, eviterete così gli sguardi minacciosi dei sanfranciscani ambientalisti e  gelosissimi dei loro parchi verdi e puliti, dove trovano il relax in compagnia di cani, amici e figli, nelle domeniche soleggiate! Per noleggiare una bicicletta ecco le informazioni <a href="http://www.baycitybike.com">www.baycitybike.com</a> e <a href="http://www.bicyclerental.com">www.bicyclerental.com</a>.<br />
Portate nello zaino anche tanta energia, il sali scendi delle strade della città non sono facili da affrontare! Per i più pigri consiglio la famosa <strong>Cable Car</strong> <strong>o l&#8217;autobus, più economico.</strong> Non è trascurabile dire che i mezzi sono efficenti e il più delle volte puntuali (<a href="http://www.sfmuni.com">www.sfmuni.com</a>). Non dimenticate però: <strong>monete e monetine sempre alla mano! </strong>E&#8217; possibile pagare il biglietto sui mezzi grazie ai dispositivi automatici, ma gli autisti, anche se gentili, sono sempre di fretta e mai disposti a farvi da distributore cambia soldi!</p>
<p> </p>
<p>Le tipologie di alloggio sono sconfinate, e tutto dipende dal carattere del vostro viaggio. Per vivere la città con mezzi pubblici o a piedi, il luogo migliore è ovviamente la Downtown. Il fatto che sia <strong>proprio il centro di san Francisco non implica prezzi inaccessibili.</strong> La zona del centro brulica di accademie d&#8217;arte, scuole di lingue e succursali universitarie e quindi, di residence studenteschi, ostelli a basso prezzo, carini e vivaci!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3331" title="4" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/4.jpg" alt="4" width="533" height="391" /></p>
<p>In <strong>711 Post Street</strong> trovate <strong>l&#8217;AnsoniaUSA Hostels</strong> (<a href="http://usahostels.com/sanfrancisco/index.html?lang=10&amp;h=4">http://usahostels.com/sanfrancisco/index.html?lang=10&amp;h=4</a>), per esperienza personale è un buon punto di partenza o ad ogni modo è perfetto per una vacanza economica a Frisco. Si trova a soli tre blocks più in alto rispetto ad Union Square, Powell Station (da dove parte la Muni, tutti gli autobus e la funicolare) e Market Street, la main street della città. </p>
<p>Da poco rinnovato, le stanze sono pulite, avete la possibilità di connettervi ad internet grazie al <strong>Wi-fi in ogni zona dell&#8217;ostello</strong>, se non siete abituati a girare il mondo con il vostro portatile troverete una sala Internet nel basement, proprio vicino alla cucina dove ogni mattina gusterete una tipica colazione americana, a base di Pancake e sciroppo di acero, marmellate, frutta secca e cereali (il tutto preparato da voi stessi naturalmente, anche se qualcuno dello staff sarà li per darvi tutte le informazioni utili!). Alla reception e in tutto l&#8217;ostello troverete personale preparatissimo, gentile, sempre pronto con una battuta o un sorriso e c&#8217;è chi conosce anche l&#8217;italiano o male che vada lo spagnolo. Il prezzo del pernottamento all’Ansonia parte da circa <strong>30$.</strong> Ottimo prezzo e buon trattamento!</p>
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<p>Al numero 716 di Post Street al <strong>Vantagio Suites Cosmo</strong> (<a href="http://www.vantaggiosuites.com/sf/sf_cosmo.html">www.vantaggiosuites.com/sf/sf_cosmo.html</a>) scoprirete pareti viola e stanze più spaziose. Nel basement, oltre alla palestra con entrata libera, si trova la cucina e la sala biliardo con TV gigante. E’ un pizzico più caro, ma di poco ed in più se avrete la fortuna di alloggiare ai piani più alti dell’ostello godrete dell’incredibile skyline di San Francisco.<br />
Se è la prima volta a San Francisco e decidete per un alloggio strategicamente comodo, iniziate la scoperta dalla <strong>Downtown</strong>, il cuore della città, dove “girano i soldi” ma che in passato era una zona purtuale dal nome di Barbary Coast per lo stile di vita malavitoso. Proprio vicino al <strong>Financial District, la Downtown è un mosaico di gallerie d’arte e negozi.</strong> Per gli appassionati o semplicemente curiosi, al 49 Geary St. c’è il San Francisco Art Dealers Association, <a href="http://www.sfada.com">www.sfada.com</a>, cinque piani di dipinti, sculture, mostre fotografiche e arte contemporanea per tutti i gusti, presi d’assalto ogni primo giovedì del mese. Nelle giornate piovose e fredde è un buon modo per divertirvi e conoscere qualche giovane artista o collezionista d’arte che di certo non esiterà nel socializzare con turisti europei! Per un tradizionale giro per la città saltate sul <strong>Cable Car</strong>, passate per <strong>Union Square</strong>, e arrivate <strong>Market St</strong>, la strada principale, che ospita shops di ogni marca e grandezza, centri commerciali sotterranei e il grande festival annuale di San Francisco, il <strong>Pride Parade (www.sfpride.org)</strong>. Se siete in città nel mese di giugno, non perdetevi questo evento è un arcobaleno di manifesti, costumi, cori, sogni e speranze. In quel momento capirete perché qualcuno vi diceva: “a Frisco tutto può succedere!”. Non lasciatevi rapire dai negozi su Market St., sono troppi e c’è ancora tanto da vedere! Gli abitanti di San Francisco non amano le grandi catene commerciali ma alcune grandi firme conosciute in tutto il mondo sono nate proprio qui, come Levi ‘s, Old Navy e Banana Republic!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3332" title="1" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/11.jpg" alt="1" width="533" height="552" /></p>
<p>Se ancora il tempo regge, prendete <strong>l’autobus numero 9</strong>, vi porterà a <strong>China Town</strong>. La storia di questo distretto e della comunità asiatica è travagliata e si sente ancora l’eco del passato passeggiando tra le sue strade affollate e stipate di roba e persone. “Ogni cosa in questo mondo è nella giusta misura” dice la targa in cima alla Dragon Gate, la porta si apre sulla principale strada del quartiere cinese, la Grant St. Per scoprirla lasciatevi guidare dalla <strong>Chinatown Alleway Tour.org</strong> è una società no-profit gestita da ragazzi del quartiere! Incredibile per l’architettura, la grandezza ed la fusione tra antico e moderno, China Town vi porta dritti dritti verso nord, a <strong>North Beach. </strong>Siete a little Italy, lo capirete dalle bandierine e strisce sui pali della luce e dall’offerta di trattorie e caffetterie su Columbus Ave. Oltre ad un discreto pasto italiano, soddisferete la vostra sete intellettuale alla <strong>City Light</strong>, la leggendaria libreria legata al movimento beat. Poeti come Ferlinghetti, Ginsberg e Murao hanno fatto la storia di questo luogo. E’ su due piani, a quello superiore troverete la Poetry Room … “lasciate ogni disperazione, oh voi che entrate” (Ferlinghetti).</p>
<p> </p>
<p>Libertà, diritti, green revolution e avanguardia culturale, tutto in un&#8217;unica città. No, anzi non basta, San Francisco è anche la città dell’amore. L’amore che a Frisco prende innumerevoli forme, l’amore omosessuale, l’amore per l’arte, per la gastronomia e per tutto ciò che è nuovo, diverso, curioso… All’incrocio tra <strong>Haight e Ashbury St.</strong> l’amore diventa “la summer of love”, da quegli elettrizzanti anni ’60. Qui sembra che poco sia cambiato, anche l’orologio sulle 4.20 segna ancora  l’orario internazionale per fumarsi una canna. La realtà di oggi è diversa,  Haight è sede di movimenti di sinistra, luoghi di riabilitazione dalla tossico dipendenza, e una miriade di piccole boutiques alternative, abbigliamento vintage, musica, caffetterie equosolidali e disco pub! Il <strong>coffee to the people</strong>, è un simbolo del quartiere, la connessione internet è gratuita, sui tavolini, adesivi con slogan di sinistra e il caffe è equo solidale. Una parte del ricavato è devoluto alle organizzazioni locali e alle scuole dei paesi che producono il caffè.</p>
<p> </p>
<p>Mission, è la parte più vecchia di San Francisco, ma si dice sia la più all’avanguardia. Da qui nascono le idee più innovative e qui si possono ammirare i murales di Diego Rivera, di Clarion Alley e quello dello Women’s building (<a href="http://www.womensbuilding.org">www.womensbuilding.org</a>) il Maestra Peace, che simboleggia la forza femminile dalle dee maya e cinesi alle eroine contemporanee.</p>
<p>Le cose da vedere sono ancora tantissime e i posti da scoprire infiniti, non dimenticate una visita ad Ocean Beach e al Golden Gate Bridge. Attenzione se fate un giro per il Goden Gate Park, portatevi una cartina o rischerete di perdervi tra le bellezze del pacifico Giardino Giapponese.  Dopo una giornata nel bel quartiere di <strong>Castro</strong>, luogo di fermento rivoluzionario dei movimenti omossessali, per rivivere la storia del grande  Arvey Milk, primo sindaco gay della città, potreste fermarmi al Castro Theatre (<a href="http://www.castrotheatre.com">www.castrotheatre.com</a>) suggestivo e sempre stipato di amanti del cinema, ogni sera una proiezione diversa: dai musical alle rassegne di Fellini. Lungo le vie di Castro non è difficile scontrarsi con uomini mezzi nudi o qualcuno che reclama da l’amore libero con un cartello appeso al collo.  A San Francisco non importa quali siano le vostre inclinazioni, chi amate o quali le vostre origini. Non vi sentirete mai in imbarazzo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3333" title="5" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/51.jpg" alt="5" width="533" height="391" /></p>
<p>Contrariamente a quanto succede nel resto dell’america, <strong>gli abitanti di San Francisco, amano, anzi direi venerano la buona cucina, </strong>i cibi freschi e genuini, e adorano variare le loro cene scegliendo posti sempre nuovi. Dal thailandese, all’italiano, dal messicano al giapponese Frisco offre un ventaglio di scelta strepitoso. Attenzione però se si è in tanti impiegherete un’eternità per decidere. Non c’è quartiere che non brulichi di ristoranti, <strong>Fisherman Wharf al Pier 39</strong> è inevitabile gustare una cena di pesce e la famosa zuppa di granchio. Se dopo cena voleste proseguire la serata in qualche bel locale o disco pub, <strong>Marina</strong> è il quartiere giusto. “In” al punto giusto, c’è cucina di ogni tipo a buon prezzo e non. Al <strong>Green Restaurant </strong>si mangia vegetariano seduti sul molo con vista oceano… per l’ora del brunch è meglio prenotare!(<a href="http://www.greenreaturant.com">www.greenreaturant.com</a>). Di ristoranti italiani la città è piena, ma se veramente avete nostalgia di casa andate al <strong>Mint54,</strong> in Soma, proprio di fronte al San Francisco Chronicle. La gestione ed i prodotti sono tutti italiani. Vi sentirete a casa! E la colazione? Bè come non consigliarvi <strong>Mama’s, </strong>famosissimo per i suoi deliziosi Pancake, si trova in Little Italy proprio all’angolo con Washington Square (dove troverete ogni giorno anziani cinesi alle prese con il Tai-chi), da Mama’s troverete un po’ di coda per potervi sedere, ma non ve ne pentirete!<br />
Il vino californiano è molto conosciuto e si gusta piacevolmente. Se vi rimane un po’ di tempo, noleggiate un’auto, attraversate il Golden Gate Bridge per visitare le vinerie di Napa Valley e Sonoma Valley. I colori e l’atmosfera della Wine Country vi ricorderanno il bel paese… è un esperienza rilassante da non perdere dopo la vita intensa nella città sulla baia.</p>
<p>Difficile decidere dove passare la serata, da Mission, Downtown, Marina e Castro, discoteche e pub si trovano in ogni angolo. Lo <strong>Starlight</strong>, se non volete prendere il taxi o girare in macchina, è all’ultimo piano di un grattacielo in Union Square , musica, divertimento e panorama mozzafiato. Avete mai ballato con gli squali o i dinosauri? A San Francisco anche questo si può. Ogni giovedì sera la <strong>California Academy of Sience </strong>apre per un party al museo! Gli abitanti adorano queste occasioni e il museo è sempre affollato di persone, si balla nel planetario, si beve un drink tra le tartarughe e si cena tra le ossa dei dinosauri. Affascinante, è l’ultimo trend da non perdere a soli <strong>10$</strong>!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3337" title="3" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/32.jpg" alt="3" width="533" height="391" /></p>
<p>Questo articolo è il punto di vista di una studentessa vissuta a San Francisco. E’ il ricordo emotivo di un possibile itinerario.  Per descriverla servirebbe un libro intero. Per capirla è necessario vederla con i propri occhi.</p>
<p>Se siete indecisi il consiglio è: andateci, rimarrete entusiasti. Sarete talmente risucchiati da questo mondo così particolare,  intellettualmente vivace, ma rispettoso e in armonia con il prossimo, che una volta a casa ne sentirete la mancanza!</p>
<p align="center"> </p>
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		<title>Mamma, mi trasformi il maglione?</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 23:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Tonetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[Vintage]]></category>

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		<description><![CDATA[La mia filosofia di vita, soprattutto per quanto riguarda i vestiti, è sempre stata all’insegna del “Non si butta via niente. Mai”; l’unica volta che l’ho fatto me ne sono amaramente pentita, perché proprio quando hai bisogno di qualcosa, quel qualcosa non c’è  o, nel mio caso, non c’è più. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia filosofia di vita, soprattutto per quanto riguarda i vestiti, è sempre stata all’insegna del <strong>“Non si butta via niente. Mai”</strong><em>; l’unica volta che l’ho fatto me ne sono amaramente pentita, perché proprio quando hai bisogno di qualcosa, quel qualcosa non c’è  o, nel mio caso, non c’è più.<br />
Così ho iniziato a mettere tutto da parte, come una formichina, e sono certa che nel caso dovesse scoppiare una terza guerra mondiale, il mio armadio sarebbe pronto a vestire mezza Milano. Il problema è che tutta quella roba ormai invade prepotentemente la stanza, alloggiando su letto e divano da mesi e mesi; questo per colpa specialmente dei vecchi maglioni di lana , covo di acari e quant’ altro, ma a cui sono troppo affezionata.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p> </p>
<p>Oggi ho trovato la soluzione: ri-creare, ovvero, trasformare quei vecchi gomitoloni di lana in qualcosa di diverso e più sfizioso. L’idea non è mia, ma viene da <strong>Haik Avanian</strong>, una giovane designer che vive a <strong>Boston</strong> e che ha messo in piedi un bel sito di riciclaggio intelligente.<br />
Ogni mese potete spedire i vostri vecchi maglioni consumati direttamente alla sua dolce mammina (vera o immaginaria, chi lo sa?!), e ritrovarli a casa, poco tempo dopo, trasformati in un nuovissimo accessorio. Febbraio è il mese dei guanti, quindi se siete stufi dei geloni alle dita, buttate un vecchio pullover dentro ad una scatola, speditelo a  Reknit  e aspettate con ansia la vostra nuova creazione;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3248" title="1" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/14.jpg" alt="1" width="533" height="97" /></p>
<p>Non siete proprio tipi da guanti e preferite mani secche e aride come me? Niente paura, sul sito sono aperte le votazioni per decidere in  cosa Reknit dovrà tramutare i vostri golf il prossimo mese: una calda sciarpa, un bel paio di calze, un simpatico cappello o ,ancora, un porta I-pod.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3249" title="2" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/24.jpg" alt="2" width="533" height="272" /></p>
<p>All’inizio del mese bisogna affrettarsi però, perché essendo la mamma una sola, il sito prende fino ad un totale di 30 ordinazioni mensili, garantendo così una maggiore qualità alle lavorazioni.<br />
Tutto questo farà sentire meglio non solo il vostro spirito da formichina, ma anche la vostra anima da riciclatori, e con soli <strong>21 Euro</strong> darete nuova vita ai vecchi grovigli di polvere e ricordi.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.rekn.it/">http://www.rekn.it/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>MakeMyJourney#4: The House Swap</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 23:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgia Martinucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[lifestyle]]></category>

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		<description><![CDATA[Alberghi, pensioni, ostelli? No, la prossima volta in vacanza starete come a casa vostra, o quasi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti di voi ne avranno già sentito parlare, <strong>oggigiorno si scambia di tutto</strong>, per cui si va dalle borse, vestiti e accessori  <strong>fino alle case</strong>. </p>
<p>House swap significa <strong>scambio casa</strong>. L’idea è quella di <strong>alloggiare in una casa altrui invece che in un hotel</strong> quando si decide di andare in vacanza, <strong>riducendo così i costi</strong> di alloggio sensibilmente e avendo il vantaggio di essere come a asa vostra in una paese diverso, sfruttandone tutte le comodità.<br />
<img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/houseswap02b.jpg" alt="house swap" title="house swap" width="533" height="260" class="size-full wp-image-3300" /><br />
E’ possibile accordarsi affinché lo scambio avvenga <strong>in contemporanea</strong> oppure scambiarsi casa <strong>in due periodi differenti</strong>.</p>
<p>Può capitare magari di scambiare il vostro monolocale in una città d’arte per una villetta sulla spiaggia in Australia. </p>
<p>Il fenomeno è stato reso popolare anche grazie ad un film,”The Holiday”, la cui trama invita a provare lo scambio casa; sembra  infatti che tra i numerosi vantaggi di questa pratica, c’è quello di ritrovarvi Jude Law a fianco nel vostro letto imprestato.<br />
<img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/houseswap01.jpg" alt="house swap" title="house swap" width="533" height="260" class="size-full wp-image-3300" /><br />
Se però pensate che l’idea sia frutto di questi tempi internettiani vi sbagliate, perché ha origine nei primi anni Cinquanta. </p>
<p>Negli Stati Uniti  fu l’idea di una coppia di professori che creò una rete di scambio case per insegnanti, in Gran Bretagna invece l’idea fu di una moglie di un militare che pensò allo scambio per far sì che tra commilitoni non si perdessero i contatti una volta finita la guerra.<br />
<br/><br />
I siti dove trovare annunci sono tantissimi ma MakeMyDay ha fatto una <strong>selezione per voi</strong>, ecco le nostre scelte:<br />
<br/></p>
<p><a href="http://www.creativecaravan.net" target="_blank"><strong>Creative Caravan</strong></a><br />
Sito gratuito dove poter reperire affitti a breve termine e scambio casa. Pensato per chi svolge un lavoro creativo e ha bisogno di spazi adeguati (Loft con camera oscura? Studio atelier?), garantisce che le case siano situate nei quartieri più hip della città (Marais, Greenwich Village, Soho etc..) così che l’ispirazione non vi manchi mai!<br />
<br/></p>
<p><a href="http://www.homeforhome.com" target="_blank"><strong>Home for Home</strong></a><br />
Anche questo gratuito, è dedicato solo allo scambio case ma ha una dimensione più europea che globale.<br />
<br/></p>
<p><a href="http://www.scambiocasa.com" target="_blank"><strong>Scambio Casa</strong></a><br />
L’iscrizione per tre mesi è di 32,85 €, ma se non si effettuano scambi il primo anno, il secondo è gratuito. Pagando si ha incluso un servizio di assistenza che vi può aiutare qualora qualcosa andasse storto.<br />
<br/></p>
<p><a href="http://www.intervac.com" target="_blank"><strong>Intervac</strong></a><br />
La quota associativa è di 115€ annui, ma il sito prevede  un’area dedicata alle disponibilità last-minute e la possibilità di avere aggiornamenti personalizzati sui paesi che vi interessano, permettendovi di sapere subito quando una casa è vacante e fare un’offerta tempestiva . Il servizio di assistenza anche qui è incluso. </p>
<p>Se si è veramente convinti, le quote associative non sono poi così elevate e <strong>se si pensa di fare molti scambi il costo è ammortizzato</strong>.</p>
<p>Indipendentemente da quale sia la vostra scelta, la cosa più <strong>importante è sottoscrivere un contratto firmato da entrambi le parti, il più dettagliato possibile</strong>: non vergognatevi di mettere che non volete che tocchino i vostri libri,cd o la vostra collezione di pierrot in ceramica; e comunque pensate che è uno scambio alla pari: voi potreste fare ciò che potrebbero fare loro alla vostra casa.</p>
<p>In linea di principio questo dovrebbe prevenire che gli altri ospiti diano party selvaggi dove il passatempo preferito è scrostare la vostra carta da parati!</p>
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		<title>La Polaroid al tempo del Web</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 23:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenia Brini</dc:creator>
				<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[polaroid]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco come di cosa munirsi in attesa del ritorno della produzione delle famose macchine fotografiche istantanee!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate le <strong>polaroid</strong>? Le uniche foto veramente istantanee, quelle fatte al volo, quelle che si potevano rendere ancora più pazzesche incidendo durante lo sviluppo con oggetti appuntiti creando effetti assurdi e ombre di colori fluo? Quei quadrati che facevano molto anni ’80?</p>
<p> </p>
<p>Ebbene, la Polaroid, dopo aver annunciato nel 2008 la fine della produzione della storica macchina fotografica, ha buttato sul mercato un nuovo prodotto. Una polaroid che si basa sulla stessa filosofia, solo che, questa volta, si parte da una macchina digitale con tutto quel che ne conviene ($).</p>
<p> </p>
<p>Quindi si avrà una macchina fotografica con stampante integrata di formato piccolo, circa quello di una cartolina o giù di li. Per ora questo prodigio della tecnica bisognerà fare un investimento iniziale abbastanza consistente, circa <strong>dai 200 ai 270 euro</strong>, ma non sarà più necessario comprare le famose (e costose!) ricariche da dieci della polaroid original.</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3182" title="pol1" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/pol1.jpg" alt="pol1" width="533" height="280" /></p>
<p>La piccola stampante integrata utilizzerà la tecnologia ZINK (Zero Ink Printing Technology) che, al contrario delle tradizionali stampanti ink-jet o a sublimazione, non utilizzano né inchiostro né nastri. I pigmenti di colore sono contenuti, sotto forma di cristalli, nell&#8217;apposita carta fornita da Polaroid. Prima della stampa i cristalli sono perfettamente bianchi, e si colorano per mezzo di un processo termico.</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3183" title="pol2" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/pol2.jpg" alt="pol2" width="533" height="280" /></p>
<p>La magia delle foto istantanee si può però ottenere aggirando un po’ i costi con le nuove stampanti a piccolo formato, che in genere costano sui <strong>50 euro</strong>. Si possono portare alle feste senza bisogno di avere computer o chissà quanti cavi: basta attaccare direttamente la macchina fotografica con il cavetto retrattile presente nella stampante o, ancora più facilmente, inserendo la memory card nell’entrata fatta apposta!</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3184" title="pol3" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/pol3.jpg" alt="pol3" width="533" height="252" /></p>
<p>C’è pure uno schermo per decidere come posizionare la foto sul foglio nel vassoio. La cartolina che ne verrà fuori è già pronta per essere spedita in quanto munita di righe e apposito riquadro per appiccicare il francobollo.</p>
<p> </p>
<p><strong>Say cheese!</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Orecchini nuvoletta</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 23:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eli</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[fashion]]></category>

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		<description><![CDATA[In tempo di crisi, non abbiamo ancora più voglia di leggerezza e di vedere la vita in rosa?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In tempo di crisi, non abbiamo ancora più voglia di leggerezza e di vedere la vita in rosa?</p>
<p>Ecco come realizzare gli <em>orecchini nuvoletta</em>, specialmente utili in tempi difficili, in quanto coniugano il rosa, la morbidezza, e il fatto di essere assolutamente <em>low cost</em>.</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3201" title="orecchini1" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/orecchini1.jpg" alt="orecchini1" width="533" height="197" /></p>
<p>Partiamo da un tessuto che ci ispira comfort e che sia anche un po’ voluminoso per dare corpo ai nostri orecchini (allo scopo possiamo anche utilizzare <strong>un maglione vecchio</strong> )</p>
<p>Tagliamo due strisce di <strong>28&#215;4 cm</strong> circa, e cuciamo i lati lunghi verso l’interno , per fare un orlo che impedisca al tessuto di sfilacciarsi.</p>
<p>Avremo poi bisogno di ago, filo, e di gancetti per orecchini (<strong>1€</strong> circa,  si trovano in merceria);</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3202" title="orecchini2" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/orecchini2.jpg" alt="orecchini2" width="533" height="193" /></p>
<p>Dopo aver arrotolato su se stesse le 2 strisce di maglia o stoffa e cucito i 2 gancetti alle 2 “rotelle”, saremo pronte a sfoggiare i nostri orecchini nuvoletta, per affrontare il freddo inverno e on le orecchie al calduccio e vestite di rosa.</p>
<p> </p>
<p><strong>MMD!</strong></p>
<p> </p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-3203" title="orecchini3" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/orecchini3.jpg" alt="orecchini3" width="533" height="215" /></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Polonia o Polandia?</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 23:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Martina Piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[travel]]></category>
		<category><![CDATA[Polonia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Vintage]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre fuori la neve colora di bianco la strada e il mio termometro rigorosamente sul davanzale arriva a segnare anche meno 21 gradi non c’è nessuna speranza di incontrare per strada qualcuno che abbia optato per l’estetica, piuttosto che di abbigliamento funzionale. 
Cosa ci faccio qui? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre fuori la neve colora di bianco la strada e il mio termometro rigorosamente sul davanzale arriva a segnare anche meno 21 gradi non c’è nessuna speranza di incontrare per strada qualcuno che abbia optato per l’estetica, piuttosto che di abbigliamento funzionale.<br />
Cosa ci faccio qui?<br />
Il mio <strong>erasmus</strong>!<br />
Certo non è la scelta che molti studenti eccitati dall’idea di vivere sei mesi all’estero, sei mesi di pieno e puro cazzeggio (perché questa è la visione che tutti hanno dell’erasmus) avrebbero scelto, ma questa invece è stata la mia prima scelta: <strong>Polonia</strong>. Un paese che disperatamente cerca di inseguirci e che la povertà o meglio la semplicità della vita si può toccare con mano, leggere sui loro visi…è questo inevitabilmente spegne qualsiasi voglia di fare, nessuno stimolo, nessuna voglia di uscire nemmeno con i miei stivali antineve, finti Hunter, firmati Decathlon a soli <strong>9 euro</strong>!</p>
<p> </p>
<p>Ma ora…ora posso dire di aver trovato il mio rifugio. Li ho trovati <strong>SECOND HAND</strong> o retro shop o vintage shop , come diavolo volete chiamateli, sono qui!<br />
Sono dappertutto, sfido chiunque a capire di cosa si tratta da un insegna con scritto <strong>“wszystko na wage”</strong> ovvero “tutti i salari”. È stato un po’ come aprire la porta del paese delle meraviglie ed io ero Alice! Ho capito subito di cosa si trattava ed era quello che più avrei voluto trovare, un misto di odori che io oserei chiamare profumo, quello dei capi tenuti conservati per molto tempo in uno scatolone o accatastati in un vecchio armadio, profumo misto di lana pelle cuoio, profumo di vecchio.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3242" title="Polonia" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/13.jpg" alt="Polonia" width="533" height="404" /></p>
<p>Non ci sono montagne arruffate, nessuna massa di roba gettata in ogni dove, tutti i capi hanno la loro gruccia e sono sistemati per la loro tipologia, degni di essere trattati come un <strong>capo vintage</strong> si merita, vedo libri, peluche, borse, videocassette, vedo il mondo.<br />
Momento di silenzio, raccolgo le mie forze e scatto…Blazer maschili doppio petto meglio se blu, tshirt XXL, camicie a quadri in jeans da uomo meglio se slavate e chiare, trench e maglioncini in lana da nonna floreali per un outfit vagamente bohemienne, chiodo in pelle, cappotti con calamari, vestiti lunghi in ciniglia o seta, cinturine in cuoio, i miei amati 501 da veri worker man, colletti tondi, bottoni enormi, righe, pois, cardigan dai colori sbiaditi, quadri blu rossi verdi, velluto a coste, lavaggi e fissaggi sul marrone o verde oliva, cravatte colorfull, bretelle.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3243" title="Polonia" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/23.jpg" alt="Polonia" width="533" height="342" /></p>
<p>Adoro toccare ogni pezzo con mano, accarezzarlo, immaginarlo in un outfit, guardarlo forse con gli stessi occhi con cui un uomo spoglia una donna. Prendo tutto e mi aiuto con cestini gialli gli stessi cestini che si trovano nei supermercati e che riempi di cibo, ma il mio cibo ora è altro!</p>
<p> </p>
<p>Arriva il terrificante momento di andare verso la cassa accompagnata da <strong>dieci cestini gialli</strong> che sgorgano di roba, chiedendomi: riuscirò mai a pagare tutto? Mi accorgo che i prezzi sono ridicoli e non solo perché il nostro caro euro usufruisce di un cambio favorevole ma perché si compra e si paga a chilogrammo e per di più ogni giorno un chilogrammo ha un costo diverso ed è per questo che la mia sveglia ogni venerdì mattina suona alle 8.00 e diversamente dalle altre mattine non viene gettata per terra!!!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3244" title="Polonia" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/32.jpg" alt="Polonia" width="533" height="333" /></p>
<p>Adoro l’usato dalle tazze per caffè ai telefoni a rotella, adoro i vestiti di seconda mano compresi i buchetti e le scuciture, adoro pensare di indossare un abito che racchiude in se una storia che non saprò mai&#8230;mi perdo in questo spazio.</p>
<p> </p>
<p>Fuori nevica ma io non me ne accorgo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fallo, dai fallo #004</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 23:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laPulghita</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[bent objects]]></category>
		<category><![CDATA[fallodaifallo]]></category>

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		<description><![CDATA[BentObjects
Dalle urne a …lle postcard da 50$.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da ascoltare preferibilmente con Luna dei Fanfarlo di sottofondo.</em><br />
 </p>
<p>Oggi ho provato a far accoppiare due chiavette USB. Non ha funzionato.</p>
<p>Vi avrei volentieri descritto tutta la procedura e tutta l’utilità di questa liberatoria pratica, putttroppo non se ne è fatto niente.</p>
<p> </p>
<p>Eccoci qui. E quattro.</p>
<p> </p>
<p>Oggetti deviati.</p>
<p> </p>
<p>Oggetti corrotti.</p>
<p> </p>
<p>Oggetti piegati.</p>
<p> </p>
<p>No, non sto dicendo aggettivi a caso, sto solo cercando di trovare il titolo più appropriato per questo articolo, mettendomi a nudo (non eccitatevi troppo, miraccomando) e giungendo molto rapidamente alla soluzione più semplice, l’originale:</p>
<p> </p>
<p><strong>BentObjects</strong></p>
<p>Dalle urne a …lle postcard da 50$.</p>
<p> </p>
<p>Terry Border racconta di aver cominciato come fotografo pubblicitario.</p>
<p>Voi penserete: “Non può essere tanto male, c’è di peggio al mondo” però forse non avete considerato la possibilità che ci siano aspetti molto poco gradevoli se non si entra nel giusto giro.</p>
<p>E così il piccolo e pelato Terry si ritrovò a fotografare piccole urne per contenere le ceneri dei cari estinti. E non una o due.</p>
<p> </p>
<p>C-A-T-A-L-O-G-H-I.</p>
<p> </p>
<p>La punta massima raggiunta dal misero e tapino fotografo sono state le assi da stiro.</p>
<p> </p>
<p>“Wow” dice lui “erano considerate il massimo, perché c’erano modelle… vive”</p>
<p> </p>
<p>E quindi ha giustamente deciso di mollare, perché non gli piaceva sottostare al volere di un art director, non voleva passare la vita ad eseguire, voleva creare.</p>
<p><strong>E Terry creò.</strong></p>
<p>Sculture, grandi sculture. E cominciò ad andare ben, meglio delle urne e delle assi a righe bianche e blu. Venduta una, vendute due, vendute un po’ ed ecco che gli chiedono di fare una scultura per una scuola e da lì tutto va a rotoli. Non racconta i particolari, anche se sarei curiosa di sapere quale fosse il soggetto che gli bloccò le vendite.</p>
<p>E così il Border si ritrova con un sacco di sculture grandi e non vendute, sempre sotto gli occhi, tutte ad additarlo e sussurrargli il fallimento.</p>
<p> </p>
<p>E qui arriviamo al punto. La svolta. Quella vera.</p>
<p>Si dice: <strong>“La prossima cosa che farò sarà piccola piccola, così se non andrà bene, metto tutto in un cassetto e via.”</strong></p>
<p> </p>
<p>E così fece, signori e signori.<br />
Naturalmente, se sono qua a parlarvene vuol dire che non ha avuto di mettere tutto in un cassetto e dargli fuoco.</p>
<p>Che ha fatto, quindi?</p>
<p> </p>
<p>Il signor Teddy Border ha preso un po’ di oggetti di scarto (uuuuh! Riciclo! Molto ecologico! Molto MakeMyDay!), del fil di ferro (uuuuh! Com’è rustico tutto questo! Com’è fai-da-te!), ha creato delle minuscole sculture (uuuh! Ok la smetto) e le ha fatte interagire su lillipuziani set.</p>
<p>Poi è bastato un click, un titolo che chiudesse il tutto facendo ridere e un upload sul suo blog.</p>
<p> </p>
<p>SUCCESSO.</p>
<p> </p>
<p>Guardate quaggiù.</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3163" title="BO1" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/BO1.jpg" alt="BO1" width="533" height="502" /></p>
<p> </p>
<p>Questa si chiama <strong>“A bad day at work”</strong> e lui, descrivendola dice:</p>
<p> </p>
<p>“you know, we’ve all got those days, he has toilet paper on the shoe, he’s feeling really <em>wiped out</em> at the end of the day, his boss is kind of an <em>ass”</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Oppure questa.</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3164" title="BO2" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/BO2.jpg" alt="BO2" width="533" height="386" /></p>
<p> </p>
<p>Si chiama “<strong>Zombies are </strong><em><strong>nuts</strong></em><strong> for brains” </strong>(gli zombie vanno matti per i cervelli) e naturalmente chi potevano essere i protagonisti di questo magnifico <em>pun</em>? Delle arachidi.</p>
<p> </p>
<p>E come queste ce ne sono tante altre. L’ultima è questa:</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3165" title="BO3" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/BO3.jpg" alt="BO3" width="533" height="424" /></p>
<p> </p>
<p>Si chiama <strong>“An american in Paris”</strong>, un marshmellow davanti alla Torre Eiffel.<br />
Poi ce ne sono di più provocatorie o più non-sense o meravigliose come questa (è l’ultima lo giuro):</p>
<p>Queste due, una sopra l’altra, sono a mio dire …esilaranti.</p>
<p>Semplicemente osservando meglio i nomi delle spezie che aveva in cucina, costruisce una storia:<strong> “Crushed Rosmarino, Basil Leaves”</strong> (Rosmarino con il cuore spezzato perché il basilico se n’è andato).</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3166" title="BO4" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/BO4.jpg" alt="BO4" width="533" height="395" /></p>
<p>Volete sapere i risultati? Ha pubblicato un libro, vende le Postcard <strong>a CINQUANTA DOLLARI L’UNA</strong> (e gliele comprano) e Hallmark, la più famosa azienda produttrice di biglietti di auguri-barra-di-qualsiasi-altra-cosa, pubblicherà una linea di biglietti interamente dedicata ai suoi BentObjects.</p>
<p> </p>
<p>Ffffffatto? Bbbbbene. Cccccolla vinilica.</p>
<p> </p>
<p><em>Link: </em><a href="http://bentobjects.blogspot.com/"><em>http://bentobjects.blogspot.com/ </em></a><em>(blog da cui si può accedere a tutto)</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><strong>Da Fallo. dai fallo. è tutto. La linea torna a MMD.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Any given monday</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/3232</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 23:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Tringali</dc:creator>
				<category><![CDATA[nightlife]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì...il giorno per antonomasia peggiore della settimana. Grigio, noioso, inutile, da cancellare dal calendario. Ma noi di MakeMyDay che amiamo sfatare i luoghi comuni e scoprire nuove tendenze, siamo riusciti a trovare qualcosa d'interessante da proporvi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3236" title="Any given Monday" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/5.jpg" alt="Any given Monday" width="533" height="465" /></p>
<p><strong>Lunedì</strong>&#8230;il giorno per antonomasia peggiore della settimana.<br />
Grigio, noioso, inutile, da cancellare dal calendario.</p>
<p> </p>
<p>Ma noi di MakeMyDay che amiamo sfatare i luoghi comuni e scoprire nuove tendenze, siamo riusciti a trovare qualcosa d&#8217;interessante da proporvi.</p>
<p> </p>
<p>Sto parlando di <strong>Any Given Monday</strong>, la serata off più rocambolesca della capitale, proprio quella che vi farà esclamare : <strong>“Ma quando arriva lunedì?”</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3233" title="Any given Monday" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/12.jpg" alt="Any given Monday" width="533" height="249" /></p>
<p>Una miscela entusiasmante di buona musica, video arte, body painting e bella gente che anche se <strong>“nun c&#8217;ha na lira”</strong>, ha una gran voglia di divertirsi.<br />
L&#8217;idea è del trio Vega (Simeone, Daniele e Simone), tre ragazzi che provengono dal mondo degli audiovisivi,e dopo aver viaggiato in lungo e in largo per varie capitali d&#8217;Europa,  hanno deciso di unirsi per svecchiare quanto è rimasto di poco moderno nella nostra amata capitale.</p>
<p> </p>
<p>La serata è pensata per studenti ed  erasmus che, parliamoci chiaro, hanno sempre voglia di trovare un posto dove far casino, il giorno della settimana conta poco&#8230; e poi si estende a tutti gli irriducibili clubber, quelli che non se ne perdono una insomma.<br />
L&#8217;ingresso alla <strong>Locanda Atlantide</strong>, nel quartiere di <strong>San Lorenzo</strong>, è <strong>rigorosamente gratuito</strong> fino alle 23 e 23, orario insolito anche questo, ma Simone non tarda a ricordarmi che 23 a Roma è il numero del “bucio de culo”, porta bene, è il limite massimo della tua fortuna!</p>
<p> </p>
<p>Anche dopo l&#8217;orario stabilito, i prezzi continuano ad essere decisamente cheap, si parla di <strong>5 euro</strong> compresa la consumazione, e uno shot ad <strong>1 euro</strong> all night long.<br />
Quella in cui mi sono trovata questa settimana era una serata delux dal nome <strong>Underground love</strong>, il tema in questione era quello delle onde del mare, per sentirsi piacevolmente accolti in un mistico paesaggio acquatico grazie all&#8217;aiuto di un vj set accattivante e sregolato dove l&#8217;amore la fa da padrone, come sempre!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3234" title="Any given Monday" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/22.jpg" alt="Any given Monday" width="533" height="300" /></p>
<p>A riscaldare l&#8217;ambiente una performance di body painting organizzata da Emanuela e Chiara Serini, dove vediamo una giovane donna trasformarsi in breve tempo in una splendida creatura acquatica.<br />
Inoltre le collaborazioni sono aperte con Frigopop collettivo di 5 ragazze romane pronte a farvi saltellare cospargendovi di sonorità pop di ottima fattura. Nel loro blog potete trovare interviste, segnalazioni, concerti e dj set, uno scaffale stracolmo di ciliegine (il meglio del meglio), surgelati (scongelati appositamente per voi), fritto misto (di tutto un po&#8217;), latte fresco (indie pop appena munto), non avrete che l&#8217;imbarazzo della scelta!<br />
I Vega hanno centrato perfettamente il punto: sanno come rendere speciale una giornata qualsiasi, in piena filosofia MakeMyDay.<br />
C&#8217;è buona onda ragazzi ve lo assicuro&#8230;<br />
Any given monday vi aspetta per cavalcare insieme la prossima!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3235" title="Any given Monday" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/31.jpg" alt="Any given Monday" width="533" height="301" /></p>
<p><a href="http://www.myspace.com/anygivenmondayroma">http://www.myspace.com/anygivenmondayroma</a><br />
<a href="http://frigopop.blogspot.com/">http://frigopop.blogspot.com/</a><br />
<a href="http://www.locandatlantide.it/public/main.asp">http://www.locandatlantide.it/public/main.asp</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dolcetto o scherzetto?</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/3188</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 19:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MadameDesMots</dc:creator>
				<category><![CDATA[entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[party]]></category>

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		<description><![CDATA[Perché a Carnevale anche a tavola
niente sembra ciò che è!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siccome in questi giorni avrete molto da fare per travestirvi voi, le ricette che trovate qui sono tutte veloci e semplici (oltre che economiche!), a parte i tempi di riposo, che potrete utlilzzare per finire di cucirvi il vestito per la festa.</p>
<p><strong>Pane travestito da castagnaccio</strong></p>
<p><a href="http://www.makemydaymag.com/archives/3119">Avete tenuto da parte il pane secco negli ultimi giorni?</a><br />
Pesatelo: dovete averne collezionati almeno 2 etti.<br />
Spezzettatelo in pezzi piccoli e mettetelo in una ciotola capiente (è lì che faremo l’impasto, per cui prendetela grande) spolverandolo con 100 grammi di zucchero.<br />
Scaldate ¾ di litro di latte fino a bollitura e versatelo sopra il pane. Mescolate per coprire tutto il pane e dimenticatevelo un po’ di ore, anche una notte intera.<br />
Quando il pane avrà assorbito tutto il latte, mescolate con un cucchiao di legno per amalgamare il tutto.<br />
Aggiungete quindi: 2 uova, 1 cucchiaio da tavola di cacao, 100 grammi di burro fuso, 10 amaretti, 100 g di uvetta, 50 grammi di pinoli, una grattuggiata da una scorza di limone e una presa di sale.<br />
Mescolate per bene, facendo in modo che non ci siano pezzi di pane ancora interi.<br />
Imburrate una teglia rotonda di circa 25 cm di diametro e cospargetela di farina o pane grattuggiato, facendo in modo di  non lasciare zone scoperte.</p>
<p>Infornate a 200° per 1ora e mezza.<br />
Sfornate e lasciate raffreddare prima di servire tagliata a fette e  guarnita con panna montata.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3189" title="torta2" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/torta2.jpg" alt="torta2" width="533" height="339" /></p>
<p><strong>Cioccolato travestito da salame</strong></p>
<p>Prendete 300 grammi di cioccolato fondente<br />
e fatelo sciogliere in un pentolino con un goccio di latte, quello che basta per non farlo bruciare.</p>
<p>Togliete dal fuoco e al cioccolato fuso aggiungete 150 grammi di mandorle non pelate tagliate grossolanamente e 150 grammi di biscotti secchi fatti a pezzi.<br />
Versate l’impasto ben amalgamato su un foglio di carta da forno, dandogli la forma di un salame.</p>
<p>Rollate il salame nella carta da fondo, compattandolo.<br />
Quando sarete soddisfatti della forma ottenuta, mettetelo a riposare in frigo, per 24 ore.<br />
Servitelo tagliato a fette di circa un cm.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3190" title="torta3" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/torta3.jpg" alt="torta3" width="533" height="339" /></p>
<p><strong>Formaggio cremoso travestito da tartufo</strong></p>
<p>Mascarpone, ricotta o philadelphia anche light. Scegliete voi.</p>
<p>Prendetene 150 grammi, aggiungete 150 grammi di zucchero a velo e un cucchiaio da tavola di cacao.</p>
<p>Mescolate bene con un cucchiaio di legno finchè l’impasto sarà uniforme.<br />
Fatene delle palline e rotolatele nel cacao amaro ricoprendole.</p>
<p>Mettetele in frigo per qualche ora  e toglietele appena prima di servirle, resteranno più sode.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3191" title="torta4" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/torta4.jpg" alt="torta4" width="533" height="339" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Amore prendi una sedia che oggi andiamo al cinema</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/3132</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/3132#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 18:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar Molero Pratt</dc:creator>
				<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[guerrilla]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche amico, un sidecar BMW del 1977 e un proiettore workhouse Erik School: che il Guerrilla Drive in abbia inizio!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri mi è arrivato un link, riguardava <strong>Guerrilla Drive in</strong>, una delle cose più interessanti e più divertenti degli ultimi anni per gli amanti della settima arte.</p>
<p> </p>
<p>Però, se mi permettete, prima di parlarne, mi piacerebbe dirvi cosa mi è venuto in mente quando ho cominciato ad approfondire l’argomento.</p>
<p>Riguarda <strong>Avatar</strong>, lo so che non c’entra niente però, lasciate che vi spieghi. Ricordo che questa estate, steso sulla spiaggia, mi emozionai leggendo la rivista in cui assicuravano che Avatar avrebbe cambiato il mondo del cinema???!!! E ora mi dico che se pagare 10 euro per un remake di <strong>Balla coi lupi + Pocahontas</strong> è il nuovo cinema, allora preferisco Guerrilla Drive in, senza dubbio.</p>
<p> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="390" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/DdyQnwqZB3c&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="390" height="315" src="http://www.youtube.com/v/DdyQnwqZB3c&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object> </p>
<p>Guerrilla Drive in è un’idea di <strong>John Young</strong>. Lui e altra gente con un sidecar BMW del 1977 e un proiettore workhouse Erik School organizzano una proiezione di film, e che film, su una <strong>parete bianca</strong>, posizionata non esattamente all’interno di un cinema però. La gente viene avvisata su facebook e su altri social network per risolvere una specie di indovinello. Lo scopo è trovare un ricevitore radio AM grazie al quale,  sintonizzandosi sul canale 1700, sarà possibile ottenere i codici per poter diventare membro di questo gruppo e sapere luogo e data delle proiezioni. </p>
<p>Andare la cinema non è mai stato così divertente, non solamente per la piccola caccia al tesoro che si deve fare per trovare i ricettori radio, ma anche per i posti in cui le proiezioni si svolgono. Meglio vedere Ghostbusters in una casa infestata dai fantasmi che in uno stereotipato multisala. Ogni film di Guerrilla Drive in sceglie infatti il posto più adatto in cui essere visto. I film poi sono cult comici degli anni ‘70 e ’80, come ad esempio <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Meatballs_(film)"><strong>Meatballs</strong></a><strong>, </strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Caddyshack"><strong>Caddyshack</strong></a><strong>, </strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pee-wee%27s_Big_Adventure"><strong>Pee Wee’s Big Adventure</strong></a><strong>, </strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Rocky_Horror_Picture_Show"><strong>Rocky horror picture show</strong></a><strong>, </strong><strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Cannonball_Run">Cannonball run</a></strong> ecc.</p>
<p><img style="border: 0px initial initial;" title="2" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/2.jpg" alt="2" width="533" height="317" /></p>
<p>Lo trovo un modo geniale di reinterpretare questi magnifici film e, siccome siamo tutti milleuristi, credo anche che sia la miglior maniera di andare al cinema perché ci si diverte nel trovare il posto della proiezione e, soprattutto <strong>è tutto totalmente gratis.</strong> Ah, dimenticavo, nei film non ci sono tagli, cosa che invece accade incredibilmente e regolarmente nei canali, a pagamento, Mediaset Premium.</p>
<p>Da milleurista non ho né Mediaset Premium né SKY, però i miei suoceri sì che ce l’hanno e durante queste feste di Natale ho visto una cosa davvero assurda. Questi canali tagliano intere scene nei film ritenute “compromettenti” che abbiano a che fare ad esempio con droga, sesso e violenza.</p>
<p>Cioé voi pagate e loro tagliano il film dove meglio credono.</p>
<p> </p>
<p>Guerrilla Drive in è un’iniziativa che mi piace perché è fatta da gente che ama il cinema, che vuole davvero rivoluzionarlo e valorizzarlo. Altro che tagli e effetti speciali ultramoderni su storie ultraviste. Chi è d’accordo con me, <a href="http://www.guerilladrivein.com/"><strong>clicchi qui</strong></a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3138" title="1" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/1.jpg" alt="1" width="533" height="340" /></p>
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		<title>Niente sembra ciò che è</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 11:46:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MadameDesMots</dc:creator>
				<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il buffet di Carnevale di Madame des Mots, anche gli alimenti si camuffano da qualcosa d’altro e niente sembra ciò che è.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per il buffet di Carnevale di Madame des Mots, anche gli alimenti si camuffano da qualcosa d’altro e niente sembra ciò che è.</p>
<p><strong>Cominciate a mettere da parte il pane che avanzate.</strong> Presto vi sarà spiegato come utilizzarlo.</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3124" title="img1" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/img11.jpg" alt="img1" width="533" height="500" /></p>
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		<title>Fallo, dai fallo #003</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 09:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laPulghita</dc:creator>
				<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[fallodaifallo]]></category>
		<category><![CDATA[the receptionist]]></category>
		<category><![CDATA[travis betz]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi non è sufficientemente fortunato da nascere con un bel pacco di dindini vicino alla culla, spesso, se ha dei sogni o delle mere ambizioni deve scendere a compromessi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Articolo da ascoltare preferibilmente con “Assise” di Camille in sottofondo.</em></p>
<p> </p>
<p>Chi non è sufficientemente fortunato da nascere con un bel pacco di dindini vicino alla culla, spesso, se ha dei sogni o delle mere ambizioni deve scendere a compromessi.</p>
<p>Magari si trova un lavoro così così e si riducono le passioni a hobby, o si fanno due lavori contemporaneamente, o ci si cerca un mecenate e ci si appiccica con l’attaccatutto alle sue suole.</p>
<p> </p>
<p>O tante altre cose molto più o molto meno nobili.</p>
<p> </p>
<p>Ed è dopo questa poetica premessa esistenziale che entra il caso (web) mediatico di questa settimana e voi, in preda alla famosa ansia da preamboli, vi state chiedendo: “Anche questa volta ci propina musica? Il web è così vasto accidenti.”</p>
<p>E io vi rispondo: “Quasi, ma non del tutto. Non proprio, ecco.”</p>
<p> </p>
<p>Lui si chiama <strong>Travis Betz</strong> e come youtuber si fa chiamare <strong>The Receptionist</strong>.<br />
Proprio per quel discorsetto che facevamo poche righe fa, il nostro amato Travis si è trovato a fare il segretario di un’azienda chiamata Bessina Maker.<br />
Essendo il malcapitato una persona brillante, pure filmaker e con un po’ (eufemismo) di cosette già all’attivo (due film: uno horror “Joshua” e uno romantico-sperimentale chiamato “Sunday”) ed essendo sopratutto costretto a 9 ore di permanenza nell’edificio, decide di portarsi una telecamera e mettere su uno show fatto interamente di cartoncini colorati, forbici, colla, pennarelli, umorismo, canzoni da musical e… se stesso.</p>
<p> </p>
<p>Usando la buona retorica: vedere per credere.</p>
<p> <br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="390" height="250" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gyhSMMd6qGI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="390" height="250" src="http://www.youtube.com/v/gyhSMMd6qGI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"> </embed></object></p>
<p> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="390" height="250" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_xnT2zK9cmk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="390" height="250" src="http://www.youtube.com/v/_xnT2zK9cmk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"> </embed></object></p>
<p> </p>
<p>Perfetto. Ne fa uno alla settimana. Penso che a questo punto si spieghi da solo.</p>
<p>Domande? Ecco le sue risposte.</p>
<p> </p>
<p>Q: Are you really a receptionist?<br />
<strong> A: Yes.</strong><br />
Q: Do you really make these at your desk?<br />
<strong> A: Yes.</strong><br />
Q: During business hours?<br />
<strong> A: Yes.</strong><br />
Q: Do you ever get caught?<br />
<strong> A: Yes.</strong><br />
Q: Do you recycle?<br />
<strong> A: Yes.</strong><br />
Tutto questo gli ha dato una discreta visibilità, tutta a vantaggio suo e dei suoi plurimi progetti.</p>
<p>Infatti, in mezzo al suo non-più-tanto-frustrante lavoro è riuscito a:</p>
<p> </p>
<p>-       farsi notare da <strong>Comedy Central </strong>per fare il suo show su atom.com</p>
<p>-       farsi scritturare per un paio di <strong>particine</strong> in film.</p>
<p>-       fare un<strong> nuovo film</strong> (il terzo, quindi), una <em>comedic love story with demons</em> chiamata “Lo” e avere in produzione il quarto.</p>
<p>-       Avere <strong>altri tre canali</strong> su youtube (The Baby Eaters, the Rough Cuts e Drexelbox Film)</p>
<p>-       essere il co-fondatore di una casa di produzione (la <strong>Drexelbox Film</strong> appunto)</p>
<p>-       farsi commissionare <strong>due nuove webseries</strong> da Comedy Central e dalla Warner Brothers.</p>
<p> </p>
<p>EBBASTA. Per adesso. L’unica cosa che mi sento di aggiungere è per voi: link link e link e la dimostrazione che l’asilo non è stato assolutamente un periodo inutile della vostra vita.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3114" title="img1" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/img1.jpg" alt="img1" width="533" height="293" /><br />
 </p>
<p>Qui Fallo. dai fallo. a voi la linea. Bie Bie</p>
<p> </p>
<p>. The Receptionist <a href="http://www.youtube.com/user/TheReceptionist">http://www.youtube.com/user/TheReceptionist</a></p>
<p>. Official Website/ blog/ store e più ne ha più ne metta <a href="http://travisbetz.com/">http://travisbetz.com/</a></p>
<p>. Drexelbox Film <a href="http://drexelbox.com/">http://drexelbox.com/</a> ; <a href="http://www.youtube.com/user/TONSofFUNshow">http://www.youtube.com/user/TONSofFUNshow</a></p>
<p>. Facebook <a href="http://www.facebook.com/travisbetz">http://www.facebook.com/travisbetz</a></p>
<p>. Twitter <a href="http://twitter.com/TravisBetz">http://twitter.com/TravisBetz</a></p>
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		<title>New b(io)eauty</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 10:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenia Brini</dc:creator>
				<category><![CDATA[beauty]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad un mese dall’inizio dell’anno, eccomi pronta a mettere in pratica i buoni propositi fatti all’insegna dell’ECO-logia e dell’ECO-nomia. Ecco i cosmetici più MakeMyDay!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad un mese dall’inizio dell’anno, eccomi pronta a mettere in pratica i buoni propositi fatti all’insegna dell’ECO-logia e dell’ECO-nomia.</p>
<p>Anno nuovo vita nuova, si dice, ma gli anni passano per tutti e bisogna essere clementi con se stessi ma anche volersi bene e curarsi un po’.</p>
<p>E perché non fare proprio anche il detto <em>Chi fa da sè fa per tre</em>? (e poi ho finito con i proverbi!) Cerchiamo dunque nella nostra dispensa, frigo o armadietto che sia gli ingredienti per creare piccoli rimedi di bellezza truly eco-friendly!</p>
<p>Miele, Olio d’oliva, Aceto, Tè, Yogurt, lattuga e cacao sono solo alcuni degli ingredienti utili per prendersi cura della propria salute e del proprio aspetto.</p>
<p><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/maschera-cetriolo.jpg" alt="maschera cetriolo" title="maschera cetriolo" width="533" height="386" class="alignnone size-full wp-image-3101" /> </p>
<p>1)    Giornata stressante? Senti gli <em><strong>occhi stanchi</strong></em> e ti vedi le <em><strong>occhiaie</strong></em>? Rimedi classici sono le fettine di cetriolo o di patate sugli occhi. Altra possibilità molto rilassante è la camomilla: prendete bustine e immergetele in acqua fredda o tiepida e posatele sugli occhi.</p>
<p><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/olio-doliva.jpg" alt="olio d&#039;oliva" title="olio d&#039;oliva" width="533" height="278" class="alignnone size-full wp-image-3102" /> </p>
<p>2)    <em><strong>Mani ruvide</strong></em>? Niente paura è normale dopo un inverno così rigido, con tanti sbalzi di temperatura, con neve e vento. Un rimedio super efficace per far tornare la pelle morbida e vellutata è… l’olio d’oliva! Potete condirvi&#8230; ah no, potete applicarlo come una vera e propria crema, massaggiando delicatamente i punti più critici, magari prima di andare a dormire, indossando dei guanti di cotone, per non ungere tutto.</p>
<p><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/Miele-labbra.jpg" alt="Miele " title="Miele " width="533" height="278" class="alignnone size-full wp-image-3103" /> </p>
<p>3)    <em><strong>Labbra screpolate</strong></em>?Un vecchio consiglio della nonna riguarda sempre l’olio d’oliva usato come esfolliante. Si può anche usare il burro lasciandolo in posa e poi lavare via con uno spazzolino che servirà per togliere le cellule morte. Il miele agisce come emoliente e favorisce la cicatrizzazione delle screpolature.</p>
<p><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/fragole.jpg" alt="fragole" title="fragole" width="533" height="278" class="alignnone size-full wp-image-3104" /> </p>
<p>4)    <em><strong>Pelle grassa</strong></em>? Scrub all’avena: 2cucchiai di farina d’avena mescolateli con un cucchiaio di miele e mezzo cucchiaio di succo di limone. Spalmate il composto sul viso poi risciacquate con acqua tiepida. Invece se volete una maschera astringente e purificante, potete usare le fragole. Basta schiacciarne due o tre in un recipiente con 2 cucchiai di miele, due albumi e con un cucchiaio di succo di limone. Spalmato uno strato sottile sul viso, lasciato in posa e poi risciacquato con acqua tiepida lascerà la vostra pelle morbida e setosa&#8230;come una fragolina!</p>
<p><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/lattuga-ok.jpg" alt="lattuga " title="lattuga " width="533" height="278" class="alignnone size-full wp-image-3105" /> </p>
<p>5)    <em><strong>Pelle secca</strong></em>? Avete bisogno di una maschera nutriente e idratante. Ecco due ricette sfiziose: la prima prevede l’uso della lattuga. Fate bollire alcune foglie di lattuga in poca acqua riducendola in poltiglia. Poi unite un tuorlo e farina di mandorle. Quando avrà una buona consistenza spalmatela su viso e tenetela in posa per 10-15 minuti. Se volete una ricetta meno complicata eccovene una con lo yogurt: basta mezzo vasetto di yogurt bianco e mezzo bicchiere di miele, mescolato adeguatamente e steso sul viso per 15 minuti renderà la vostra pelle meravigliosamente luminosa e gustosa!</p>
<p> </p>
<p>Insomma il nostro frigo è una miniera di bellezza!</p>
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