<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>MakeMyDay Magazine</title>
	<atom:link href="http://www.makemydaymag.com/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.makemydaymag.com</link>
	<description>great life low budget</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Sep 2010 19:19:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Lib(e)ri tutti!</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4390</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4390#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 09:01:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenia Brini</dc:creator>
				<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[books]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[online stores]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4390</guid>
		<description><![CDATA[Uno, dieci, cento, mille libri, per tutte le tasche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È arrivato, forse c’è da sempre. Io, però, l’ho scoperto da poco. Per me e per voi. Per me che sono una patita di libri, soprattutto quelli d’ispirazione per il mio lavoro &#8211; grafica, design… &#8211; e per voi che come me amate i libri in ogni loro forma e sostanza. Poco importa che siano di cucina, romanzi impegnati o rosa, saggi o mattoni, sempre di libri si tratta. E se poi sono in lingua originale, meglio. Molto meglio. Io li amo così… forse perché mio padre dice che “tradurre è un po’ come tradire”. Peccato che questi, però, non siano poi così <em>affordable</em> e la scelta <em>insufficient</em>.<br/><br/></p>
<p>Ma torniamo a noi. La soluzione c’è e ha un nome:<br />
<strong><a href="http://www.bookdepository.co.uk/" target="_blank">The Book Depository</a></strong>.<br/><br/></p>
<p>Si tratta di una libreria online che si basa sul concetto di “più libri per tutti”, e fresca vincitrice di uno tra i più prestigiosi premi per la vendita di libri on line. Neanche a dirlo, qualora non fossero del tutto <em>cheap</em> di sicuro non sono <em>expensive</em>, in barba alla crisi. <br/><br />
<img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/books_00.jpg" alt="Book Depository" title="Book Depository" /><br />
Leggendo, è il caso di dirlo, qua e là, ho scoperto che questo sito riesce a consegnare libri in oltre 90 paesi senza spese di spedizione. Dei 30 milioni di titoli stampati in inglese negli ultimi tempi, solo alcuni milioni sono in ristampa. L’obiettivo di The Book Depository è quello di rendere possibile che questi titoli vengano ristampati e quindi siano presenti sul mercato (magari anche in altre lingue, in futuro) così da essere facilmente reperibili. Per questo ha trovato un valido alleato: <strong>Dodo Press</strong> è infatti la stamperia che permette che la magia avvenga! <br/><br />
Entrate nel sito (<a href="http://www.bookdepository.co.uk/" target="_blank">http://www.bookdepository.co.uk/</a>) e lasciatevi sorprendere dalla gamma di generi presenti: libri d’arte, audiolibri, manuali “how to” per migliorare ogni aspetto della propria vita, famiglia, relazioni, lavoro, scuola, dizionari, food fino ad arrivare alle graphic novel. Non c’è gusto o palato che non possa essere soddisfatto.<br/><br />
Comincio ad aver paura che il mio stipendio sia a rischio. Perché? Perché oltre alla scelta, problema non da poco, l’altro è il prezzo! Come il prezzo? – direte voi.<br />
E certo! Perché sono super scontati dal momento che non sono più in catalogo e si tratta spesso di edizioni vecchie. Nel mio caso, questo si rivela veramente utile poiché posso comprare a un terzo del prezzo una serie di cataloghi da cui tratte ispirazione per il mio lavoro. Nel sito si trovano anche classifiche, interviste, spiegazioni, anteprime e offerte veramente interessanti.<br/><br />
Insomma un vero e proprio MakeMyDay della lettura che tiene in considerazione cultura e portafogli (a questo dovrete darci un occhio anche voi). A me, neanche troppo tra le righe, non resta che farvi un augurio: have a nice book!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4390/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Editor(i)alè</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4682</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4682#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 08:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Moretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[lifestyle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4682</guid>
		<description><![CDATA[Un benvenuto per chi è nuovo e un bentornato a chi già ci conosce. Da scovare tra le righe.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mettiamola così: a noi di <strong>MMD</strong> non piace proprio fare le cose come gli altri. O meglio, le facciamo, sì, ma <strong>a modo nostro</strong>. Come dovrebbe essere. Sempre. Da qui la scelta di andare controcorrente, o se preferite per la nostra strada, di non scrivere alcun editoriale. Niente di niente. Neanche due righe striminzite, una parola succinta, né un testo stringato o un concetto asciutto per darvi il bentornato dalle vacanze (finite!).<br/><br/></p>
<p>Una cosa è certa: <strong>si volta pagina</strong> (anche sul web).<br/><br/></p>
<p>Quindi. Nessuna promessa sul futuro, nessuna dritta riguardo a novità o eventuali cambi di linea editoriale. Niente anteprime, zero anticipi. E per quel che ci riguarda può andare a pallino anche il posticipo del pallone.</p>
<p>In fondo nel DNA della nostra filosofia non c&#8217;è quella di programmare, piuttosto ci contraddistingue la volontà di scoprire, day by day, <strong>come vivere alla giornata. </strong>E bene. Anzi, <strong>alla grande</strong>. Questa, se volete, è <strong>la sola promessa che</strong> ci sentiamo di fare, l&#8217;unico impegno che ci siamo presi con voi e che <strong>sappiamo di poter mantenere.</strong></p>
<p>E non arricciate il naso. Trovare qualcuno che si assume anche una piccola responsabilità, di questi tempi, è più che un&#8217;impresa. Come quella di chi, giorno per giorno, si mette a cercare, scartabellare e rovistare, pur di trovare piccole grandi occasioni che fanno la differenza e ci aiutano a vivere meglio. Con poco.</p>
<p>Come dite? Anche questo è un editoriale? A suo modo, forse. Insomma, non ce la facciamo proprio a non darvi niente. E allora aggiungiamoci <strong>un bentornato a chi già ci conosce e un benvenuto a chi è nuovo. </strong>Da scovare, ovvio, tra le righe. E dove se no?</p>
<div id="attachment_4687" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img class="size-full wp-image-4687" title="Welcome back!" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/09/welcome_dentro.jpg" alt="" width="533" height="425" /><p class="wp-caption-text">MMD welcomes you back!</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4682/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Leopardo d’acqua dolce</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4655</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4655#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 10:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Frediano Tavano</dc:creator>
				<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[locarno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4655</guid>
		<description><![CDATA[Incontri possibili e visioni impreviste al Festival del Cinema di Locarno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Svizzera</strong> e il <strong>cinema</strong>. Un binomio che suona un po’ singolare. Ma non certo nella prima quindicina di agosto, quando il <strong>Festival del Cinema di Locarno </strong>elettrizza la piccola cittadina elvetica del Lago Maggiore, chiazzandola con le macchie di leopardo, animale simbolo dell’evento. E’ in corso la <strong>63esima edizione</strong>, fino al <strong>14 agosto</strong>, di una rassegna ormai tra le più importanti d’Europa, ricchissima di proposte e capace di attirare, oltre a migliaia di cinefili e curiosi da un po’ tutta l’Europa, anche qualche divo internazionale. <br/></p>
<p><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/locarno-ok.jpg" alt="" title="Festival di Locarno" width="533" height="400" class="alignnone size-full wp-image-4656" /></p>
<p>I miei ricordi più forti sono la prima europea di <strong>Pulp Fiction </strong>in edizione originale, sul mega schermo di Piazza Grande; una folgorante apparizione del superdandy J<strong>ohn Malkovich</strong> in completo color crema e panama stile Tè nel deserto; l’appassionato incontro col pubblico di <strong>Toni Servillo</strong>, proprio l’anno scorso.<br />
<br/><br />
Quest’ultima edizione è tutta da scoprire, come sempre accade a Locarno, più nelle sale di proiezione che spulciando il programma completo e le sintetiche sinossi dei film (<a href="http://www.pardo.ch">www.pardo.ch</a>). Si tratta in gran parte di opere e di autori lontani dal cinema commerciale, a forte impronta franco-tedesca e spesso poco noti anche ai cinefili italiani. Dunque non resta che buttarsi, con la speranza di scoprire un nuovo Tarantino e il rischio di scappare dopo i primi venti minuti di camera fissa su un cespuglio battuto dal vento in Nuova Zelanda. </p>
<p><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/locarno-2-ok.jpg" alt="" title="Festival di Locarno" width="533" height="400" class="alignnone size-full wp-image-4659" /></p>
<p>Ma il vero punto di forza del Festival di Locarno non è la selezione dei film. Si tratta del clima, nello stesso tempo casual e internazionale, che si respira in questi dieci giorni: facce sveglie e molta voglia di parlare, conoscere, scambiarsi opinioni in franco-italo-anglo-cinefilo. Tutto questo senza le transenne blindate di Cannes e il glamour polveroso di Venezia. Basta questo per meritare almeno una giornata piena sul lago Maggiore, o anche qualcosa di più, con le dovute precauzioni.<br />
Nonostante il cambio favorevole all’euro e il pieno di benzina ancora conveniente, Locarno non è proprio una meta abbordabile, soprattutto nel periodo del Festival. Il biglietto per una proiezione singola diurna costa 15 franchi (circa <strong>11 euro</strong>), meglio allora il giornaliero a 47 franchi (<strong>34 euro</strong>), 32 franchi (<strong>23 euro</strong>) per gli studenti fino a 30 anni.<br />
<br/><br />
Se non siete tipi da campeggio o da ostello, una camera in albergo, ammesso di trovarne ancora una, vi costerà in questo periodo come al mare in Liguria. La cosa migliore è comunque rivolgersi all’ufficio turistico della zona (<a href="http://www.ascona-locarno.com">www.ascona-locarno.com</a>): sono rapidi ed efficienti nel fornire le sistemazioni ancora disponibili. Se poi avete amici lacustri e ospitali da Stresa in su, il problema è risolto.<br />
<br/><br />
Va decisamente meglio per gli spostamenti ed i pasti: lasciate l’auto in uno dei molti parcheggi (ora tutti a pagamento) e muovetevi a piedi, in bicicletta o col bus navetta gratuito che collega le varie sale. Per mangiare qualcosa durante la giornata cinefila, è ottimo per rapporto qualità prezzo il self-service sotto i portici non lontano dalla stazione ferroviaria. La sera, da non perdere la kermesse gastronomica alla rotonda del castello, dove si mangia etnico con pochi euro.<br />
Un po’ più ricercato, ma da provare per la piacevolezza del luogo, il buffet serale “a peso” nel giardino dietro il teatro Paravento, nella zona alta della città. Qui potrete anche ascoltare della musica dal vivo e, se vi va bene, incontrare qualche divo in trasferta. O l’autore di questo pezzo, se vi accontentate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4655/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Speciale: Tools creativi online</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4620</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4620#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 10:24:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Demartini</dc:creator>
				<category><![CDATA[tech]]></category>
		<category><![CDATA[creativity]]></category>
		<category><![CDATA[do it yourself]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4620</guid>
		<description><![CDATA[Tools ed ambienti di sviluppo dedicati al design, alla grafica e alla manipolazione multimediale, tutti qui riuniti al servizio della creatività. For free.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari i miei artisti e creativi vari ed eventuali, detrattori a vario titolo di tutto un popolo di <em>nerd</em> che mantiene alte le tecnologie di cui fate largo uso e consumo&#8230; <strong>Preparatevi a ringraziarci.</strong> Ringraziarli in realtà, io non c&#8217;entro niente&#8230;<br/></p>
<p>Una serie di simpaticissimi e utilissimi <strong>tools</strong>, piattaforme di <strong>programmazione</strong> per la <strong>web grafica</strong>, servizi per il <strong>design</strong>, altri oggetti che utlizzate tutti i giorni pagandoli svariate centinaia di euro, piuttosto che crackandoli cercando sul <em>Mulo</em> un qualche tipo di installer funzionante&#8230; tutti questi, amabilissimi decoratori d&#8217;interni, piastrellatori di bagni, presentatori di progetti, sono disponibili (quasi) del tutto <strong>gratuitamente</strong> sul world wide web.<br/><br />
Ecco quindi un bell&#8217;elenchino <em>geek-chic</em> perché possiate <strong>risparmiare un bel po&#8217; di soldi</strong>, sentirvi un po&#8217; meno pirati, al limite partecipare voi stessi allo sviluppo di queste affascinanti applicazioni.<br/><br />
<br/></p>
<h2>AVIARY</h2>
<p> (<a href="http://aviary.com/" target="_blank">http://aviary.com/</a>)<br/><br />
<object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" width="390" height="335" id="viddler"><param name="movie" value="http://www.viddler.com/player/9f0b00a1/" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="flashvars" value="fake=1"/><embed src="http://www.viddler.com/player/9f0b00a1/" width="390" height="335" type="application/x-shockwave-flash" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" flashvars="fake=1" name="viddler" ></embed></object><br/><br />
La suite <em>Aviary</em> è una <strong>cassetta per gli attrezzi</strong> gratuita, messa a disposizione di <strong>artisti</strong> di tutti i tipi, dai <strong>graphic designer</strong> fino ai <strong>dj</strong>. Rappresentati da uccelli, perché <em>&#8220;Our motto was &#8220;Creation on the fly&#8221; and the bird metaphor seemed the best choice out of all the options available to us&#8221;</em>, dalle parole dei fondatori, i tool appaiono <strong>di facile utilizzo</strong> e incredibile <strong>portabilità</strong>, essendo disponibili in modalità <em>stand alone</em> e, in molti casi, senza necessità di installazione alcuna, <strong>direttamente dal web</strong>.<br/><br />
Come se un idraulico fosse certo di trovare nelle case dei clienti almeno chiave inglese, pappagallo e sturacesso: un bel risparmio di energia e di soldi, se ci pensate bene.<br/><br />
Le applicazioni disponibili in <em>Aviary</em> sostituiscono cose tipo il costosissimo <strong><em>Photoshop</em></strong> e, mi si lasci esprimere un parere personale, il controintuitivo <em><strong>GIMP</strong></em>, piuttosto che i programmi proprietari che accompagnano l&#8217;acquisto di schede audio e synth&#8230; un tucano vi aiuterà a scegliere nuovi colori e potrete racchiudere l&#8217;ultimo screenshot in un luccicante uovo di gallina.<br/><br />
Certo, le features non sono le stesse che troverete nei programmi che siete abituati ad usare, eppure non è detto che la cosa sia negativa. La <strong>community</strong>, e all&#8217;interno di essa il singolo artista, è spronata a trovare nuove soluzioni, reinventandosi un utilizzo migliore dei pochi strumenti a disposizione.<br/><br />
E poi, se un idraulico esce di casa senza cassetta degli attrezzi, sa quali sono i pro e i contro della propria scelta!<br/><br />
<br/></p>
<h2>PROCESSING &amp; <br />OPENFRAMEWORKS</h2>
<p> (<a href="http://processing.org/" target="_blank">http://processing.org/</a>) (<a href="http://www.openframeworks.cc/" target="_blank">http://www.openframeworks.cc/</a>)<br/><br />
<object width="390" height="320"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=10760387&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=FF7700&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=10760387&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=FF7700&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="390" height="320"></embed></object><br/><br />
<em>Processing</em> è un <em>IDE</em> (Integrated Development Environment) pensato per quei creativi che, <strong>pur non avendo nozioni di programmazione</strong>, sono interessati ad apprendere un linguaggio nato pensando proprio a loro.<br/><br />
La peculiarità di questo ambiente è quello di incorporare una serie di funzioni pensate per gestire la <strong>manipolazione</strong> di <strong>forme</strong>, <strong>immagini</strong>, <strong>suoni</strong> e <strong>video</strong>, in maniera molto più <strong>intuitiva</strong> di quanto non lo sarebbe in <em>Java</em> (dal quale comunque deriva). Potremmo in definitiva vederlo come un ambiente di programmazione nato per offrire un accesso facilitato a creativi <em>non-programmatori-nativi</em>, interessati ad esplorare l&#8217;<strong>interaction design</strong>, l&#8217;<strong>arte generativa</strong> e <strong>performativa</strong> su piattaforme web, mobile o stand alone.<br/><br />
<em>OpenFramework</em>, invece, è il fratello in <strong>C++</strong> di <em>Processing</em>, e nelle intenzioni dei creatori vorrebbe rispondere al cronico deficit del mitico C riguardo la <strong>manipolazione creativa dei dati</strong>.<br/><br />
Ovviamente entrambi sono <em>OpenSource</em>, dunque <strong>scaricabili ed utilizzabili gratuitamente</strong>. Occhio alle licenze di rilascio, però: per il primo si tratta della <em>GNU</em> General Public License, mentre il secondo vive sotto la <em>MIT License</em>, rendendo il tutto ancora più Nerdy!<br/><br />
<br/></p>
<h2>MYBOX, REPPER <br />e altri ancora</h2>
<p> (<a href="http://www.studioludens.com/" target="_blank">http://www.studioludens.com/</a>)<br/><br />
<object width="390" height="285"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-ug1rXzf8K0&#038;rel=0&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xd0d0d0&#038;hl=en_US&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-ug1rXzf8K0&#038;rel=0&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xd0d0d0&#038;hl=en_US&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="390" height="285"></embed></object><br/><br />
Lo <em>Studio Ludens</em> propone un insieme di tool creati per creare. <strong>Semplici, stand alone e portabili</strong>, permettono, ad esempio, il disegno e la realizzazione di sottobicchieri e di scatole personalizzate nella forma e nel colore.<br/><br />
Gli ideatori inseguono le forme della <strong>geometria piana più complessa</strong>, dai giochi delle <strong>isometrie</strong> per la realizzazione di <em>pattern</em>, alla incommensurabile semplicità naturale dei <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frattale" target="_blank">frattali</a></em>&#8230; un mondo <em>cheap&amp;chic</em> dove c&#8217;è poco ma quel poco è a disposizione e si lascia <strong>usare facilmente</strong>. Gratuitamente se ci si accontenta di poco, a poco prezzo se si desiderano delle features in più.<br/><br />
Devo dire che io non riesco ad utilizzarli se non come caleidoscopii virtuali&#8230; ma d&#8217;altra parte i creativi siete voi!<br/><br />
<br/></p>
<h2>REMOTE <br />RENDERING</h2>
<p>(<a href="http://www.google.it/#hl=it&#038;source=hp&#038;q=remote+rendering+for+free&#038;aq=f&#038;aqi=&#038;aql=&#038;oq=&#038;gs_rfai=&#038;fp=8217d0fff1672cb0" target="_blank">Risultati su Google</a>)<br />
<img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/creative_tools01.jpg" alt="online creative tools" title="online creative tools" /><br />
Questo servizio lo segnalo prima ancora che consigliarlo.<br />
Sono rimasto sconvolto dal fatto che un amico architetto non ne sospettasse nemmeno l&#8217;esistenza, e dunque ritengo possa essere utile farvi notare che: se dovete fare un <em>rendering</em> in casa ma non disponete di un pc in più da far lavorare mentre vi dedicate al resto del progetto, <strong>NON è necessario affittare un Mac</strong> per le due settimane prima della consegna! Alcuni di voi sorrideranno, altri però magari hanno avuto la stessa idea e ora si chiedono&#8230; beh, e allora come faccio?!<br/><br />
Il <strong>rendering da remoto</strong> è già disponibile! Esistono <strong>siti specializzati </strong>a cui potete mandare i file sorgente per ricevere in cambio le vostre tavole, il tutto a prezzi che, per un profano, sembrano accessibili o comunque più bassi rispetto all&#8217;ipotesi di affittare un Mac. Per trovare delle <em>RenderFarm</em> online non dovete far altro che andare su Google e inserire come criterio di ricerca <em>&#8220;remote rendering&#8221;</em>.<br/><br />
Per chi invece ha un paio di pc abbandonati in cantinta, ed è <em>geek</em> abbastanza&#8230; ecco la sfida dell&#8217;anno: <strong>&#8220;Build a render farm&#8221;</strong> (<a href="http://mos.futurenet.com/resources/3dworld/TDW94.s_farm.pdf" target="_blank">http://mos.futurenet.com/resources/3dworld/TDW94.s_farm.pdf</a> ). Buon divertimento.<br/><br />
<br/></p>
<p>Beh ragazzi, è stata dura.<br />
E il nostro elenco è solo una minima parte, tanto che forse ci potete far arrivare qualcosa in <a href="mailto:info@makemydaymag.com">redazione</a> per futuri contributi.<br />
Per ora ci fermiamo qui, e vi indichiamo un trio di <strong>siti su cui andare a lavorare</strong>, magari sfruttando proprio quanto ci siamo già detti!<br/><br />
1. <strong>Worth1000</strong> (<a href="http://www.worth1000.com/" target="_blank">http://www.worth1000.com/</a>), creato dai fondatori di&nbsp; <em>Aviary</em>, è un insieme di <strong>arene online</strong> in cui si può competere per vincere <strong>concorsi di design</strong> in diversi ambiti.<br/><br />
2. <strong>Freelance Auction</strong> (<a href="http://www.freelanceauction.com" target="_blank">http://www.freelanceauction.com</a>), molto simile ad un <em>ebay</em>, dove l&#8217;oggetto dell&#8217;asta è però il brief del cliente.<br/><br />
3. <strong>Zooppa</strong> (<a href="http://zooppa.it/" target="_blank">http://zooppa.it/</a>), sito <strong>italiano</strong> con meccanismo un po&#8217; diverso, più simile a quello di una <strong>gara a premi in denaro</strong> tra creativi.<br/><br/></p>
<p>Su su, a lavorare! E come si dice a questi nerd?! &#8220;<em>GRAAAAZIE</em>!&#8221;<br />
Prego, siete i benvenuti!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4620/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>OUT&amp;ABOUT FASHIONISTAS#5: Parola d&#8217;ordine? Cappello!</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4519</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4519#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 08:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Moricci</dc:creator>
				<category><![CDATA[fashion]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4519</guid>
		<description><![CDATA[Mettetevelo in testa: ritorna la tradizione di un classico.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ripararsi dal sole e Moda vanno d&#8217;accordo con afa estiva ed è per questo che nel vostro armadio  d&#8217;estate &#8211; e anche d&#8217;inverno &#8211; non deve mai mancarne uno.</p>
<p><br/>Gli anni d&#8217;oro di Hollywood <strong>ci hanno mostrato quanto fosse importante indossarlo</strong> &#8211; in qualsiasi momento per ridefinire un look. E <strong>gli architetti della moda ne hanno lanciata una variante per ogni decade</strong>, rivisitando vecchi stili e creandone  di nuovi.  A volte elegante e riservato come una <em>Cloche</em>s anni &#8217;20, a volte stravagante come l&#8217;iconografico “<em>capello-scarpa</em>” disegnato da <strong>Dalì</strong> per <strong>Schiaparelli</strong> o colorate e petite come le <em>Toques</em> anni &#8217;60 indossate da <strong>Jackie Kennedy</strong>. Altre volte, copricapo <em>Cagoule</em> di <strong>Pierre Cardin</strong> o vistosi e motlo wild-west come il “B<em>oss of the Plains</em>” texano in toni naturali come quello di <em>Madonna</em> nel video “<em>Don&#8217;t Tell Me</em>”.</p>
<p><br/>Sia esso un costosissimo <strong>Borsalino</strong> in feltro a tesa larga reso famoso da <em>Alain Delon</em> o sia un comodo <strong>Panama </strong>consacrato dal film  “<strong>Casablanca</strong>” &#8211; sempre meglio averlo a portata di mano.</p>
<p><br/>Come sempre cercando nella bibbia web della moda homemade – Lookbook &#8211; ho scovato i look che fanno al caso nostro. Così andando per stagione ci teniamo fashionably update.</p>
<p><br/><strong>SPRING/SUMMER</strong></p>
<p><br/><strong>In estate è meglio tenersi leggeri</strong>. Non appesantitevi di cappelli ricchi di <em>chic</em>cherie, avete già la vostra borsa e i vostri accessori a darvi un tono!  <strong>Scegliere un <em>cappello Panama</em> di paglia intrecciata in toni naturali &#8211; vi permette di accostarlo facilmente ad ogni look e colore.</strong> Va bene per il sole in spiaggia e per un cocktail in centro città. Agli uomini fashionisti dona un&#8217;aria elegante ma casualmente disimpegnata e trasforma le donne glam in iconiche <em>Annie Hall</em> modaiole contemporanee.</p>
<p><br/><strong>Look #1</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_4612" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img class="size-full wp-image-4612" title="Look#1 http://lookbook.nu/user/99145-Virgin-J" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/14.jpg" alt="Look#1 http://lookbook.nu/user/99145-Virgin-J" width="533" height="457" /><p class="wp-caption-text">Look#1 http://lookbook.nu/user/99145-Virgin-J</p></div>
<p>Virgin ama lo scambio di capi firmati. Adotta un <strong>look trasgressivo</strong> dai tratti retrò in pieno stile New Orleans revisited. Indossa un <strong>cappello di paglia nera</strong> intrecciata. Ha una t-shirt stampata e l&#8217;abbina ad una <strong>giacca vintage a strisce B/N di Christian Dior</strong>, aggiunge un paio di <strong>shorts blu</strong> cobalto e semplici scarpe col tacco. Porta una <strong>borsetta stravagante</strong> dalla forma di un orologio, occhiali da sole vintage, collane e bracciali.</p>
<p><br/><strong>Look #2</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_4613" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img class="size-full wp-image-4613" title="Look#2 http://lookbook.nu/user/84143-Gerard-V" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/25.jpg" alt="Look#2 http://lookbook.nu/user/84143-Gerard-V" width="533" height="436" /><p class="wp-caption-text">Look#2 http://lookbook.nu/user/84143-Gerard-V</p></div>
<p>Gerard è un blogger di Barcellona. Come la movida spagnola il <strong>binomio fascino e semplicità</strong> paga, quindi fa shopping low-cost e <strong>sfoggia uno stile disimpegnato e funzionale</strong>. Affronta il caldo torrido con una <strong>canotta ampia</strong> a fantasie geometriche, un paio di <strong>Jeans chiari</strong> Zara Basic, vecchie <strong>scarpe in pelle</strong> marrone acquistate in un negozio di seconda mano e aggiunge l&#8217;immancabile <strong>cappello in paglia lavorata</strong> dai toni naturale.</p>
<p><br/><strong>AUTUMN/WINTER</strong></p>
<p><br/>In vista dei mesi freddi, sulle passerelle di mezzo mondo, <strong>Hermes</strong> ha messo bombetta e cilindro alla sua <strong>donna ideale vestita di capi da uomo</strong> molto English. <strong>Antonio Marras</strong> <em>ha messo il cappello alla donna Hippie di</em> <strong>Kenzo</strong> e <strong>Victor &amp; Rolf</strong> hanno perfino<em> scelto un berretto sportivo </em>nei toni scuri del nero. <strong>Eleganza fa rima con Stravaganza per le norme vigenti della moda, ma sempre fine e leggera.</strong> La donna ha il fascino misterioso e l&#8217;uomo diventa sempre più androgino.</p>
<p><br/><strong>Look#3</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_4614" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img class="size-full wp-image-4614" title="Look#3: http://lookbook.nu/user/4019-Greta-A" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/36.jpg" alt="Look#3: http://lookbook.nu/user/4019-Greta-A" width="533" height="583" /><p class="wp-caption-text">Look#3: http://lookbook.nu/user/4019-Greta-A</p></div>
<p>Greta vive a Milano. L&#8217;inverno si mitiga nella nebbia indossando capi scuri e pesanti. Indossa un<strong> cappotto lungo </strong>di <strong>Zara</strong>, una <strong>camicetta di pizzo</strong> nero <strong>Dolce&amp;Gabbana</strong>. Sceglie <strong>pantaloni a palazzo</strong> vintage degli anni &#8217;70 <strong>color cammello</strong>. Porta un <strong>cappello nero di Borsalino</strong>, una <strong>pochettes nera</strong> lucida, bracciali dorati e <strong>scarpe nere </strong>eleganti <strong>con tacco e plateau in argento</strong>. Perfetta per il lavoro di giorno e per una cena in centro di notte.</p>
<p><br/>Quindi se <strong>in inverno il cappello diventa beretto </strong><em><strong>Grunge</strong></em><strong> per i più freak e “</strong><em><strong>old style</strong></em><strong>” per i più </strong><em><strong>chic</strong></em><strong>, in estate la paglia intrecciata mette d&#8217;accordo tutti</strong> i conservatori e i progressisti della moda. Quindi che beviate birra e ascoltiate <em>Nirvana</em>, <em>Cosmopolitan</em> &amp; <strong>Lady Gaga</strong> o preferiate <em>Bong</em> e <em>Bob Marley</em> <strong>il denominatore comune è sempre lo stesso: <em>abbiate un Panama sulla testa o almeno nell&#8217;armadio all&#8217;occorrenza!</em></strong></p>
<p><br/>Fate provviste per l&#8217;inverno nei mercatini Vintage della vostra città, in cerca di cappelli sfiziosi che appagano i vostri gusti e &#8220;matchano&#8221; il vostro stile. <strong>E mi raccomando, approfittate dei saldi perché il nostro armadio non è mai abbastanza update!</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4519/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una vita da mercatino #006</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4334</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4334#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 22:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annina DeA</dc:creator>
				<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[marostica]]></category>
		<category><![CDATA[Vintage]]></category>
		<category><![CDATA[vita da mercatino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4334</guid>
		<description><![CDATA[ la prima domenica di ogni mese a Marostica prende vita nella Piazza degli Scacchi il piccolo mercatino delle pulci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Reclamata dalla mia famiglia, pochi giorni fa sono tornata per una breve visita nel luogo in cui ho vissuto indisturbata per circa vent&#8217;anni prima che Milano mi adottasse.<br/><br />
Oltre ad aver piacevolmente scoperto, o meglio, riscoperto una graditissima brezza serale che mi ha reso restia a ripartire alla volta della torrida estate milanese, un altro avvenimento (se così si può chiamare) ha reso ancor più apprezzata la mia fugace permanenza a casa.<br/><br />
Andando in centro la domenica mattina ho notato che un&#8217;insolita quantità di gente, dato lo stato semi deserto che solitamente regna per le strade del mio paese, affollava la piazza&#8230;subito dopo ho capito il perchè: la prima domenica di ogni mese <strong>Marostica</strong>, così si chiama la mia città, ospita un piccolo <strong>mercatino delle pulci</strong> nella <em>Piazza degli Scacchi</em> (dove peraltro ogni due anni si svolge la Partita a Scacchi vivente, un avvenimento che sembra che molti conoscano), in cui vengono riuniti stand che offrono più che altro <strong>oggetti d&#8217;antiquariato</strong> ma che da alcuni anni presenta anche angoli del <strong>vintage</strong> niente male.<br />
<img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/mercatino6_00.jpg" alt="Mercatino di Marostica" title="Mercatino di Marostica" /><br />
Come potevo lasciare sfuggire un&#8217;occasione del genere a <strong>MakeMyDay</strong>?<br />
Naturalmente la mia disorganizzazione dovuta al viaggio del giorno precedente da Milano mi vedeva sprovvista della digitale, ma questa è una cosa bella dei paesi piccoli: in 5 minuti si va da un posto all&#8217;altro, e così, recuperato ciò che mi mancava, eccomi lì, intenta in una nuova febbricitante ricerca fotografica tra le bancarelle di quel mercatino.</p>
<p><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/mercatino6_01.jpg" alt="Mercatino di Marostica" title="Mercatino di Marostica" /><br />
Mi è parso più rado e modesto rispetto ad un tempo, forse perchè quando ero bambina mi sembrava <strong>un grande bazaar</strong> pieno di oggetti mai visti o forse perchè con quel caldo pochi avevano voglia di stare sotto il sole per ore a tenere in esposizione i loro oggetti (anche se ho notato uno stand che vendeva pellicce), eppure qualcosa di interessante l&#8217;ho visto comunque.</p>
<p><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/mercatino6_02.jpg" alt="Mercatino di Marostica" title="Mercatino di Marostica" /><br />
Non c&#8217;erano gli oggetti <em>hand made</em> che ho visto negli ultimi mercatini, nè <em>spettacoli circensi</em>, ciò che ho notato di più è stata la gran quantità di oggetti d&#8217;antiquariato, tra l&#8217;altro alcuni molto divertenti, provenienti da un&#8217;epoca passata, probabilmente tra i <strong>primi &#8217;900</strong> e la fine della <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong>, in generale tutti appartenenti a gente del posto e che in qualche modo &quot;parlavano&quot; di quei luoghi, il tutto in una situazione più intima.<br />
<img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/mercatino6_03.jpg" alt="Mercatino di Marostica" title="Mercatino di Marostica" /><br />
Ho notato oggetti che una volta non mi sarebbero sembrati belli ma che ora avrei volentieri messo in una mia ipotetica casa come soprammobili per poi mostrarli con orgoglio ai miei amici, o <strong>abiti</strong> e <strong>accessori</strong> che magari avrei indossato o rielaborato secondo un mio gusto, e tutto sempre a prezzi bassi o relativamente bassi in perfetto stile <strong>MMD</strong>!<br/><br />
E&#8217; andata così&#8230; non mi sono risparmiata neanche il mercatino di Marostica perchè in ognuno di questi speciali <strong>luoghi ambulanti</strong> c&#8217;è sempre qualcosa di prezioso che non si può non raccogliere, anche solo con una foto.<br />
Alla prossima!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4334/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il futuro è cambiato</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4557</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4557#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 21:46:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Tringali</dc:creator>
				<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4557</guid>
		<description><![CDATA[Premiati  a Roma i progetti dello smart urban stage.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Smart future minds award</strong>: l’atteso giorno della premiazione per il progetto più innovativo, visionario e a impatto zero, è arrivato.<br />
Il 19 luglio <strong>Roma</strong> è più calda che mai, così come lo è la struttura firmata <strong>smart</strong>: ad accogliermi il verde ecosostenibile che la fa da padrone, come sempre.<br />
Curatori e progettisti attendono il responso, ma l’atmosfera è accogliente e conviviale.<br />
Cosa ne sarà della vita futura e della mobilità urbana? Si filosofeggia a riguardo mentre fiumi di happy hours iniziano a fluire.<br />
La smart fortwo electric drive è ancora lì fuori, pronta per essere provata.</p>
<div id="attachment_4568" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img class="size-full wp-image-4568" title="smart urban stage" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/foto-1-ok3.jpg" alt="" width="533" height="323" /><p class="wp-caption-text">Foto di Gianluca Giardina</p></div>
<p>Tra i vari stand dei progetti incontro <strong>Pasquale Passannante</strong>, sociologo italiano che, con la collaborazione dell’architetto venezuelano <strong>Rafael Machado</strong>, ha dato vita a <strong>LPU</strong> (<strong>Liga de la Partida Urbana</strong>), per riattivare, tramite i giochi di quartiere, la socializzazione e il dialogo tra i cittadini anche in zone periferiche dove sembra impossibile.</p>
<div id="attachment_4566" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img class="size-full wp-image-4566" title="smart urban stage" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/foto-3-ok1.jpg" alt="" width="533" height="323" /><p class="wp-caption-text">Foto di Gianluca Giardina</p></div>
<p>Non esito a chiedergli se questo progetto già realizzato per le strade di <strong>Caracas</strong>, sarebbe davvero applicabile anche in Italia, nei “dimenticati” centri periferici di realtà urbane come Palermo e Napoli. Senza pensarci troppo, mi risponde: “<em>Il progetto è esportabile ovunque esistono degli abitanti e un territorio dove c’è un conflitto. Forse in futuro le macchine non voleranno, ma bisogna valorizzare l’abitante che partecipa attivamente, valorizzare le periferie. Rafael in Sud America ha ottenuto ottimi risultati. Spesso intorno ai quartieri popolari sono costruiti dei centri commerciali, luoghi dove la gente fa fatica a relazionarsi, ma a volte si dimentica che anche solo una parete può bastare. La figura base del progetto resta comunque un esperto che funga da mediatore, in grado d’innescare un processo partecipativo mediante il quale si costruisce la personalità dell’abitante. Abitante che per le strade di Caracas ha preso la vernice che doveva servire per giocare e ha ben pensato di ridipingere le striscie pedonali usurate dal tempo. Anche per noi, tutto ha avuto inizio in maniera diversa, doveva trattarsi di un progetto di street art, ma le esigenze erano altre, le inibizioni sono crollate, e si è reinventata una strada che forse un giorno potrebbe chiamarsi Calle de Diversion.</em>”<br />
A quanto pare l’energia e la voglia di fare non mancano, ed io continuo a lasciarmi trasportare dalle frizzanti note degli ospiti della serata: “<strong>Gianni Music Trio</strong>”, <strong>Dathabi</strong> con il suo effervescente e selezionato dj-set, <strong>Flavia Lazzarini</strong>, e un concerto finale a  sorpresa del <strong>Piotta</strong>, rapper romano e icona dell’ambientalismo.</p>
<p>E’ il momento delle premiazioni, assegnate dalla “<strong>Iena</strong>” <strong>Sabrina Nobile</strong> e da <strong>Mario Tozzi</strong>: il 3° premio, ossia l’uso per un anno dell’automobile, spetta a <strong>Bacterial Microcars</strong> di <strong>Roberto di Leonardo e Luca Angelani</strong>.<br />
Il 2° premio, somma di 2.500 euro e l’uso della Smart per un anno, va a <strong>Sustainability stands for simplicity dello Studio Tammassociati</strong>.</p>
<p>Ma a vincere il <strong>1° premio</strong>, di 10.000 euro, nonché la possibilità di entrare in concorso con i vincitori delle altre tappe europee dello smart urban stage, è <strong>Calle de Diversion di LPU</strong>, definito dai giurati come informale, legato alla città e ai comportamenti degli abitanti.</p>
<div id="attachment_4569" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img class="size-full wp-image-4569" title="smart urban stage" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/foto-2-ok3.jpg" alt="" width="533" height="323" /><p class="wp-caption-text">Foto di Gianluca Giardina</p></div>
<p>E allora sì, comincio a credere veramente che per cambiare le cose siano necessarie <strong>idee semplici</strong>, <strong>low.cost</strong>, dove la forza e la sinergia delle persone hanno uno scopo comune: cambiare la città. Loro sì che fanno un futuro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4557/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Great Private Life, now open for Low Budget People</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4357</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4357#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 10:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide di Tria</dc:creator>
				<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[erwin olaf]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[spazio forma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4357</guid>
		<description><![CDATA[La mostra di Erwin Olaf allo Spazio Forma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno squarcio sul privato, reso apertamente pubblico: <em>Vite Private</em>. È il titolo della mostra che <strong><a href="http://www.formafoto.it/" target="_blank">Spazio Forma</a></strong> presenta dal <strong>17 Giugno</strong> al<strong> 12 Settembre a Milano</strong>. L’autore, <strong>Erwin Olaf</strong>, è uno di quelli che contano, un pezzo grosso o da novanta.</p>
<p><br/>Olandese, vivente, un nome che potrebbe calzare a pennello addosso a uno dei personaggi della <a href="http://www.terra-di-mezzo.it/immagini/hildebrandt_bros/sda/la_compagnia_dellanello.jpg" target="_blank">Compagnia dell’Anello</a>, insieme a quello di Frodo e Bilbo Baggins, trattasi invece di una leggenda della fotografia. Discussi, criticati ma anche lodati e osannati sono i suoi ritratti, provocanti e mai scontati.</p>
<p><br/>Non dovete credermi sulla parola, ma basta un’occhiata alla sua biografia e al suo lavoro per avere subito la sensazione di trovarsi al cospetto di un Gandalf dell’immagine.</p>
<div id="attachment_4541" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img class="size-full wp-image-4541" title="Serie FALL." src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/4.jpg" alt="Serie FALL." width="533" height="518" /><p class="wp-caption-text">Serie FALL.</p></div>
<p>Nato a Hilversum nel 1959 si sposta ad Amsterdam negli anni ‘80. Dopo gli inizi come  fotogiornalista inizia a mischia la tecnica da reporter alla cura delle luci da studio, ricerca che lo porta a definire il suo stile.</p>
<p><br/>Alla fine degli anni ‘90 inizia a implementare la sua ricerca estetica con l’uso della grafica tridimensionale e come tutti i grandi espone ovunque: Amsterdam, New York, Francoforte ma anche Bologna, Mosca e Shenzen.</p>
<p><br/>Spazio Forma, invece, è una tra le più prolifiche realtà milanesi legate alla cultura fotografica contemporanea. Con questa mostra ci regala effettivamente l’occasione di entrare in contatto, almeno visivamente, con i <strong>mondi fantastici, intimi, minimali e lineari</strong> di Erwin Olaf.</p>
<p><br/>Vite private ci parla della dimensione più intima e cara all&#8217;autore, quella intimista, privata appunto, e allestita sulla base di alcune serie fotografiche <strong>RAIN</strong>,<strong> HOPE</strong>,<strong> GRIEF</strong>,<strong> FALL</strong>,<strong> DAWN e DUSK</strong>,<strong> </strong>e<strong> HOTEL</strong>.</p>
<p><br/>Guardando le immagini delle serie HOPE (2005), RAIN (2004) e GRIEF (2007) veniamo catapultati all&#8217;interno di un mondo di <strong>perfezione estetica</strong>. I soggetti raccontati, attraverso le fotografie, arrivano dal mondo dell&#8217;immaginario collettivo degli anni <strong>&#8217;50</strong> e <strong>&#8217;60</strong>.</p>
<div id="attachment_4539" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img class="size-full wp-image-4539" title="Serie HOPE." src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/13.jpg" alt="Serie HOPE." width="533" height="532" /><p class="wp-caption-text">Serie HOPE.</p></div>
<p>Boy-scout, avvenenti ragazze e casalinghe, vestiti di tutto punto, vengono ritratti all&#8217;interno del loro ambiente quotidiano ma&#8230; Il ma di Olaf, e delle sue immagini, è l&#8217;apparente distacco che i soggetti hanno con le pareti, i mobili, le lampade e i pavimenti, quasi si trattasse di corpi estranei al contesto.</p>
<p><br/>Una <strong>distanza da una realtà</strong> violentemente oggettivata ottenuta con un’infinita e formale ricerca stilistica sugli ambienti che li rende quasi onirici, quasi impossibili.</p>
<p><br/>L&#8217;assenza di contatto viene dalle pose dei soggetti, quasi scomposte; dai loro sguardi assenti, persi nel vuoto; da una gestualità forzatamente statica che può essere la chiave di lettura.</p>
<div id="attachment_4552" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img class="size-full wp-image-4552" title="Serie DAWN (in alto), serie DUSK (in basso)." src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/35.jpg" alt="Serie DAWN (in alto), serie DUSK (in basso)." width="533" height="573" /><p class="wp-caption-text">Serie DAWN (in alto), serie DUSK (in basso).</p></div>
<p>Un tipo di<strong> fotografia che ricorda molto quella di moda</strong> ma che si palesa ai nostri occhi come<em> &#8220;Il decalogo di quello che un fotografo di moda non dovrebbe mai fare&#8221;.</em></p>
<p><br/>I lavori di DUSK e DAWN, al contrario, mettono in scena un processo diverso. Entrambe nate dopo aver visto un album di fotografie di studenti afroamericani dei primi del Novecento, <em>&#8220;The Hamptons Album&#8221;</em>, realizzato dalla fotografa Frances B. Johnston, con DUSK Olaf allestisce nuovamente quelle atmosfere, giocando con i toni del nero tipografico e fotografico.</p>
<p><br/>DAWN, invece, diventa la risposta a colori naturale. Personaggi dalla pelle chiara, evanescente, collocati in stanze vuote ma sature di luce, fantasmi di una “notte bianca” polare.</p>
<p><br/>Il filo conduttore che lascia lo spettatore di stucco è sempre lo stesso: quella distanza mentale dei personaggi da ciò che sta loro intorno, che si portano addosso.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img title="Serie HOTEL." src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/24.jpg" alt="Serie HOTEL." width="533" height="297" /><p class="wp-caption-text">Serie HOTEL.</p></div>
<p>Per finire la serie HOTEL. Quella che sembrerebbe essere molto più legata al presente del fotografo. Un presente che lo vede impegnato nella realizzazione di corti filmici per famose e affermate case di moda.<br />
Ma non aspettatevi qualcosa di normale. Anche qui le pose delle bellissime ragazze fotografate stridono con i loro sguardi persi nel vuoto. La sensazione è quella di sentire il rumore che fanno le <strong>unghie </strong>quando vengono <strong>sfregate sulla lavagna</strong>.</p>
<p><br/>C&#8217;è un qualcosa di irreparabilmente fuori posto nelle sue immagini, qualcosa che non vedi, che non capisci e che ti porta a farti un sacco di domande. Domande a cui in realtà non c&#8217;è una risposta!</p>
<div id="attachment_4543" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img class="size-full wp-image-4543" title="Serie HOTEL." src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/5.jpg" alt="Serie HOTEL." width="533" height="518" /><p class="wp-caption-text">Serie HOTEL.</p></div>
<p>Olaf infatti dichiara: <em>&#8220;Quando lavoravo a RAIN, HOPE e GRIEF, non ero perfettamente sicuro di cosa volessi dire. Ora sto crescendo. Ho più dubbi e non so dove il mio lavoro mi porterà. Sento di stare esplorando. Quando realizzavo la serie DUSK ancora non conoscevo le risposte. Ora che ho terminato DAWN, capisco finalmente cosa volevo dire. Non penso di poterlo esprimere a parole, ma credo di saperlo. La cosa migliore, è quando alla fine di tutto rimane un punto interrogativo.&#8221;.</em></p>
<p><br/>Ora, Lubranamente parlando, la domanda sorge spontanea: <strong>“Quanto ci costa?”</strong>. Considerato di chi stiamo parlando, poco.</p>
<p><br/><strong>Intero: 7,50 Euro<br />
Ridotto: 6 Euro</strong><br />
Spazio Forma: Piazza Tito Lucrezio Caro 1, 20136 Milano<br />
Orari: tutti i giorni 11.00/21.00; Gio e Ven 11.00/23.00; Lun chiuso<br />
Info: 02.5811.8067</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4357/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Che trip la Svezia MakeMyDay!</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4393</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4393#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 23:49:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viola Afrifa</dc:creator>
				<category><![CDATA[travel]]></category>
		<category><![CDATA[Svezia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4393</guid>
		<description><![CDATA[Stoccolma: la meta che costa la metà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono alcune destinazioni non proprio adatte ai viaggiatori attenti al portafogli. Le mete più inflazionate per trascorrere un paio di giorni lontani dal Bel Paese senza spendere un leasing sono le solite <strong>Barcellona</strong>, <strong>Madrid</strong>, <strong>Lisbona</strong>, <strong>Berlino</strong>, anche <strong>Parigi</strong>.<br />
I paesi scandinavi non rientrano mai in questo tipo di &#8220;mini vacanza&#8221; per il clima, per la distanza e per una certa disinformazione.<br />
Certo, non si fugge a <strong>Stoccolma</strong> se si ha solo voglia di fare baldoria, di gustare buon cibo e di fare pubbliche relazioni ma è la meta perfetta se si vuole trascorrere un tranquillo week end all’insegna dell’<strong>innovazione</strong>, della <strong>cultura</strong>, del relax e della <strong>natura</strong>. Insomma, un<em> week end sostenibile</em>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4501" title="stoccolma " src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/stoccolma-ok.jpg" alt="" width="533" height="395" /></p>
<p><strong> Il viaggio</strong></p>
<p>Consiglio <strong>Ryanair</strong>, unica compagnia che porta a Stoccolma da tutta Italia (Ciampino, Venezia, Orio al Serio, Pisa, Alghero, Rimini, Catania). Si atterra all’aeroporto di <strong>Skavsta</strong>, un po’ fuori mano, ma in un’oretta di pullman vi troverete catapultati nel cuore della città.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4502" title="Stoccolma " src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/stoccolma-ok-2.jpg" alt="" width="533" height="395" /></p>
<p><strong> Dormire&#8230;</strong></p>
<p>Per pernottare, anche i più schizzinosi saranno lieti di sapere che l’<strong>ostello</strong> in Svezia non è sinonimo di sporcizia, rumore e promiscuità ma di pulizia, cortesia e ottimo gusto nell’arredamento al prezzo medio di <strong>300 corone svedesi</strong> a notte (da ora in poi ragioniamo in corone considerando il tasso di cambio 1 euro= 10 SEK).</p>
<p><strong> &#8230;e mangiare</strong></p>
<p>L’ostello è la sistemazione low-cost migliore anche perché permette agli ospiti di usufruire di una cucina attrezzata: ottimo strumento per tagliare decisamente i costi. Perché? Dato che il costo medio di un pranzo in città è di 100/120 SEK e il cibo non è che sia il punto forte di questa città, approfittiamo del lungo mare e dei tanti parchi cittadini per consumare un bel pranzo al sacco per evitare di cadere nella trappola dei tanti ristoranti dal pessimo rapporto qualità/prezzo. Prendete di mira una delle tante <em>bageri </em>e fate incetta di panini vuoti. Ce ne sono di tutti i gusti e dimensioni: baguettine ai semi di papavero, rosette al sesamo, trecce calde ai semi di girasole e uva sultanina da riempire con affettati saporiti e formaggi locali. In alternativa prendete d’assalto i tanti <strong>korvkiosk </strong>che per meno di <strong>4 euro</strong> vi vendono panini con salsiccia e purée di patate, wraps al tonno e insalata e hamburger con chips.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4503" title="stoccolma " src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/stoccolma-3-ok.jpg" alt="" width="533" height="395" /></p>
<p>A metà pomeriggio invece viziamoci un po’: nei tanti café sparsi per la città è possibile gustare vari tipi di torte: la famosa <strong>kladdkaka</strong>, dolce compatto al cioccolato fondente da gustare con la panna montata, la classica appelpaj e la <strong>hallonpaj</strong>, mia preferita, una crumble cake al lampone affogata in salsa di vaniglia.</p>
<p>Per cena non preoccupatevi: la città è letteralmente invasa dai ristoranti etnici. Rinunciate all’idea di farvi un cenetta di cibo tradizionale svedese: aringhe, caviale succedaneo in tubetto, patate lesse, salmone affumicato, uovo sodo, polpette. Tutta roba che vi potete fare a casa e per cui non vale la pena né trascorrere ore in cerca di un ristorante né pagarne il salasso.</p>
<p>Sushi, thai, libanese, tibetano, cinese, indiano, etiope, eritreo, somalo, russo, vegetariano, vegano, italiano, francese. Il prezzo medio per una cena in città è di <strong>300 SEK</strong>, non proprio conveniente ma la qualità del cibo è garantita dal fatto che al somalo ci trovi i somali e al cinese i cinesi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4504" title="stoccolma " src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/stoccolma-4.jpg" alt="" width="533" height="395" /></p>
<p><strong> Cosa fare</strong></p>
<p>Prendete un battello proprio di fronte al <strong>Palazzo Reale</strong> e per <strong>70 SEK</strong> lasciatevi guidare attraverso le isolette che formano il centro cittä: la hipster <strong>Södermalm</strong>, la romantica e regale <strong>Gamla Stan</strong> dove si trova il Palazzo Reale, la piccola e deliziosa <strong>Skeppsholmen</strong>, il lussureggiante <strong>Djurgården</strong> che ospita lo Skansen, zoo e open-air museum, l’<strong>Aquaria Water Museum,</strong> il <strong>Vasa Museum</strong>, museo marittimo in cui potrete visitare un enorme vascello del ‘600 e soprattutto il parco di divertimenti <strong>Gröna Lund </strong>dove potrete romanticamente osservare il panorama dall’alto della ruota panoramica.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4505" title="stoccolma " src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/stoccolma-5.jpg" alt="" width="533" height="395" /></p>
<p>Se il tempo è bello fatevi un panino in <strong>Kungsträdgården</strong>, un’immensa piazza piena di giardini, fontane e cafés che si protende da <strong>Hamngatan</strong>, una delle principali arterie della città, verso il mare. Qui giovani svedesi in giacca e cravatta si trovano per un gelato lampo da consumare prima di tornare a lavoro. Siamo infatti nel cuore del financial district piena di uffici, banche e negozi di lusso.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4506" title="stoccolma " src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/stoccolma-6.jpg" alt="" width="533" height="395" /></p>
<p>Fate una passeggiata per le stradine antiche dell’isola di <strong>Gamla Stan</strong>, e fate una sosta in <strong>Stortorget</strong>, la piazza principale dell’isola. Prendete un caffè, una fetta di torta o la proverbiale cioccolata in tazza al <strong>Chokladkoppen</strong> (beccatevi il gruppo su <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=2230454704&amp;v=wall%3C/a%3E#!/group.php?gid=2230454704&amp;v=wall">facebook</a>) proprio di fronte al <strong>Nobel Museet</strong> e mentre pucciate un cookie nel caffellatte pensate al peso dei cervelli che hanno varcato la soglia della Svenska Akademien per ricevere il famoso premio.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4507" title="stoccolma " src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/stoccolma-7.jpg" alt="" width="533" height="395" /></p>
<p>Se avete voglia di vedere Stoccolma dall’alto non fatevi ingannare da coloro che vi consiglieranno di salire a pagamento in cima al <strong>Globen Arena</strong> (fermata Globen) a bordo dello <strong>SkyView</strong>, l’ascensore a forma di bolla che risale tutta la china dell’edificio sferico più grande del mondo.<br />
Prendete due piccioni con una fava: andate a farvi un drink all’Himlen <a href="http://www.restauranghimlen.se/">http://www.restauranghimlen.se/</a> in vetta allo <strong>Skrapan</strong>, l’unico grattacielo di Stoccolma che si trova sulla famosa  <strong>Gotgatan</strong> tra la fermata Skanstull e Medborgarplatsen. Godrete di una vista fantastica sorseggiando un ottimo cocktail a prezzo abbordabile (<strong>80 SEK</strong>, non poco, ma se si considera che il biglietto dello SkyView ne costa 130..).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4508" title="stoccolma " src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/stoccolma-9.jpg" alt="" width="533" height="395" /></p>
<p><strong> Musei</strong></p>
<p>Se il tempo non vi è amico ripiegate sui musei. Se siete patiti di Vichinghi non fatevi scappare l’<strong>Historiska Museet </strong>(<a href="http://www.historiska.se/">http://www.historiska.se/</a>), nella parte sud della zona di <strong>Östermalm</strong>. Altrimenti, in quanto a musei, ce n’è per tutti i gusti:</p>
<p>il <strong>Museo dell’Architettura</strong> <a href="http://www.arkitekturmuseet.se/flash/index.xml">http://www.arkitekturmuseet.se/flash/index.xml</a>, della Danza <a href="http://www.dansmuseet.se/">www.dansmuseet.se</a>, della Posta (..?), delle Forze Armate, <a href="http://www.sfhm.se/ArmeDefaultPage____27.aspx?epslanguage=SV">http://www.sfhm.se/ArmeDefaultPage____27.aspx?epslanguage=SV</a>, delle Scienze, <a href="http://www.biologiskamuseet.com/">http://www.biologiskamuseet.com/</a>, il Museo Ebraico, <a href="http://www.judiska-museet.se/">http://www.judiska-museet.se/</a>, il Museo del Nobel, dell’Estremo Oriente, degli Alcoolici <a href="http://www.vinosprithistoriska.se/">http://www.vinosprithistoriska.se/</a>, dell’Innovazione <a href="http://www.tekniskamuseet.se/">http://www.tekniskamuseet.se/</a> e, il mio preferito, di Arte Contemporanea <a href="http://www.modernamuseet.se/">http://www.modernamuseet.se/</a> dove potrete ammirare opere di Warhol, De Chirico, Picasso, Dalì e Pollock. Ricordate! Se si mostra una tessera studentesca l’ingresso ai musei è <strong>totalmente gratuito</strong>!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4509" title="stoccolma " src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/stoccolma-10.jpg" alt="" width="533" height="395" /></p>
<p>Per lo shopping, che ve lo dico a fare: solo nel centro di Stoccolma ci sono 34 negozi <strong>H&amp;M</strong>. Questo ha fatto sì che si moltiplicassero le catene di abbigliamento giovane e soprattutto <strong>low cost</strong>. Consiglio vivamente di dare un’occhiata ai negozi  <strong>Weekday</strong>, degli stessi creatori della linea denim lowcost <strong>Cheap Monday</strong> <a href="http://www.weekday.se/">http://www.weekday.se/</a>, le boutique <strong>BikBok</strong> <a href="http://www.bikbok.com/">http://www.bikbok.com/</a> e <strong>Indiska</strong> <a href="http://indiska.com/">http://indiska.com/</a>e soprattutto, <strong>MONKI</strong>, il concept store eccentrico e super cheap  <a href="http://monkiworld.com/">http://monkiworld.com/</a>, il mio preferito.</p>
<p><strong>Nightlife</strong></p>
<p>Tasto dolente: low cost e vita notturna a Stoccolma sono due concetti piuttosto difficili da conciliare soprattutto per il costo sporopositato degli alcoolici. I saggi giovani del luogo non escono mai senza aver prima organizzato un piccolo <em>pre-party</em> a casa. Si imbenzinano ben bene di alcolici comprati al <strong>System Bolaget </strong>(la catena che ne ha il monopolio) e poi escono gonfi come zampogne. Tutto ciò per risparmiare visto che  nei locali un drink può costare fino a <strong>180 SEK</strong>. Per questo anche se opterete per una serata in una delle discoteche di <strong>Stureplan</strong>, la zona più chic di Stoccolma, vedrete scene di delirio etilico di vario genere. L’ingresso in discoteca non supera mai le <strong>250 SEK</strong> ma la prima bevuta non è mai inclusa.</p>
<p>Gli svedesi non sono molto estroversi e propensi alle pubbliche relazioni quindi non posso garantire che facciate incontri interessanti in questi locali inamidati. Personalmente prediligo i bar di <strong>Södermalm</strong>, la zona più hipster della città. I prezzi sono più bassi, l’atmosfera più rilassata e la folla più multiculturale. Fate un salto al <strong>Södra Teatern</strong> <a href="http://www.sodrateatern.com/">http://www.sodrateatern.com/</a> o al Mosebacke Etablissement <a href="http://www.mosebacke.se/ver2/">http://www.mosebacke.se/ver2/</a> per ottima musica dal vivo, dj set di qualità, e bevute tutto sommato economiche.</p>
<p>Un ultimo consiglio: portatevi un buon libro, uno di quelli che quando siete nella vostra cittä non avete mai il tempo di aprire. Stoccolma sembra fatta apposta per leggere. Alla fermata del tram, al caffè, nel cortile del museo, sulle scalette del molo, sul ballatoio dello shopping mall c’è sempre qualcuno immerso nella lettura di un tomo da minimo 900 pagine.<br />
C’è silenzio, tranquillità, una certa atmosfera salubre e colta che concilia la concentrazione e, in questo modo, se per caso decideste di dare forfait alle mostre e ai musei, il nutrimento dell’anima sarà comunque garantito.</p>
<p>due ultime tips:<br />
dal 1 aprile al 31 ottobre il comune di Stoccolma mette a disposizione una miriade di biciclette &#8220;<em>prendi-e-lascia</em>&#8221; alla modica cifra di <strong>250 sek </strong>per l&#8217;intero periodo. Per i turisti è stata pensata una formula da <strong>125 sek per 3 giorni</strong> (non facciamoci ingannare: il prezzo è buono, è quello stagionale ad essere bassissimo). Ci sono circa 90 punti di raccolta sparpagliati per la città così da poter lasciare la bici a destinazione invece di tornare al punto di partenza.</p>
<p>Durante la bella stagione fatevi un giorno di <strong>kayak</strong>. Affittatelo per circa <strong>200 sek</strong> al giorno (link <a href="http://www.tripadvisor.com/ShowTopic-g189852-i233-k1349129-Kayak_Rental-Stockholm.html">http://www.tripadvisor.com/ShowTopic-g189852-i233-k1349129-Kayak_Rental-Stockholm.html</a>)  e spostatevi tra le isolette a suon di pagaiate. Vestitevi, farà freddino. E non attraccate di fronte al Palazzo Reale, non che sia vietato, ma ci pare un po&#8217; fuori luogo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4393/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Animali da palcoscenico.</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4480</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4480#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 16:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Saponari</dc:creator>
				<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[entertainment]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4480</guid>
		<description><![CDATA[Arrivano buone nuove dalle colline toscane: parte il 19 luglio VolterraTeatro Festival 2010. Due settimane di puro teatro!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“A quei suoi amici gentili e pragmatici che gli suggerivano di buttarsi negli affari e guadagnare molti soldi, o almeno di scrivere libri che il pubblico leggesse – il che poi è la stessa cosa – egli continuò a dare quella monotona risposta fissa: avrei preferenza di no.”</em></p>
<p><em> </em><br />
Come promesso arrivano buone nuove dalle colline toscane: <strong>parte il 19 luglio</strong> <strong>VolterraTeatro Festival 2010</strong>. Due settimane di puro teatro!</p>
<div id="attachment_4492" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img class="size-full wp-image-4492" title="Cuore di Polpa" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/12.jpg" alt="Cuore di Polpa" width="533" height="582" /><p class="wp-caption-text">Cuore di Polpa.</p></div>
<p>Il festival si apre con <em>La Transumanza,</em> passeggiata con le pecore, cena e festa popolare animata dai Tenores di Orgosolo Sopramonte e dalla cantante fiorentina Lisetta Luchini, e prosegue con una sfilza di nomi del teatro più interessante: a partire dalle <strong>Albe</strong>, <strong>Ascanio Celestini</strong>, <strong>Stefano Massini</strong> per continuare con le nuove leve che si stanno facendo largo nel panorama teatrale italiano come <strong>Alessandro Sciarroni </strong>che presenta in un&#8217;unica sera tre performance tra cui <strong>True Blue</strong> concepita appositamente per <em>VolterraTeatro.</em></p>
<p><em> </em><br />
Il programma è variegatissimo ed è consultabile sul <a href="http://www.volterrateatro.it/index2.php" target="_blank"><strong>sito</strong></a>, dove potete trovare tutte le informazioni sugli spettacoli, i laboratori, la poesia, le mostre, i progetti speciali e sulle modalità per assistere allo spettacolo <em>Hamlice</em> della <strong>Compagnia della Fortezza nella Casa Penale di Volterra </strong>per il quale il prezzo del biglietto è <strong>zero €</strong>!</p>
<div id="attachment_4493" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img class="size-full wp-image-4493" title="Hamlice." src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/32.jpg" alt="Hamlice." width="533" height="356" /><p class="wp-caption-text">Hamlice.</p></div>
<p>I prezzi per degli spettacoli oscillano dai <strong>5</strong> ai <strong>20 </strong><strong>€</strong>, inoltre sono previste differenti forme di abbonamento:</p>
<p>S &#8211;  <strong>23 €</strong> (3 Spettacoli: 1 da 5 €, 1 da 10 €, 1 da 12 €)<br />
M- <strong>25 €</strong> (3 Spettacoli da 10 €)<br />
L -<strong> 30 €</strong> (3 Spettacoli da 12 €)<br />
XL &#8211; <strong>35 € </strong>(3 Spettacoli: 1 da 10, 1 da 12 €, 1 da 20 €)<br />
PICCOLI – <strong>20 €</strong> (5 Spettacoli da 5 €)</p>
<div id="attachment_4494" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img class="size-full wp-image-4494" title="Sciarroni." src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/22.jpg" alt="Sciarroni." width="533" height="491" /><p class="wp-caption-text">Sciarroni.</p></div>
<p>Direi che è davvero il caso di precipitarsi!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4480/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sonica Festival</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4460</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4460#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 13:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Plantamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4460</guid>
		<description><![CDATA[Perché Sonica è un grande prato verde ed il duro asfalto nero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nato nel 1996 su iniziativa del Comune di Sant’Agata Bolognese e dell’Associazione Attraverso grazie alla stringente collaborazione tra i Comuni di Sant’Agata Bolognese, San Giovanni in Persiceto, Crevalcore, Sala Bolognese, Anzola dell’Emilia e Calderara di Reno, il progetto è divenuto sempre più importante e condiviso, portando al festival energie, gruppi musicali ed ospiti importanti ed attesi, in grado di coinvolgere decine di migliaia di persone. <br/><br />
Noi di MakeMyDay ne siamo particolarmente affezionati in quanto è un festival che in modo sistematico e <strong>gratuito</strong> programma spettacoli musicali di artisti di fama nazionale e delle migliori promesse della musica underground emiliano romagnola e nazionale.<br/><br />
Nel tempo il festival si è evoluto divenendo un grande evento di partecipazione, tra i più longevi della Regione, e l’organizzazione è passata interamente in capo al <strong>Comune di Sant’Agata Bolognese</strong> – Servizio Cultura con il sostegno della <strong>Regione Emilia Romagna</strong>, della <strong>Provincia di Bologna</strong> – Assessorato alla Cultura Invito in Provincia.<br/><br />
Quattro sono le caratteristiche del Sonica Festival:<br />
• l’essere assolutamente <strong>indipendente</strong>: non vi sono main sponsor di alcun tipo;<br />
• nel saper ascoltare le istanze di base e tradurle in azione concreta &#8211; particolare attenzione è data anche ai <strong>gruppi emergenti</strong> che in una o più giornate del festival hanno la possibilità di suonare all’interno del parco aprendo i concerti dei grandi artisti ospiti;<br />
• nella <strong>location</strong> (un meraviglioso parco verde) dove è consentito esprimersi nei diversi linguaggi che vanno dai graffiti alla musica, dalla danza allo sport e al gioco;<br />
• nel dare risposta alle necessità dei giovani che, oltre a godere di concerti ad <strong>ingresso gratuito</strong>, riescono anche ad essere parte attiva all’evento partecipando all’allestimento, all’organizzazione e alla conduzione del festival stesso. <br/><br />
Durante questa edizione del Festival, tre sono i grandi nomi che si alterneranno sul palco: <br/><br/></p>
<p>Venerdi&#8217; <strong>16 Luglio</strong> h 21.30  <strong>Afterhours</strong> <br/><br/></p>
<p><object width="390" height="250"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zEt7j0XDglk&amp;hl=en_US&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/zEt7j0XDglk&amp;hl=en_US&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="390" height="250"></embed></object><br />
<br/><br />
Sabato <strong>17 Luglio</strong> h 21.30 <strong>Elio e le storie tese</strong> <br/><br/></p>
<p><object width="390" height="250"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FbPtvFxUb60&amp;hl=en_US&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/FbPtvFxUb60&amp;hl=en_US&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="390" height="250"></embed></object><br />
<br/><br />
Domenica <strong>18 Luglio</strong> h 21.30 <strong>Cristina Dona&#8217;</strong> <br/><br/></p>
<p><object width="390" height="250"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yOppVMIVYRI&amp;hl=en_US&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/yOppVMIVYRI&amp;hl=en_US&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="390" height="250"></embed></object><br />
<br/><br/></p>
<p><strong>Location</strong>:<br />
Sant&#8217;Agata Bolognese &#8211; Parco della Mezza Luna<br />
Via 21 Aprile<br />
<a href="http://www.sonicafestival.it">www.sonicafestival.it</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100001235467882#!/profile.php?id=100001235467882&#038;v=info">facebook</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4460/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sale! Sale! Sale!</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4440</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4440#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 10:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Sansone</dc:creator>
				<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
		<category><![CDATA[style]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4440</guid>
		<description><![CDATA[Vademecum per chi fa i salti mortali a caccia di affari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se anche voi come me, in passato durante i <strong>saldi</strong>, avete accumulato acquisti disastrosi, comprando un mucchio di abiti, scarpe e altro fuori misura, di colore assurdo, troppo complicati per essere indossati o abbinati… allora è arrivato il momento di cambiare stile di acquisto e votarsi alla semplicità! <br/></p>
<p><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/foto-1-ok1.jpg" alt="" title="Shopping" width="533" height="293" class="alignnone size-full wp-image-4446" /></p>
<p>In tempo di crisi si dimezza la spesa ma non certo il desiderio di <strong>shopping</strong>, che dopo mesi di rinunce e fugaci sbirciatine di passaggio alle vetrine, adesso attende di essere assecondato alla grande.<br />
Perciò, per meglio sopravvivere alla giungla dei saldi e bene attenersi a qualche semplice regola e ad un pizzico di frugalità, così si eviterà di infilare nel guardaroba cimeli che finiranno sicuramente per essere dimenticati.<br />
Per cominciare, è bene preparare un <strong>programma di acquisto mirato</strong> che preveda una verifica delle condizioni attuali del vostro guardaroba, questo vi consentirà di recuperare capi dimenticati, che potrebbero tornarvi utili. <br/><br />
Proseguirete il vostro programma fissando un <strong>budget di spesa</strong>, da non superare e stilando una lista dei capi da acquistare, tenendo in considerazione la verifica del guardaroba, effettuata in precedenza.<br />
Esistono una serie di capi definiti strategici, che non devono mai mancare nel guardaroba di una donna&#8230;&#8221;dai 18 agli 80&#8243;!<br />
Potreste approfittare dei saldi per aggiudicarvene qualcuno, meglio sarebbe se li acquistate tutti.<br />
Investite sugli intramontabili!!!<br />
Cominciamo inserendo in lista acquisti, quello che per me è senza dubbio il &#8220;<strong>Must Have Timeless</strong>&#8221; assoluto, il Tubino nero, meglio conosciuto come &#8220;Little Black Dress&#8221;.   </p>
<p><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/foto-2-ok1.jpg" alt="" title="Little Black Dress" width="533" height="398" class="alignnone size-full wp-image-4447" /></p>
<p>Questo abito è da considerarsi come un valore aggiunto.<br />
Semplice, elegante, chic, versatile e strategico..insomma dovete averne uno!<br />
Ricordatevi di &#8220;<strong>Colazione da Tiffany</strong>&#8221; e sicuramente saprete di cosa sto parlando.<br/><br />
Proseguiamo inserendo una giacca nera sciancrata o <strong>Blazer</strong>, poi una camicia bianca in cotone, meglio se di taglio maschile, pratica, da abbinare con jeans, pataloni neri o gonna lunga.<br/><br />
I capi successivi della nostra lista sono proprio, un paio di pantaloni neri ed una <strong>Pensil Skirt</strong> o gonna a matita.<br />
I pantaloni con la riga centrale sono da preferire, perchè hanno la caratteristica di slanciare molto bene la figura femminile.<br />
La gonna non deve essere attillata ed aderente, ma deve fasciare il fianco con naturalezza e segnare il punto vita.   <br/><br />
Un altro Must Have Timeless da infilare nel guardaroba è un <strong>Trench Coat</strong>, capo senza tempo creato dal marchio inglese <strong>Acquascutum</strong> a fine &#8217;800.</p>
<p><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/Trench-Coat.jpg" alt="" title="Trench Coat" width="533" height="294" class="alignnone size-full wp-image-4449" /></p>
<p>Lo troverete disponibile in infinite varianti di tagli e colori, sceglietene uno più classico ed indossatelo praticamente con tutto&#8230;magari con un bel paio di occhiali neri, così  sarete perfette.    <br/><br />
Acquistate anche un paio di jeans in denim scuro, che devono starvi alla perfezione e durare fino alla disintegrazione.<br />
Completate la lista con un paio di ballerine, anche in questo caso troverete un mare di colori e tipologie, sbizarritevi acquistandole più trendy.    <br/><br />
A questo punto, in fondo alla lista inserisco ancora un piccolo suggerimento: sono banditi gli acquisti alla ceca, spinti da passione incontrollata, dovete provare ogni capo che acquistate, con calma.<br/><br />
Ricordate che in presenza di uno scontrino fiscale, il cambio del capo è sempre effettuabile ma questo diritto, spesso, non è facile da far valere.<br/><br />
E adesso&#8230; che lo shopping abbia inizio!  </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4440/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per chi ama guardare e riguardare, all’aperto è meglio.</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4366</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4366#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 13:22:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Floriana Frigenti</dc:creator>
				<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4366</guid>
		<description><![CDATA[Il cinema a Milano finalmente low cost.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alzi la mano chi si è perso quel film bello-bello al cinema che hanno tolto presto-presto dalle sale (Draquila?!). O chi vorrebbe riguardarsi ancora <em>La prima cosa bella</em> &#8211; <em>Bastardi senza gloria </em>o <em>Alice in Wonderland.</em><br />
C&#8217;è tutta l&#8217;estate per recuperare grazie all&#8217;<strong><a href="http://www.spaziocinema.info/news/arianteozeronove">AriAnteo</a></strong>, con un&#8217;iniziativa del comune di Milano che mette a disposizione <strong>3 location</strong> <strong>bucolico-romantiche</strong> per rivedere i film più belli dell&#8217;ultimo anno: Loach, Eastwood, Almodovar, Polanski solo per citarne alcuni.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4420" title="1" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/11.jpg" alt="" width="533" height="532" /></p>
<p>Da quelli dell&#8217;Umanitaria a quelli del Conservatorio la programmazione è per tutti i gusti, noi ci siamo stati e vi consigliamo di arrivare presto perché <strong>i posti</strong>, nel migliore dei casi <strong>sono 500 al massimo.</strong><br />
Se vi piace Robert Downey jr segnatevi sul calendario il <strong>21 luglio</strong>: al Conservatorio ci sarà l&#8217;anteprima de <em>Il Solista</em> di Joe Wright.<br />
Il costo del biglietto è di <strong>5 eur</strong><strong>o</strong> per studenti e giovani <strong>al di sotto dei 26</strong>. Più vecchi, disoccupati, stagisti e lavoratori pagano ahimè <strong>6,50 euro</strong>. L&#8217;abbonamento (che <strong>potete dividere</strong> con l&#8217;amico perché non è nominale) <strong>38 euro</strong> per 10 spettacoli. L&#8217;Autan per tenere a bada le zanzare <strong>4 </strong><strong>euro.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4421" title="2" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/21.jpg" alt="" width="531" height="533" /></p>
<p>Potete comprare tutto al momento (l&#8217;Autan nopperò) non c&#8217;è bisogno di arrovellarsi, ma se non ci credete chiamate qui: <a href="http://www.spaziocinema.info/"><strong>Anteo SpazioCinema</strong></a> 02 43912769 &#8211; 02.6597732<br />
Le proiezioni sono già iniziate e andranno avanti per tutti i giorni che sarete in città<strong> fino al 12 settembre.</strong><br />
<br/></p>
<p><strong><a href="http://www.spaziocinema.info/lerassegne/arene/aria2010">Qui</a> </strong>scaricate il programma.</p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-4422" title="3" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/31.jpg" alt="" width="533" height="532" /></strong></p>
<p>PS: Fateci sapere come si sono organizzati ai giardini, pensavamo di farci un incontro galante con plaid al seguito. È possibile?<br />
Ci vediamo lì.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4366/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Macché semifinale, noi andiamo ad Exilles.</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4397</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4397#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 13:01:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Barolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[music]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4397</guid>
		<description><![CDATA[Sabato 10 luglio: Xplosiva e Musica90 + Flying Lotus + Forte di Exilles = World Sounds Better! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi mi conosce bene è più che certo che: non sono un genio in matematica. E questo è un dato di fatto. Però qualche cosa sulle addizioni la so. E oggi vi mostro il mio sapere matematico:</p>
<p><strong>Sabato 10 luglio:</strong><strong> Xplosiva e Musica90 + Flying Lotus + Forte di Exilles = <em>World Sounds Better! </em></strong><em><strong>Un forte ideale di uguaglianza.</strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em><br />
<strong>Xplosiva</strong> e <strong>Musica90</strong> fanno il bis. E se la serata con Moderat, Ich Bin Ein Berliner (Io Sono Un Berlinese)  del 2009 <a href="http://www.makemydaymag.com/archives/695" target="_blank"><strong>echeggia ancora nel mio cuore</strong></a>, l’addizione dei vari elementi di quest’anno fanno in modo che si possa dare il via (spero) ad un appuntamento fisso, imperdibile, che riesce ad unire storia, musica e<em> </em>nel pieno svolgimento dei mondiali di calcio in Sudafrica, offre un contesto unico per sottolineare  il ruolo della musica e della convivialità quali strumenti di crescita culturale e sociale, esempi evidenti di uguaglianza fra persone nel creare cultura e nel condividerla.</p>
<div id="attachment_4402" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img class="size-full wp-image-4402" title="Ad Bourke" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/foto1.jpg" alt="Ad Bourke" width="533" height="567" /><p class="wp-caption-text">Ad Bourke</p></div>
<p>Il nome che vi deve far sollevare dalla sedia è <strong>Flying Lotus</strong> acclamato producer losangelino, reduce da un set incendiario ed eclettico targato <a href="http://2010.sonar.es/index.html?dist=1"><strong>Sonar</strong></a> che si esibirà nell’<strong>unica data italiana</strong>.   Al <em>Sonar</em> le aspettative per questo artista erano davvero alte ed ha ottenuto tutto il rispetto del pubblico (e della sottoscritta!!! Ma d’altronde fa parte della prestigiosa <a href="http://warp.net/"><strong>Warp</strong></a>) con una personalissima interpretazione di <em>Idioteque</em> dei Radiohead <a href="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-admin/www.youtube.com/user/watchCulturetainment"><strong>e non solo</strong></a>.</p>
<p><br/><a href="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-admin/www.myspace.com/flyinglotus"><strong>Flying Lotus</strong></a><strong> </strong>ovvero Steven Ellison, <strong>26 anni</strong>, è stato recentemente definito<em> &#8220;il Jimi Hendrix della sua generazione&#8221;</em>. La sua musica  è un continuo incrociare tendenze, stili, suoni, che mescolano l&#8217;elettronica con sonorità <em>black</em> e un uso unico e assolutamente personale di campionamenti e sintetizzatori. Si possono incontrare richiami al<em> funk </em>dalle sfumature <em>lounge</em>, così come suoni decisamente più elettronici.</p>
<div id="attachment_4403" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img class="size-full wp-image-4403" title="Flying Lotus" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/foto2.jpg" alt="Flying Lotus" width="533" height="356" /><p class="wp-caption-text">Flying Lotus</p></div>
<p>La serata prevede:</p>
<p><br/><em>Main stage</em></p>
<p><strong>- FLYING LOTUS</strong> (North America, Warp) audiovisual live set unica data italiana </p>
<p><strong>- RICARDO TOBAR</strong> (South America, Border Community) dj set </p>
<p><strong>- CULOE DE SONG</strong> (South Africa, Innervisions) dj set</p>
<p><strong>- AD BOURKE</strong> (Italy, Citinite) live set</p>
<p><strong>- XPLOSIVA</strong> feat. <strong>SERGIO RICCIARDONE</strong> + <strong>GIORGIO VALLETTA</strong>(Italy) dj set </p>
<p><br/><em>Indoor stage</em></p>
<p>- We Play the Music We Love feat. <strong>MARCELO TAG</strong>, <strong>RILLS</strong>, <strong>STEP </strong></p>
<p><strong>- </strong>China Surprise feat. <strong>THELICIOUS</strong> <strong>LOSER</strong> dj&#8217;s Secret Mood feat. <strong>GANDALF</strong>   </p>
<p><br/>N.B.: Durante la serata, dalle ore <strong>20.30</strong> sarà <strong>proiettata la finale 3°-4° posto</strong> dei Mondiali di calcio!</p>
<p><br/>I biglietti per l&#8217;evento sono disponibili a <strong>18</strong> <strong>€ </strong>e <strong>15 €</strong> in prevendita. </p>
<p><strong>PREVENDITE ONLINE</strong> 15 euro + diritti di prevendita, <a href="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-admin/www.vivaticket.it/evento.php?id_evento=481380"><strong>qui</strong> </a></p>
<p><strong>PUNTI VENDITA A TORINO</strong> biglietto a 15 € senza diritti di prevendita, <a href="http://www.xplosiva.com/"><strong>qui</strong></a> le info sui punti vendita su <strong> </strong>   </p>
<p><br/><strong>info:</strong></p>
<p>tel: 0122.58270 www.xplosiva.com, www.musica90.net, www.fortediexilles.it</p>
<p><br/>Io ci sarò per la seconda volta. <strong>E voi?</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4397/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Consumismo? No comunismo.</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4373</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4373#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 22:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Picchiotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[modena]]></category>
		<category><![CDATA[Offlaga Disco Pax]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4373</guid>
		<description><![CDATA[Rivoluzione e gomme alla cannella: breve introduzione al mondo degli Offlaga Disco Pax.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cavriago è un paese di undicimila anime in provincia di Reggio Emilia. Nella piazza principale campeggia un busto di Lenin che, secondo la leggenda (poi ufficialmente smentita), sarebbe anche sindaco onorario dal 1917. In questo contesto nascono gli <strong>Offlaga Disco Pax</strong>. <br/><br />
Tutto il contrario dei gruppi indie-fighetti spuntati come funghi negli ultimi dieci anni in Italia sia per la peculiarità del “cantato-recitato” di <strong>Max Collini</strong> (agente immobiliare, quarantenne, una somiglianza al limite del sosia con Massimo Tartaglia, l’attentatore del premier, insomma l’antirockstar) sia per il minimalismo musicale che ricorda New Order, Suicide e Kraftwerk ad opera degli altri due componenti del gruppo: <strong>Enrico Fontanelli</strong> e <strong>Daniele Carretti</strong>.<br/></p>
<p><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/Offlaga-Disco-Pax-ok.jpg" alt="" title="Offlaga Disco Pax " width="533" height="329" class="alignnone size-full wp-image-4384" /></p>
<p>I testi parlano dell’Emilia delle provincie rosse negli anni settanta e ottanta ma con tono rassegnato e nostalgico più che combattivo: sono racconti brevi legati a personalissimi ricordi dell’adolescenza, i sogni rivoluzionari e la militanza vissuta in un paese. <br/><br />
L’esordio è “<strong>Socialismo tascabile (Prove tecniche di trasmissione)</strong>” del 2005, uno dei migliori dischi di debutto che abbiamo avuto in Italia negli ultimi anni. La critica li esalta e iniziano i primi paragoni con Massimo Volume (per il modo di non-cantare) e CCCP (per le tematiche dei testi) e per il pubblico, che li seguirà nel lunghissimo tour promozionale del disco, sono già un fenomeno.<br/><br />
Il pezzo simbolo dell’album è il singolo “<strong>Robespierre</strong>” (il video ha vinto il premio Fandango come miglior Video Indipendente e il Premio Video Italiano come miglior video assoluto del 2005): si parte dal ricordo dell’esame di seconda elementare nel ’75 per poi elencare i vari ricordi di “quel piccolo mondo antico”: da Space Invaders  al catechista che votava Pannella,  passando per i fumetti di Zora la vampira, fino all’apparizione sanremese di Anna Oxa “conciata come una punk londinese!”.<br/><br />
<object width="390" height="250"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/j0hBVfL9S2M&amp;hl=en_US&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/j0hBVfL9S2M&amp;hl=en_US&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="390" height="250"></embed></object> <br/><br />
Altri pezzi memorabili sono “<strong>Cinnamon</strong>” con il rituale durante i live del lancio sul pubblico dei famosi chewing-gum alla cannella (le gomme da rivoluzionari!) di cui si parla nella canzone; “<strong>Tono metallico Standard</strong>” che è una malcelata presa per il culo del cantante dei Julie’s Haircut, titolare di un negozio che frequentava Collini e dove veniva regolarmente snobbato (il nome del gruppo in realtà viene bippato durante il pezzo) e “<strong>De Fonseca</strong>”: piazzato a chiusura del disco è la rievocazione della dolorosa fine di una storia d’amore attraverso il triste atto della divisione degli oggetti fra i due ex amanti. Anche le ciabattine di spugna Defonseca: una per uno. Perché “<em>bisogna avere stile anche nei momenti peggiori</em>”.<br/><br />
Tre anni dopo esce il secondo disco: “<strong>Bachelite</strong>”. I temi sono simili, forse un po’ meno politici, e gli arrangiamenti più vari, grazie anche al contributo delle collaborazioni esterne, tra cui <strong>Andy dei Bluvertigo</strong> che suona il sax in “<strong>Onomastica</strong>”.<br />
In “<strong>Cioccalato I.A.C.P.</strong>” si chiude il cerchio delle memorie di “Roberspierre” dal disco precedente, con una storia di eroina, sesso orale e Toblerone. Uno dei pezzi più toccanti della loro carriera assieme a “<strong>Venti minuti</strong>” un ricordo senza retorica del padre morto anni prima.<br/><br />
Quest’estate, nell’infinita sfilza di concerti non è previsto alcun tour per gli Offlaga, ragione in più per non perderli dal vivo, gratis, il <strong>15 luglio</strong> a <strong>Modena</strong> ai <strong>Giardini Ducali</strong> in occasione della rassegna <strong>Antwork</strong>.<br/><br />
Alla prossima e orecchie aperte!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4373/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un assaggio di Oktober Fest, a Belgrado!</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4326</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4326#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 13:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Demartini</dc:creator>
				<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[travel]]></category>
		<category><![CDATA[Belgrado]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[fest]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4326</guid>
		<description><![CDATA[Ad agosto, nei Balcani, scorrono fiumi di birra a ritmo di musica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credevo che Belgrado volesse dire <strong>Bella Città</strong>. D&#8217;altra parte -grado è l&#8217;equivalente russofono del nostro suffisso -borgo/-burgo e poi la città mi pare bella per davvero. Mi sbagliavo: vuol dire <strong>Città Bianca</strong> e non chiedetemi perché, ho già imparato troppo stamattina.<br />
<br/><br />
La città sorge alla confluenza di due fiumi leggerissimamente importanti nella storia d&#8217;Europa: la <strong>Sava</strong>, che ha visto fra le sue acque Napoleone e i suoi ussari, ma anche gli Argonauti, scorre verso il Danubio, il quale a nord chiude il passo ad una città di boulevard e stradine, di polvere e giardinetti. Una città di <strong>pannocchie e dolci con uva zuccherata</strong> da mangiare per strada, che ti trovi le mani bruciate o appicicose. Una città di palazzi presidenziali con la facciata ancora bucata dai missili del 1999, una città che è un falco sulle spalle della signorina <em>Démocratie</em>, gemellata con la Francia liberatrice e che accosta, nel parco della sua splendida rocca, il Kalemegedan, colombe e carri armati.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4337" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/1.jpg" alt="" width="533" height="371" /></p>
<p>Belgrado è da vedere, c&#8217;è anche lo <strong>zoo</strong> (con un tasso pericolosissimo, un kiwi difficile da stanare, gli avvoltoi, i lupi senza controllo delle nascite tanto che metà delle gabbie sono dedicate a branchi di queste splendide, magrissime bestie), c&#8217;è la casa del grandissimo fisico/visionario <strong>Nikola Tesla</strong>, ci sono dei locali che si chiamano<em> Oh! Cinema!</em> e <em>Anderground</em>, con la A.<br />
<br/><br />
Inoltre, subito dopo la metà di ogni Agosto, vi si tiene una <strong>festa gratuita</strong> in cui la musica la fa da padrona e la birra da sponsor. <a href="http://www.belgradebeerfest.com/active/en/home.html"><strong>Belgrade Beer Fest</strong></a> e ho detto tutto.<br />
<em>&#8220;Belgrade Beer Fest is with average number of visitors, the biggets music festival in Europe. Within 5 days over 500,000 people were visiting the Festival. The large number of visitors is mostly owing to the basic festival principles ñ entrance free of charge, miscellaneous music program and wide range of foreign and domestic beer brands.&#8221;</em></p>
<p><br/></p>
<p>Il main stage è occupato, <strong>tutte le sere dalle 20.00 alle 04.00</strong>, da gruppi rock o folk dell&#8217;est europa, mentre un altro palco rende onore alla scena elettronica della capitale serba con dj fino a tarda notte che ti fanno ballare sull&#8217;erba, il Danubio alle spalle della console. Diversi altri gruppi, anche <strong>fanfare </strong>modello Kusturica e/o Gogol Bordello, improvvisano concerti nei padiglioni che ospitano<strong> più di 30 case produttrici di birra</strong>, per un totale di <strong>3 milioni di visitatori </strong>nelle edizioni fino ad ora passate.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4338" title="2" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/2.jpg" alt="" width="533" height="371" /></p>
<p>Voi immaginatevelo.<br />
Birra a poco più di <strong>3 euro al litro</strong>, gigantesche griglierie da campo che offrono carne e verdura a prezzi altrettanto abbordabili (il panino tipico serbo, con hamburger e crauto crudo, a <strong>meno di 1 euro</strong>), e musica tech fino all&#8217;alba. Oppure rock, o folk, o balcanica; sempre fino all&#8217;alba, sempre sotto il Kalemegdan, esattamente dove Sava e Danubio si incontrano.<br />
<br/><br />
Non so se vi ispira.<br />
Io quest&#8217;anno ci torno, e posso anche consigliarvi l&#8217;<a href="http://www.arkabarka.net"><strong>ostello galleggiante</strong></a> in cui ho già prenotato dal <strong>18</strong> al <strong>21 luglio</strong>. Quale incentivo per le lettrici di MMD tengo a sottolineare che, a meno dell&#8217;abito di Armani, sono uguale a David Beckham, e che gli amici che saranno con me non sono da meno. Ovvio che anche<strong> la nostra compagnia è gratuita!</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4339" title="3" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/3.jpg" alt="" width="533" height="371" /></p>
<p><em>Come raggiungere Belgrado:</em><br />
<strong>Aerei</strong> ce ne sono tutti i giorni da Milano e Roma, la cifra si aggira intorno ai <strong>200€ a/r.</strong><br />
<strong>In macchina</strong> si impiegano circa <strong>10 ore</strong> da Milano, 7 partendo dalla costa croata se, come me, prima di andarci vi spiaggiate in Dalmazia.<br />
In treno si può prendere il notturno (menandosela con gli amici che è un pezzo dell&#8217;<em>Orient Express</em>) da Venezia, arrivando in centro a Beograd a metà giornata.<br />
<br/><br />
<em>Cosa portare:</em><br />
<strong>IL PASSAPORTO!</strong> La Serbia conserva ancora questa usanza di timbrare i fogli del passaporto per far entrare nel proprio territorio i cittadini italiani, il visto è gratuito ma ugualmente senza quel documento ve ne rimanete al confine con la Croazia, o con la Bosnia, o con la Bulgaria.. e lì, a meno che non siate uno degli ussari di Napoleone, so&#8217; volatili per diabetici!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4326/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Urbano metropolitano: scocca l’era della civiltà creativa</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4293</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4293#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 17:43:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Tringali</dc:creator>
				<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[smart urban stage]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4293</guid>
		<description><![CDATA[E il futuro delle metropoli? Logico che sia eco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È un pomeriggio romano, caldo e frizzante, quello che mi abbraccia quando esco di casa per raggiungere lo <strong>smart urban stage</strong> all&#8217;<strong>Auditorium Parco della Musica</strong> di Roma.<br />
<br/><br />
Si tratta di una piattaforma d&#8217;incontro, interdisciplinare e itinerante che ha come focus del progetto la <strong>smart future minds exhibition</strong>, un ciclo di mostre dedicate al “<em>futuro della città</em>” che si terranno in tutte e 6 le tappe europee di Smart Urban Stage: dopo <strong>Berlino</strong>, <strong>Roma</strong>, e poi <strong>Zurigo</strong>, <strong>Parigi</strong>, <strong>Madrid </strong>e <strong>Londra</strong>.<br />
<div id="attachment_4294" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/foto-1-ok.jpg" alt="Smart Urban Stage" title="Smart Urban Stage"><p class="wp-caption-text">foto di Alessandra Dinatolo</p></div><br />
<div id="attachment_4295" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/foto-2-ok.jpg" alt="Smart Urban Stage" title="Smart Urban Stage" width="533" height="321" class="size-full wp-image-4295" /><p class="wp-caption-text">foto di Alessandra Dinatolo</p></div></p>
<p><br/></p>
<p>Ci impiego un attimo, il tempo di un battito di ciglia leggero come lo stupore di un sogno ad occhi aperti, a trasformarmi da osservatrice a visionaria, di quella che potrebbe essere la città del futuro: la Capitale così non l&#8217;avevo mai vista, né immaginata.<br />
<br/><br />
Ad accogliermi per prima è una struttura futuristica che mi dà la sensazione di essere un&#8217;avvolgente nuvola verde. Davanti ai miei occhi divertiti e incuriositi i vari stand si dipanano presentando progetti avveniristici ed ecologici che preconizzano un futuro migliore.<br />
<br/><br />
Le idee in concorso, in attesa di essere selezionate perché vengano realizzate, sono davvero tante, e lo spazio concentrato raccoglie volti, sguardi e i passi crepitanti che con il loro formicolio sembrano tessere la trama di una strada fatta di infinite proposte, per restare in tema energia pura in movimento.<br />
<br/><br />
Tra i vari progetti mi sembra che pochi riescano a esprimere meglio la filosofia di questo frullato di pensieri di quello artistico, poetico, visionario e paradossale presentato da Ciriaco Campus e curato dal <strong>Prof. Alberto Abbruzzese</strong>.<br />
L&#8217;idea è quella di una <strong>CTMM</strong> (centrale trattamento materiale didattico), ossia un luogo all&#8217;interno della città in grado di raccogliere il materiale digitale liberamente inviato dai cittadini e classificarlo. Le informazioni verranno selezionate e distinte in due categorie:  gli scarti andranno nell&#8217;enorme e immaginifico cestino del sistema per essere riconvertiti in energia pulita e il contributo di valore diventerà conoscenza da archiviare in un&#8217;altrettanto immaginifica Webteca Universale.<br />
Voglio saperne di più, pertanto cerco Ciriaco. Quando lo trovo, scopro che è gentile e disponibile, felice di discutere del progetto.<br />
Le sue parole mi tengono in ostaggio mentre mi puntano contro l’arma di un racconto che parla di una memoria universale, un contributo per tutti i cittadini, in grado di auto-amministrarsi in maniera libera e autonoma.<br />
<br/><br />
Mi chiedo se tutto questo possa veramente realizzarsi, o se si tratta di un progetto ideologico, pura utopia. Con gli occhi che sono la sintesi della collisione tra un vispo osservatore del reale e un trasognato visionario mi risponde deciso: “<em>Se l&#8217;immateriale rappresentato da elementi digitali potesse materializzarsi, sì. Tutto ciò che l&#8217;individuo riesce a immaginare o verrà realizzato o esiste già, in qualche parte del mondo.</em>”</p>
<div id="attachment_4298" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/foto-5-ok.jpg" alt="Smart Urban Stage" title="Smart Urban Stage" width="533" height="358" class="size-full wp-image-4298" /><p class="wp-caption-text">foto di Alessandra Dinatolo</p></div>
<p>Comincio a sentirmi a mio agio dentro la nuvola verde dove il rumore dei passi cresce e i volti, noti e non, si moltiplicano.<br />
<br/><br />
Mi concedo a un altro rapimento e mi appassiono subito a un progetto dove la metropoli, testo plurale per eccellenza, racconto in divenire, la fa da padrona.<br />
Si tratta di <strong>Calle de Diversion</strong>, presentato dal gruppo <strong>LPU</strong> (Liga De La Partida Urbana)  nella sezione Be, curata dal <strong>Prof. Lorenzo Imbesi</strong>.<br />
Qui la metropoli stanca, caotica e svuotata di ogni senso, diviene oggetto di un&#8217;appropriazione inaspettata, perfino in quei luoghi dove realizzarla sembra impensabile. Si tratta di favorire l&#8217;integrazione tra gli abitanti dei quartieri che vivono realtà disagiate e di far loro ridisegnare la strada, attingendo dal serbatoio della memoria quelli che sono i ricordi dei giochi che si facevano da bambini. Il primo esperimento ha fatto diventare “strade del divertimento” quelle di Caracas, ma l&#8217;idea è di coinvolgere anche realtà italiane, come Napoli e Palermo. Si vuole ridare potere alla forza del gioco, praticato nelle strade delle città, perché sia vissuto in nome dell&#8217;integrazione e dello scambio culturale.<br />
Il curatore, Lorenzo Imbesi, immagina una città formale persa nelle sue innumerevoli dinamiche, fatta di spigoli e spazi che dividono, che si incrocia con l&#8217;informalità della periferia, dove elementi nascosti come i ricordi, fanno emergere i comportamenti delle persone, e dove a dominare non sono i limiti delle regole scritte ma le possibilità di quelle non scritte, ovvero quelle del gioco.</p>
<div id="attachment_4296" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/foto-ok-3.jpg" alt="Smart Urban Stage" title="Smart Urban Stage" width="533" height="312" class="size-full wp-image-4296" /><p class="wp-caption-text">foto di Alessandro Dinatolo</p></div>
<div id="attachment_4297" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/foto-4-ok.jpg" alt="Smart Urban Stage" title="Smart Urban Stage" width="533" height="274" class="size-full wp-image-4297" /><p class="wp-caption-text">foto di Alessandro Dinatolo</p></div>
<p>Ora sì, penso che un futuro migliore sia possible. E se a crederlo siamo in tanti, allora penso che non sia poi così vero che in Italia tutto è fermo, immobile, e che la tanto discussa fuga di cervelli ci farà diventare un paese per vecchi.<br />
I progetti che sono ancora tanti e tutti interessanti, parlano di una metropoli viva che nelle sue innumerevoli stratificazioni a volte è stabile e leggibile come un libro, altre è pronta ad aprirsi e a sfogliare il futuro. Magari ridefinendosi, cambiando di senso, in un poetico intreccio di elementi in continua relazione tra loro, intersecando energia, forza e passione, pronte ad esplodere.<br />
<br/><br/></p>
<h2>SMART URBAN STAGE</h2>
<p>Dal 26 giugno al 31 luglio 2010<br />
<strong>Auditorium Parco della Musica</strong><br />
Viale de Coubertin, 30 &#8211; Roma<br />
Web: <a href="http://www.smart-urban-stage.com" target="_blank">www.smart-urban-stage.com</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4293/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I want to ride my bicycle&#8230;</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4262</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4262#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 08:12:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Appierto</dc:creator>
				<category><![CDATA[entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[unconventionall]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4262</guid>
		<description><![CDATA[Chi ha voluto la bici, ora pedala.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È un dato di fatto: il traffico in città assomiglia sempre più ad un  campo minato. C’è chi accetta tenacemente<strong> la sfida</strong> attraversando Milano  in bicicletta e le sue mille insidie: pavè dissestati,  binari cecchini,  caldo e freddo assassini, pioggia e vento, il tutto scartando auto  mollate in seconda fila con le portiere pronte a colpire aprendosi  all’improvviso e driblate con classe e destrezza.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4268" title="img_21" src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/img_212.jpg" alt="" width="532" height="395" /></p>
<p>Nulla sembra fermare l’agile pedalata degli eroi metropolitani su due  ruote che, giorno dopo giorno, diventano sempre più numerosi.<br />
<br/></p>
<p>Per loro è nato <strong>El Ciclhero</strong>, l’evento che celebra le vittorie  quotidiane di questo pacifico esercito pedalante. Ci sarà proprio di  tutto: i corsi di aggiustaggio e manutenzione della <strong><a href="http://www.ciclofficinagasolio.org/" target="_blank">Ciclofficina  Gasolio</a></strong>, quei pazzi sul monociclo dell’<strong><a href="http://www.unicyclist.it/" target="_blank">Associazione Italiana  Monociclo</a></strong> e gli ultimi modelli dai più cool ai prototipi bizzarri (<strong><a href="http://www.abici-italia.it/" target="_blank">Abici</a> </strong>e <strong><a href="http://nuke.urbazstyle.com/" target="_blank">Urbaz</a></strong>).<br />
Ci sarà anche chi in bici ci lavora, come <strong><a href="http://www.urbanbm.it/pony-express.php" target="_blank">UBM</a></strong><a href="http://www.urbanbm.it/pony-express.php" target="_blank"> (Urban Bike  Messanger)</a>, pony express a trazione umana che, sulla scia dei bikers  Newyorkesi, recapitano pacchi e pacchetti ad emissioni zero. Per non  parlare degli acrobati su BMX e di <strong><a href="http://www.xtremercaddicts.com/index.php" target="_blank">Extreme Addicts</a></strong> e la tribù di <strong>Cranksters</strong> che customizza bici in stile Easy Rider.<br />
<br/></p>
<p style="padding:0" ><object width="533" height="325"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3FXIztzSAXA&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/3FXIztzSAXA&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="533" height="325"></embed></object></p>
<p><br/></p>
<p>L’evento prenderà il <em>via alle ore 15 in Via G. B. Pergolesi, 8 a  Milano (zona Caiazzo)</em> in uno spazio ‘internamente’ ciclabile.  Musica, video e birra accompagneranno il pomeriggio e la serata di <strong>sabato  3 luglio</strong>.<br />
<br/></p>
<p><strong>El Ciclhero </strong>è un’iniziativa di <a href="http://www.unconventionall.com" target="_blank"><strong>Unconventionall Gens</strong></a>,  mirata a dare visibilità a nuove tipologie di trasporto e ad una  diversa visione del mondo. Rispetto per l’ambiente, risparmio  energetico, salute, gusto di pedalare e perché no, un modo di muoversi  ‘great life, low budget’.<br />
<br/></p>
<p>Siete tutti benvenuti. <strong>Meglio se in bici.</strong><br />
<br/></p>
<p><a href="http://www.makemydaymag.com/downloads/ciclhero_presskit.pdf" target="_blank"><strong>Scarica il flyer con tutte le info (Pdf &#8211; 880 Kb) </strong></a><br />
<a href="http://www.makemydaymag.com/downloads/ciclhero_presskit.pdf" target="_blank"><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/el_ciclhero_flyer.gif" alt="el_ciclhero_flyer" title="el_ciclhero_flyer" width="533" height="551" border="0" class="alignnone size-full wp-image-4275" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4262/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Out &amp; About Fashionistas #04: &#8220;Easy Elegant&#8221;</title>
		<link>http://www.makemydaymag.com/archives/4110</link>
		<comments>http://www.makemydaymag.com/archives/4110#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 13:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Moricci</dc:creator>
				<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[do it yourself]]></category>
		<category><![CDATA[eleganza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.makemydaymag.com/?p=4110</guid>
		<description><![CDATA[Essere alla moda è sempre più facile. Il termine fashionistas è sempre più comune ed inflazionato.
Ma l’eleganza è ben altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Essere alla moda è sempre più facile.</strong> Il termine fashionistas è sempre più comune ed inflazionato.  E nonostante le numerose scivolate di stile di Stelle e comuni mortali, ormai sono i giovanissimi a determinare cosa è Fashion e cosa è Trashow. Ce lo dimostrano le numerose blogger, che con i soldi di papà si improvvisano stiliste di se stesse e del mondo sfoggiando abiti costosi e borse da lista di lusso.<br/><br />
Ma l&#8217;eleganza è ben altro.<br/><br />
Ciò che nessuno può insegnare, infatti, sono lo stile e il gusto.  Sia esso ispirato a quello sofisticato e semplice di <em>Audrey Hepburn</em> o ricercato e stravagante come quello di <em><strong><a href="http://www.schiaparelli.com/" target="_blank">Elsa Schiaparelli</a></strong></em>, dai sartoriali francesismi di<em> Yves Saint Laurent</em> fino ad arrivare a quelli italiani sintetici e rivoluzionari di <em>Giorgio Armani</em>. Il rosso <em>Valentino</em>. La semplicità elegante di uno <em>Chanel</em>.<br/><br />
Prima dell’accessorio di lusso per ridefinire il look e lo stato sociale, <strong>il gusto era innato</strong>. <strong>Ancora oggi o lo si ha oppure lo si desidera ardentemente.</strong> Indossare con eleganza un capo semplice con disinvoltura è un dono.  <em>Sfoggiare una borsa firmata a caratteri cubitali è retorica.</em> Però si può andare cercando di imparare i dettami dello stile.<br/><br />
<strong>Lo stile non va di moda, dura per sempre.</strong> Per questo, <strong>aggiungere semplicità al nostro guardaroba</strong> ci consente di abbandonare i panni da <strong><em>EDGY</em></strong> incallito o da <em>Disastro Stilistico</em> in favore di <strong><em>look retrò</em></strong> o <strong><em>casual Eleganza</em></strong> per essere sempre impeccabili.<br/><br />
Per iniziare togliamoci dalla testa che bianco e nero fanno <em>Buon Gusto assicurato</em>. Non è così. <strong>Noi vogliamo distinguerci e tutto ciò che c’è da sapere è che non c’è niente di più elegante della semplicità.</strong> Un sandalo in pelle naturale, una chemise di cotone bianco, una giacca sartoriale rosa antico, pantaloni classici con pinces o una sobria camicia sono <em>Up Date moderni</em> di stile. <strong>Una Borsa che sussurra boutique è più chic di una che grida a gran voce “<em>sono griffata</em>”.</strong> <em>Anche se la boutique in questione è un mercatino! </em><br/><br />
Acquistare <strong>capi con dettagli sofisticati</strong> e particolari abbinandoli ad <strong>accessori ricercati o handmade</strong>, può conferirci Easy Elegance.</p>
<p>I look-booker ci danno suggerimenti interessanti.<br />
<div id="attachment_4242" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/kazia.jpg" title="Out &amp;  About Fashionistas" title="Out &amp;  About Fashionistas" width="533" height="531" class="size-full wp-image-4242" /><p class="wp-caption-text">look#01 . http://lookbook.nu/user/104485-Kazia-J</p></div></p>
<p><strong>Look #01</strong> Kazia ha scelto una giacca rosa pastello con maniche rivoltate di <em>Zara</em>, una canotta bianca con piccoli ricami, semplici short safari color beige con pinces fermati da una cinta in pelle vintage, porta un chip jewellery di <em>River Island</em> al collo e alte zeppe in pelle.</p>
<div id="attachment_4243" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/curtis.jpg" title="Out &amp;  About Fashionistas" alt="Out &amp;  About Fashionistas" width="533" height="533" class="size-full wp-image-4243" /><p class="wp-caption-text">look#02 http://lookbook.nu/user/71183-Curtis-Y</p></div>
<p><strong>Look #02</strong> Curtis indossa un blazer cartazucchero scuro, una t-shirt semplice grigio melange, porta pantaloni classici beige, un elegante cintura marrone annodata in vita, scarpe in pelle lucida grigia e una indistinguibile “<em>peek-a-boo</em>” <strong>Fendi</strong>.</p>
<div id="attachment_4244" class="wp-caption alignnone" style="width: 543px"><img src="http://www.makemydaymag.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/pauline.jpg" alt="Out &amp;  About Fashionistas" title="Out &amp;  About Fashionistas" width="533" height="711" class="size-full wp-image-4244" /><p class="wp-caption-text">look#03 http://lookbook.nu/user/27636-Pauline-G</p></div>
<p><strong>Look #03</strong> Pauline sceglie un look classico affidandosi al bianco e il blu. Indossa una t-shirt bianca, una gonna vintage blu con bottoni grandi color giallo di <em><strong>Thrifted</strong> (un on-line store a buon mercato)</em>, una borsetta hippie, mette scarpe <em><strong>DinSko</strong></em> in pelle e tessuto bicolore e annoda un foulard rosso, bianco e blu fantasia equestre.<br />
<br/><br />
Adesso curiosate nel vostro armadio, mettete su un po’ di buona musica e provate ogni match possibile con i vostri capi più <em>Easy Elegance</em>. <strong>Ricordate che il blending è il modo più sicuro per risultare veri socialitè d’altri tempi.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.makemydaymag.com/archives/4110/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
